Bactrim

Bactrim funziona per la prostatite?

Bactrim: può essere usato per la prostatite?

A base di Sulfametoxazolo e di Trimetoprim, appartenente alla categoria dei farmaci antibatterici sulfonamidici, il Bactrim è un medicinale soggetto a prescrizione medica ed è ampiamente utilizzato in medicina per combattere le infiammazioni dolorose della prostata.

Considerato, altresì, un farmaco chemioterapico battericida, il Bactrim può essere impiegato per il trattamento e la cura di infezioni alle vie respiratorie – quali sinusiti, bronchiti, polmoniti, sinusiti e otiti – per quelle alle vie uro-genitali, quali cistiti, uretriti, infezioni croniche delle vie urinarie e, ovviamente, prostatiti, per infezioni dell’apparato digerente e per combattere le enteriti provocate da germi sensibili.

Ampiamente utilizzato per ridurre il dolore e l’infiammazione in caso di prostatite il Bactrim, contenente sulfametoxazolo e trimetoprim, svolge una duplice funzione: se, infatti, grazie al sulfametoxazolo esso provoca la morte dei batteri responsabili dell’infezione, con l’azione ulteriore del trimetoprim aumenta l’attività del presidio medico nei confronti dei batteri, anche di quelli più resistenti.

Benché la durata del trattamento a base di Bactrim per la cura della prostatite varia da persona a persona in considerazione del diverso grado di infezione e di infiammazione della prostata, studi clinici hanno mostrato come una terapia di almeno 3-4 settimane si riveli particolarmente utile per evitare fastidiose redivive, ancor più dolorose.

Se invece si preferiscono rimedi naturali, ecco un valido integratore:

IL RIMEDIO N.° 1 IN ITALIA PER ELIMINARE I PROBLEMI ALLA PROSTATA

Prostatricum

  • Normalizza la minzione

  • Neutralizza sintomi e dolore

  • Ripristino erezione

  • Elimina la causa della prostatite

Perché la prostatite si cura con il Bactrim?

Come abbiamo appena avuto modo di accennare, quando parliamo di prostatite, ci riferiamo a un’infiammazione, più o meno intensa, della prostata e che può portare con sé dolori lombari e reumatici, febbre, difficoltà di minzione, la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica, difficoltà di erezione e di eiaculazione, sangue nelle urine e nel liquido prostatico. Diagnosticare la prostatite, però, può rivelarsi piuttosto un problema giacché non solo la letteratura medica annovera diversi tipi di infiammazione della prostata ma anche perché, nella maggior parte dei casi, essa è completamente silente e asintomatica e riscontrabile sotto attraverso un esame clinico delle urine o del liquido prostatico.

La prostatite, difatti, può classificarsi come:

prostatite batterica acuta, provocata dalla popolazione batterica che abita l’intestino crasso e che giunge alla prostata risalendo dall’uretra;

prostatite batterica cronica, accompagnata da febbre, difficoltà di minzione ed erezione e con interessamento dell’uretra con infiammazioni di intensità più o meno variabile;

prostatite cronica, che può rivelarsi di tipo infiammatorio e non infiammatorio e che si presenta con un intenso dolore pelvico, destinato a divenire cronico nel tempo, con scarse possibilità di guarigione totale;

prostatite infiammatoria asintomatica, una delle più difficili da diagnosticare giacché, insorgendo all’improvviso e senza sintomi apprezzabili, può essere riscontrata solo a seguito di una visita dall’urologo o dall’andrologo e attraverso un esame delle urine o dello sperma.

L’uso del Bactrim, per tutti i casi di prostatite appena descritti, si rivela decisamente indicato per agire localmente sul problema alla prostata e per combattere l’insorgenza di recidive, talvolta più dolorose delle precedenti infezioni, che rischiano di compromettere la fertilità dell’uomo e il suo complessivo stato di salute.

Non solo Bactrim: le altre cure per la prostatite

Gli antibiotici e i farmaci antinfiammatori non steroidei restano i trattamenti medicali più apprezzati e prescritti per risolvere i problemi d’infiammazione, più o meno severa, a carico della prostata. Essi, però, talvolta vengono anche affiancati ad altri tipi di farmaco proprio per potenziarne l’azione iniziale e per mantenere i risultati nel medio e lungo periodo.

Al Bactrim, difatti, sempre dietro scrupoloso e attento consiglio medico, si possono affiancare sia farmaci alfa litici – quali tamsulosina, l’alfuzosina, la terazosina e la silodosina, utili per rilassare la muscolatura liscia del collo vescicale e della prostata con immediati effetti benefici sulla minzione, non più eccessivamente dolorosa e sullo svuotamento della vescica – sia inibitori delle 5 alfa reduttasi che, benché non indicati propriamente per la cura della prostatite “sic et simpliciter”, si rivelano necessari in caso di ipertrofia prostatica. Per alleviare il dolore alla prostata, inoltre, un valido alleato può essere trovato nel massaggio prostatico, il cui scopo è migliorare l’espulsione del liquido prostatico per evitare l’occlusione dei dotti ghiandolari.

Come assumere il Bactrim?

La cura con i farmaci appena descritti, il massaggio prostatico, le eiaculazioni frequenti e un periodo di riposo possono giovare molto per ridurre il dolore e l’infiammazione della prostata. A ciò, però, deve necessariamente aggiungersi un radicale cambiamento delle proprie abitudini di vita, partendo dall’alimentazione fino ai rapporti sessuali passando per l’attività lavorativa e sportiva, per agevolare il processo di guarigione dato dal Bactrim e dagli altri farmaci consigliati dal medico.

Per ridurre l’effetto infiammatorio, infatti, è consigliata l’abolizione o la limitazione nel consumo di tutti quei cibi o bevande che possano avere un effetto irritante sull’epitelio di rivestimento della vescica e della prostata, quali caffè, superalcolici o cibi piccanti. Quanto alle modalità di assunzione del Bactrim per la prostatite la dose consigliata è di una compressa solubile da prendere mattina e sera dopo i pasti. Per le prostatiti più severe, invece, la dose è di una compressa e mezza da assumere due volte al giorno.

Nel caso, poi, di infezioni particolarmente acute, il medico può prescrivere l’assunzione di “Bactrim 160 mg + 800 mg compresse solubili” per un periodo d’urto di 5 giorni, oppure fino a quando il paziente non manifesti più sintomi infiammatori da almeno 2 giorni.

Quali effetti indesiderati può provare il Bactrim?

Come ogni farmaco che si rispetti, anche il Bactrim può dar luogo a effetti indesiderati di cui bisogna dare immediata comunicazione al medico. In particolare, infatti, esso può provocare sonnolenza, può dar luogo a cefalee, può portare vomito e diarrea, dolori addominali o localizzati lungo il basso ventre. Nei periodi di assunzione prolungata del farmaco, pertanto, il medico potrà prescrivere un check up completo per monitorare lo stato complessivo di salute del paziente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Richiedi il Migliore integratore per Prostatite + Consulenza telefonicaClicca qui