Bicarbonato di sodio funziona per la prostatite?

Bicarbonato di sodio funziona per la prostatite?

Può il bicarbonato di sodio essere utile nella cura della prostatite? Il bicarbonato è un prodotto largamente impiegato per la cura della bellezza e le pulizie di casa, ma può avere un ruolo importante anche per la nostra salute.

Una volta assunto, infatti, ha la capacità di neutralizzare gli acidi, ecco perché solitamente viene utilizzato per contrastare l’acidità di stomaco e aiutare a migliorare il processo digestivo. Ma non solo: grazie al suo potere alcalinizzante, questa sostanza sembra rappresentare un valido alleato anche in caso di infiammazione della prostata. Andiamo a scoprire se il bicarbonato di sodio funziona per la prostatite.

Prostatite: i sintomi da non ignorare

Bruciore durante la minzione, dolore durante l’eiaculazione, febbre e talvolta sangue nelle urine o nello sperma. Questi sono i segnali che bisogna indagare per scoprire in anticipo e intervenire adeguatamente contro la prostatite, un’infiammazione della ghiandola prostatica molto diffusa dopo i 50 anni. La forma acuta si presenta all’improvviso ed è sempre causata da un’infezione batterica, di conseguenza è necessario iniziare il prima possibile un trattamento con antibiotici a largo spettro.

A volte l’infiammazione diventa cronica e può essere indipendente da un’infezione. Le cause possono essere molteplici: il disturbo spesso è dovuto a stress, irritazione dei nervi, lesioni o infezioni del tratto urinario pregresse. Di solito in questi casi è presente bruciore e necessità di urinare più spesso, soprattutto di notte. Per curare la prostatite non batterica di solito si usano gli alfa-bloccanti, che rilassano la muscolatura del collo vescicale e della prostata, gli inibitori delle 5-alfa reduttasi, che abbassano i livelli di DHT, e anche dei rimedi vegetali con attività antinfiammatoria, spasmolitica e antiandrogenica.

Ridurre l’infiammazione è la chiave per arrestare la progressione della malattia. La buona notizia è che questo si può fare anche con il bicarbonato di sodio, con meno effetti collaterali e costi più bassi.

L’alimentazione giusta per la prostatite

Il modo migliore per curare la prostatite è partendo dalla comprensione del problema e scegliendo una modalità che permetta di affrontarlo serenamente. È ormai evidente che la salute della prostata passa innanzitutto per l’alimentazione, che influenza l’instaurarsi e il progredire della malattia e dei conseguenti problemi urinari. Anche la corretta assunzione di liquidi è importante non solo perché favorisce la diuresi ma anche perché aiuta a diluire le urine e, di conseguenza, diminuire l’irritazione, ma bisogna evitare di bere troppo prima di coricarsi.

Vari studi hanno evidenziato che sarebbe bene ridurre il consumo di ciò che può contribuire a infiammare la ghiandola, come gli insaccati, le carni rosse, i latticini, le spezie piccanti, il caffè e gli alcolici. Ma i dati scientifici evidenziano che esistono anche dei cibi protettivi nei confronti di tale disturbo. Ad esempio, per chi soffre di questa patologia è consigliabile un elevato consumo di frutta e verdura che, essendo ricche di antiossidanti e polifenoli, aiutano a ridurre la componente infiammatoria che accompagna la prostatite.

Inoltre, è importante ricordare che un più basso tasso di prostatite è stato riscontrato in chi segue una dieta alcalina. Come spiegano i promotori di questo regime alimentare, esiste un legame profondo tra alimenti acidi e infiammazione. La quantità di alimenti acidi può essere controbilinciata dall’assunzione di agenti alcalinizzanti, come il bicarbonato di sodio, che aiuta a riportare in equilibrio il pH dell’organismo, o il limone che, pur avendo un sapore acido, in realtà è alcalinizzante.

Anche l’utilizzo di un integratore naturale in diversi casi può essere d’aiuto.

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A cosa serve il bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio è un antiacido naturale che, sciolto in acqua, viene sfruttato per combattere i disturbi digestivi e l’eccessiva acidità di stomaco. Ma questo sale inorganico avente formula NaHCO3 possiede altre proprietà benefiche per la nostra salute. Ad esempio, inibisce il riassorbimento renale delle urine, favorendone l’escrezione, e costituisce il principio attivo di diversi farmaci destinati al trattamento di alcune patologie come l’acidosi lattica, l’acidosi metabolica, le aritmie ventricolari, lo shock e l’intossicazione da farmaci.

Ma non è tutto: il bicarbonato è un farmaco utilizzato in diverse terapie antitumorali alternative. Questo approccio si basa sull’assunto che i tumori sono acidi, usando quindi sostanze alcalinizzanti si potrebbe curare il cancro. In particolare, uno studio condotto al Cancer Center di Tampa in Florida conferma come l’impiego del bicarbonato assunto per bocca possa migliorare la risposta del paziente ai chemioterapici.

Inoltre, il bicarbonato di sodio è al primo posto tra i rimedi casalinghi più efficaci contro la prostatite. Grazie a questa sostanza, il pH del paziente aumenta e allo stesso tempo viene dichiarata guerra ai parassiti che albergano nel suo corpo, con il risultato di bloccare lo sviluppo della malattia.

Come si usa il bicarbonato per la prostatite

L’uso del bicarbonato per la prostatite è estremamente semplice. Infatti è sufficiente sciogliere un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere pieno d’acqua e bere la soluzione subito dopo averla preparata. Al fine di aumentarne l’efficacia, è consigliabile accompagnare l’assunzione di bicarbonato di sodio con l’ingestione di 3 capsule di estratto secco titolato di uva ursina, che ha un elevato potere antisettico e antinfiammatorio.

È importante precisare che questo rimedio casalingo non può far miracoli, soprattutto in assenza di un’alimentazione sana, ma può rivelarsi molto utile specialmente in via preventiva, prima dell’innesco di meccanismi cronici, così da evitare il ricorso a terapie che hanno un grande impatto sulla qualità della vita dei pazienti.

Quali sono gli effetti dell’uva ursina sulla prostata?

Diversi sono gli effetti benefici attribuiti al consumo di prodotti a base di uva ursina. Questa pianta è ricca di minerali dalle proprietà diuretiche e sembra essere in grado di combattere i batteri presenti nelle urine, coadiuvando le terapie contro i disturbi del tratto urinario, comprese le infezioni e le infiammazioni a carico di reni, uretra e prostata e sintomi quali minzione dolorosa e aumento di acido urico nelle urine. La funzione dell’uva ursina è favorita dall’alcalinità dell’urina, che può essere ottenuta con l’ingestione di agenti alcalinizzanti, come il bicarbonato di sodio.

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