Quali sono i pericoli della biopsia prostatica? E le alternative?

I problemi alla prostata possono comportare se non accuratamente curati problemi seri addirittura ipertrofia, di genere benigne, ragion per cui è importante fare prevenzione e se richiesto eseguire una biopsia della zona interessata.

In alcuni casi è necessario dopo una prima indagine rettale eseguire una biopsia prostatica se dall’ispezione rettale manuale del medico sono emerse condizioni che fanno presupporre la presenza di un cancro alla prostata.

Si tratta di un esame specifico e complesso, invasivo rispetto alla tecnica manuale ma indolore in quanto avviene in anestesia locale, che consente di avere una visuale più specifica della tipologia di malattia che può interessare la prostata.

Come si svolge la biopsia alla prostata

La biopsia è un esame che consente mediante una piccola incisione di prelevare una parte davvero minima di tessuto, in questo caso quello relativo alla prostata e di impiegarla a scopo di studio successivo in laboratorio.

questo esame consente prelevando direttamente il tessuto dell’area malata di poter eseguire ricerche sullo stesso al fine di esaminare se l’area è stata intaccata da cellule impazzite ovvero se si è in presenza di un cancro alla prostata determinando lo stadio di avanzamento.

L’esame che avviene naturalmente in modo indolore previa anestesia locale, richiede comunque la collaborazione del paziente perché è più invasino di un’alnalisi manuale del retti ragion per cui va eseguito garantendo la serenità del paziente, il quale risulta impaurito dal fatto che potrebbe riscontrare la presenza di un tumore.

La biopsia è eseguita da medici specializzati in urologia ed è necessario un day hospital, ai fini della sensibilità dell’intervento perché comunque si tratta di un piccolo intervento.

Come si esegue la biopsia alla prostata

Il paziente viene steso sul lettino, in genere vengono eseguite delle analisi dl sangue per verificare i marcatori tumorali, e con le analisi a mano e la diagnosi dello specialista si esegue la biopsia.
L’ambiente è quello ospedaliero con un incisione si preleva il tessuto che viene poi portato in laboratorio per essere analizzato.

Va detto che l’analisi del tessuto può avvenire nella stessa struttura che ha eseguito la biopsia oppure presso un’altra sede.

Dalla biopsia ai risultati intercorre un termine di almeno 10 massimo 15 giorni, si tratta di esame complesso in cui il tessuto va sottoposto a test e a giuste osservazioni.

Eseguita la biopsia, valutate le condizioni del paziente lo stesso viene mandato a casa e invitato a tenere uno stile alimentare adeguato, in alcuni casi, in caso di presenza di dolore, viene prescritto un trattamento terapeutico di supporto.

Rischi della biopsia alla prostata

La biopsia alla prostata come si è detto è un intervento e in quanto tale può comportare delle conseguenze che possono essere più o meno rischiose. In primo luogo l’anestesia locale richiede che si esamini la tolleranza del paziente all’anestetico con appositi accertamenti.

In secondo luogo, l’intervento, seppur di routine, deve essere eseguito da un esperto perché importante è la precisione dell’incisione.
Un taglio tropo grande potrebbe causare emorragia.

Inoltre, in un ipotesi di tumore durante la biopsia la presenza di un tumore e di cellule impazzite potrebbe compromettere l’intera aria in cui si agisce in quanto si potrebbe rischiare con la biopsia di andare ad infettare tessuti sani fino ad espandere il cancro causando danni maggiori di quelli esistenti.

Vi, è il rischio di setticemia ovvero di infettare i tessuti favorendo infezioni della’rea che possono portare a febbre alta, complicazioni e nei casi più gravi portare anche alla morte se non presa in tempo come complicanza della biopsia.

Per quanto riguarda le complicanze minori ma pur sempre fastidiose vanno ricordate le aderenze con cui il soggetto può manifestare spasmi o altresì la presenza di sangue curante al fase di evacuazione dell’urina nonché effetti collaterali sulla produzione dello sperma e di conseguenza sulla fertilità medesima.

Alcuni uomini hanno manifestato dolore durante la minzione e impotenza nonché sangue durante la fase del rapporto sessuale in cui veniva a verificare al liberazione dello sperma.
Si tratta di traumi non solo fisici ma anche psicologici che mettono in discussione la virilità e iu rapporti sociali dell’uomo interessato dal trauma medesimo.

Questo significa che questo tipo di intervento va eseguito sono se strettamente necessario e con altissima precisione da parte di un esperto, non si tratta di un’operazione che può essere fatta da uno specializzando alle prime armi e va eseguito solo se non ci sono valide alternative che possano evitare complicazioni che seppur lievi in ogni caso incidono sulla salute del paziente affetto da prostatite.

Alternative alla biopsia alla prostata

In virtù della possibilità di rischi durante la biopsia alla prostata è possibile eseguire degli esami alternativi al fine di verificare la presenza di un cancro alla prostata che siano meno invasivi.
In primo luogo, il paziente può essere sottoposto ad ispezione rettale e verificare se sono presenti irregolarità o noduli manualmente prima di optare per la biopsia.
In secondo luogo, si possono eseguire delle analisi del sangue i cui verificare alcuni valori come i marcatori tumorali, in base a livello nel sangue è possibile stabilire se via un’infiammazione o la presenza di una forma cancerogena.

In terzo luogo, per evitare la biopsia si può decidere di optare per una tac con mezzo di contrasto o una risonanza magnetica con mezzo di contrasto, si tratta di esami meno invasivi perché non bisogna operare dall’interno che consentono di avere un’immagine più nitida dell’area e di evidenziare la presenza di masse o tumori.

Questo esame ha una durata di meno di mezz’ora ed è molto specifico e in presenza di un tumore può favorire l’intervento con successiva biopsia sull’area eliminata eseguendo una valutazione successiva del carattere benigno o maligno del tumore.

Infine, si potrebbe optare per un’ecografia ma la a mano che non vi siano masse grandi non consente una visuale completa dell’area ragion per cui è la forma alternativa meno valida.
Si tratta naturalmente di alternative che vanno valutate dallo specialista e non possono essere scelte dal paziente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Richiedi il Migliore integratore per Prostatite + Consulenza telefonicaClicca qui