Bere tanta acqua fa bene o male alla prostata?

Bere tanta acqua fa bene o male alla prostata?

La prostata ottiene benefici dall’abitudine di bere molta acqua durante la giornata?

Per cercare risposta a questo quesito abbiamo osservato le varie popolazioni e la quantità di acqua che queste bevono, viaggiando abbiamo notato che all’estero sono soprattutto gli americani a bere molto mentre nei paesi tropicali assumono poca acqua e stanno comunque bene. Quindi l’acqua fa bene o fa male alla prostata? Esaminiamo la questione in modo più approfondito per capire meglio la quantità corretta da assumere mediamente in un giorno.

Quanta acqua serve all’organismo?

Una discussione eterna con dibattiti continui, ma dalle numerose ricerche effettuate si è giunti a un compromesso? La maggior parte delle teorie su cui si basano le diete e gli studi effettuati, riferiscono che ogni individuo debba assumere almeno 8 bicchieri d’acqua ogni giorno, ma all’interno di una dieta alimentare ricca di frutta e verdura che contengono liquidi, pietanze liquide e bevande come centrifugati o succhi di frutta.

Tale credenza venne applicata da quando, nel 1945, la Food and Nutritioan Board raccomando tale dosaggio per mantenere una buona salute. Solo che nessuno fece attenzione alla frase che seguiva: “La maggior parte di tale quantitativo di acqua è contenuta nel cibo assunto attraverso una dieta bilanciata”.

Il corpo ha la necessità di avere un apporto di liquidi sufficiente per poter funzionare bene e se non si bene abbastanza e non si mangia alimenti che contribuiscono all’idratazione dell’organismo, si rischia di disidratarsi. Solitamente ogni persona ottiene il 30% dei liquidi necessari al corpo dall’alimentazione, chi segue una dieta alimentare bilanciata e particolarmente ricca di verdura e frutta, può arrivare al 50-80% di acqua.

Quindi ci si viene a trovare in una situazione in cui diminuisce la necessità di bere in quanto l’organismo vè idratato a sufficienza tramite gli alimenti, inoltre se ci si nutre con alimenti a basso contenuto di sale il corpo richiederà meno liquidi in quanto il sodio cattura l’acqua e la trattiene. Se il corpo si abitua a non consumare questo minerale in eccesso potrà liberamente usufruire dei liquidi presenti per tutte le sue funzioni compresa quella importante della prostata. Se una persona evita totalmente di consumare sale attraverso il cibo, la necessità di liquidi sarà ancora minore quindi l’alimentazione è strettamente collegata alla quantità di acqua da bere per mantenere in salute tutto il corpo.

Il caffè e il tè non hanno lo stesso potere idratante che ha l’acqua, sfatiamo il mito che li inserisce nelle sostanze disidratati, non è così, ma c’è da dire che le persone che assumono tali bevande tendono a bere di più.

L’acqua che si trova all’interno di verdura e frutta ha, invece, lo stesso valore dell’acqua vera e propria, lo stesso vale per i succhi di frutta e la birra anche se quest’ultima non è consigliata se si hanno problemi alla prostata. L’alcol aumenta la diuresi ma la quantità di acqua che si trova nella birra è maggiore a quella che viene eliminata tramite i reni e il metabolismo dell’alcol. Se non si vuole rinunciare a questa bevanda si può scegliere la birra al 4% alc/vol o quella analcolica che è ancora più idratante e meno dannosa per la ghiandola prostatica.

Non si è mai sentito consigliare una birra per una buona idratazione ma la verità è che l’acqua per l’organismo viene presa da più parti, sia sotto forma di alimenti che di bevande. Quindi anche tè, birra leggera e caffè vanno bene se fanno parte di una dieta ricca di verdura, frutta e acqua. Bere una buona quantità di liquidi, o meglio di pura acqua, aiuta i reni a rimandare sani e funzionali, la quantità deve essere adeguata alla dieta quotidiana, alla quantità di sodio consumato, al clima e all’attività svolta.

I classici 8 bicchieri sono pari a 3 litri di acqua che potrebbe anche essere eccessiva in alcuni casi, 2-2,5 litri al giorno potrebbe essere una buona dose per mantenere la salute della prostata. Un segnale evidente che si sta bevendo troppa acqua è il colore delle urine, ovvero se queste risultano praticamente trasparenti per tutta la giornata vuol dire che si fa un consumo eccessivo di acqua con una diluizione esagerata. Se invece, al contrario, hanno sempre un colore giallo scuro e un odore insistente è probabile che si stia consumando poca acqua.

Bere tanta acqua fa bene o male alla prostata?

Le persone di sesso maschile che hanno problemi di prostata ingrossata e infiammazione avvertono sintomi di vario genere come malessere generale, dolore, alta frequenza di bisogno di urinare, difficoltà nella minzione e nicturia, ovvero la continua necessità di alzarsi in orario notturno per fare pipì. Per cercare di limitare lo stimolo continuo di minzionare e il relativo imbarazzo oltre che fastidio, spesso gli uomini tendono a non bere molto pensando che questo serva allo scopo. In realtà non è così, anzi si rischia di ottenere una concentrazione di urina maggiore aumentando l’infiammazione della prostata e delle vie urinarie e rendendo difficoltoso il lavoro dei reni.

Inoltre, dato che molte volte i sintomi della prostatite sono legati ai disturbi intestinali, se si segue una dieta povera di fibre oltre che di acqua può insorgere la stipsi che si può trasformare da costipazione temporanea a cronica. La mancanza di liquidi e di fibre, provocherebbe un’infiammazione intestinale che andrebbe a influenzare anche la prostata creando l’infiammazione o peggiorando una prostatite già esistente. Questo accade perché la ghiandola maschile si trova vicino al colon quindi se quest’ultimo è pieno, provoca una forte pressione sulla ghiandola prostatica e sulla vescica con l’insorgenza della sintomatologia che abbiamo descritto riguardo alla prostatite.

Mantenere una buona idratazione aiuta la evitare la stipsi, quindi, se un uomo soffre di prostatite o ingrossamento della prostata e si scarica meno di una volta al dì deve sicuramente aumentare la dose di acqua e fibre assunte quotidianamente.

L’acqua deve essere possibilmente calda o tiepida e pura, senza aggiungere nulla in modo da agire direttamente sull’intestino facilitando la peristalsi rendendo le feci più morbide e facili da espellere. Naturalmente l’acqua da sola non basta, la dieta deve essere più bilanciata e ricca di fibre, quindi verdura e frutta in abbondanza. In presenza di colon irritabile, inoltre, si deve procedere con il trattamento di quest’ultimo riducendo l’infiammazione in modo da evitare la pressione sulla prostata, bere a sufficienza aiuta anche in questo caso.

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