Bere vino fa bene o male alla prostatite?

Bere vino fa bene o male alla prostatite?

La prostatite è un’infiammazione che interessa circa il 30% degli uomini in età inferiore ai cinquanta. I sintomi sono variabili, ma la maggior parte delle persone affette lamenta: dolore nell’area sopra il pube, ma anche ai testicoli e all’ano, bruciore durante la minzione, sangue nello sperma, difficoltà durante i rapporti sessuali, scarsa erezione e eiaculazione precoce. Uno stile di vita sano e il consumo moderato di alcolici (in particolare del vino) sono alla base della prevenzione.

Quali sono i motivi che dovrebbero indurre a moderare il consumo di vino?

Un vecchio detto recita “Il vino fa buon sangue”. La presenza dei procianidolici, di cui ne sono ricchi i semi dell’uva, contribuisce a proteggere il cuore dai rischi di infarto e ictus. Il vino rosso è stato oggetto anche di una recente ricerca scientifica pubblicata sull’American Journal of Epidemiology che ha evidenziato come qualche bicchiere a settimana sia in grado di migliorare i sintomi da ipertrofia prostatica e ridotto le probabilità di sviluppare un cancro alla ghiandola. Tuttavia, un abuso potrebbe favorire il peggioramento delle problematiche relative alla prostatite.

Con l’avanzare dell’età la prostata, ovvero una ghiandola fibro-muscolare situata nei pressi della vescica, tende ad infiammarsi e ad ingrossarsi causando una minzione frequente, con un flusso di urina piuttosto ridotto. Il disturbo può essere associato anche a dolore e bruciore. Il vino, per quanto ricco di virtù, aumenta l’infiammazione bloccando ulteriormente il flusso di urina.

Il vino consumato in grandi quantità diminuisce la capacità di controllo dei muscoli della vescica. Quest’ultima, per poter immagazzinare l’urina, deve rilassarsi e contrarsi solo al momento della minzione. L’alcool altera questa condizione fisiologica, aumentando i sintomi di un ingrossamento della prostata come la frequente necessità di urinare ma con scarso flusso.

Il vino inoltre favorisce la disidratazione. I reni lavorano male e pertanto anche l’intero apparato con conseguenze sull’intero organismo. Drena, inoltre, le risorse di magnesio con un impatto negativo sui muscoli e sul sistema nervoso. La vescica non svolge adeguatamente le sue funzioni, inducendo alla minzione frequente anche la notte e raddoppiando i sintomi della prostatite.

Cosa dicono gli studi della relazione vino-prostatite?

La relazione tra vino (e alcolici più in generale) e prostatite è stata per molto tempo oggetto di numerose ricerche. Gli studiosi raccomandano la moderazione, in quanto un consumo eccessivo, come ampiamente analizzato e spiegato, può comportare un aggravamento dei sintomi tipici. Tuttavia, non è ancora chiaro se, il vino possa essere responsabile anche dello sviluppo della patologia.

Recenti studi, tuttavia, non demonizzano l’alcool: un bicchiere di vino rosso al giorno, infatti, associato ad una corretta alimentazione e a della regolare attività sessuale (evitando i lunghi periodi di astinenza) aiutano a prevenire il cancro alla prostata. Il merito sarebbe di un antiossidante, il “resveratrolo”, presente abbondantemente nella buccia dell’uva rossa.

Come si cura la prostatite?

Indubbiamente, al presentarsi dei primi sintomi, è di fondamentale importanza rivolgersi ad un urologo esperto e competente. È bene sottolineare, tuttavia, che i trattamenti prescritti, a base di antibiotici per ridurre l’infiammazione e di antidolorifici (ibuprofene, paracetamolo e, in casi più gravi, codeina) non possono sortire risultati immediati.

Una sana e corretta alimentazione svolge un ruolo importante per il ripristino del benessere della prostata, indispensabile per la qualità della vita di ogni uomo. Gli specialisti consigliano di ridurre il consumo di cibi di origine animale, evitando gli eccessi di carne rossa ad esempio, a favore invece della carne bianca (pollo e tacchino), di frutta e verdura ricche di betacarotene come la zucca, il melone, le albicocche e naturalmente le carote. Via libera ad alimenti con tanta vitamina C come i broccoletti, i kiwi e le immancabili arance e i peperoni. Per una corretta prevenzione, ottima anche la soia e il pesce specialmente quello grasso come il salmone, lo sgombro, l’aringa, la sarda, la triglia, l’anguilla o capitone, l’ippoglosso o halibut.

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Inoltre, per contrastare la prostatite vanno assolutamente evitati i dolci, il cioccolato, le bevande zuccherate e i cereali raffinati. L’alcool è severamente proibito in caso di infiammazione avanzata. Il massimo che gli esperti consigliano è un bicchiere di vino rosso al giorno, senza assolutamente superare le dosi.

Conclusioni

Quando si tratta di prostata, la prevenzione è alla base di tutto. Oltre all’alimentazione, ad uno stile di vita sano e a un’attività sessuale regolare, la diagnosi certa e tempestiva può rivelarsi un’ottima alleata, per evitare problemi molto più seri. Esami di laboratorio possono essere utili per valutare la presenza o meno di batteri nel liquido seminale così come nelle urine, responsabili di un principio di prostatite. Un aumento dei livelli di PSA dovrebbe richiedere un attento approfondimento.

Tornando alla domanda che ci si è posti all’inizio di questo articolo, la risposta è “ni”. Nonostante, sussista un chiaro legame tra alcool e il peggioramento dei sintomi di una prostatite, è tuttavia meno chiaro quanto il vino possa realmente incidere sull’aumento oppure sulla riduzione del rischio di sviluppare la patologia.

Più di uno studio (tutti consultabili in diverse riviste scientifiche come l’American Journal of Epidemiology), testimoniano come il vino, soprattutto quello rosso e di buona qualità, possa essere in grado di aumentare le prestazioni sessuali, rallentare (anche se di poco) l’eiaculazione precoce e diminuire i sintomi legati ad una prostata infiammata. Tuttavia, si tratta di modeste quantità al giorno, corrispondenti a non più di un bicchiere da tavola al dì. Un eccesso, invece, comporta effetti collaterali, aumentando la difficoltà di andare in bagno per urinare, associata a bruciore e dolore, nonché a minzione frequente.

In caso di sospetta prostatite, ma anche in misura precauzionale specialmente tra i più giovani, è bene non abusare del vino e degli alcolici più in generale. Per cui, meglio non farne un’abitudine e se capita l’occasione, ricordarsi di bere molta acqua per mantenere una corretta idratazione del corpo.

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