Cause e Rimedi per l'ansia da prestazione

Cause e Rimedi per l’ansia da prestazione

L’ansia da prestazione, se non viene gestita nel modo giusto, può creare molti problemi all’interno della routine quotidiana di un soggetto che ne soffre. Ad esempio nella sfera intima di un uomo può rovinare del tutto l’attività sessuale. Sono tantissime le persone che soffrono di ansia da prestazione in quanto tale condizione può dipendere da numerosi fattori e colpire anche gli uomini più sicuri e determinati.

Percepire una sensazione di ansia in determinati momenti della vita può essere positivo in quanto stimola una persona a concentrarsi verso un obiettivo specifico. Tuttavia è importante che questo fenomeno non si ripeta in maniera persistente fino a sfociare in una condizione patologica.

Per questo motivo è bene intervenire quando l’ansia da prestazione si presenta in maniera frequente ed alleviarla definitivamente. Farsi sopraffare dall’agitazione infatti può portare numerosi soggetti ad una sorta di blocco, affrontando in maniera errata determinate situazioni. Analizziamo nel dettaglio che cos’è l’ansia di prestazione, come si manifesta e quali sono i migliori rimedi per contrastarla.

Quali sono i sintomi dell’ansia da prestazione?

L’ansia da prestazione si manifesta attraverso una sensazione di angoscia causata dalla paura eccessiva di fallire all’interno di una situazione in cui occorre dimostrare delle performance. Di conseguenza il soggetto affetto da questa condizione viene sopraffatto dalla paura e dalla negatività ed è convinto che la situazione in cui si trova non andrà a buon fine.

L’ansia da prestazione viene spesso causata anche dal timore del giudizio altrui, pertanto si teme che l’altra persona possa esprimere delle valutazioni negative e si finisce per apparire impacciati, insicuri ed esitanti. Dunque la paura di fallire può trasformarsi in un vero e proprio incubo, rendendo alcune azioni quotidiane stressanti e logoranti.

Il senso di inadeguatezza in molti casi può accompagnare il soggetto per tutta la durata di una determinata condizione facendolo sentire in imbarazzo e fuori luogo. I sintomi associati all’ansia da prestazione sono numerosi: lo stress è generalmente uno dei principali responsabili di questo fenomeno ma possono anche incidere stati di nervosismo, irritabilità, cattivo riposo e il senso di insicurezza prima di dover affrontare una “sfida”.

L’ansia da prestazione scaturisce da fattori psicologici di varia entità: molti uomini provano sensazioni negative e non riescono a sbarazzarsene, in altri casi si viene sopraffatti da un senso di impotenza che si trasforma in un vero e proprio blocco e non si sa più che cosa fare. Anche il corpo può risentirne particolarmente attraverso sintomi come aumento dei battiti cardiaci, sudorazione, tremori, tensioni a livello muscolare e rossori. La gestualità e le azioni da compiere vengono allo stesso modo compromesse: il soggetto quindi appare del tutto impacciato ed insicuro durante i movimenti.

Ansia da prestazione: perché si ha paura di fallire?

L’ansia da prestazione può dipendere da una serie di elementi: le cause di questo disturbo possono essere di tipo fisiologico, genetico e ambientale. Generalmente i fattori scatenanti che portano a questa sorta di inibizione è il timore del giudizio negativo. Tale aspetto provoca a lungo andare condizioni di malessere e angoscia.

Gli uomini che sfociano in situazioni di stress e tensione, nella maggior parte dei casi, desiderano raggiungere risultati perfetti e dare il massimo ma allo stesso tempo temono che se non raggiungono l’obiettivo con successo verranno rifiutati e criticati. Essere dunque troppo severi con se stessi porta a sviluppare atteggiamenti di irritabilità ed insicurezza pensando che anche un piccolo sbaglio possa compromettere qualsiasi progresso.

Di conseguenza l’ansia da prestazione può diventare un vero e proprio vortice di emozioni negative portando numerosi soggetti a perdere l’autostima fino a sfociare in stati depressivi. Il fallimento diviene di conseguenza un pensiero ossessivo: la persona in questo caso è quasi certa di dover fallire e si ritrova all’interno di un circolo vizioso sulla base di sensazioni completamente tragiche.

Quando l’ansia da prestazione prende il sopravvento infatti, il soggetto non si focalizza più sui propri atteggiamenti ma si concentra unicamente sulle azioni da compiere lasciandosi trasportare dalla paura dell’insuccesso.

Alla base di queste condizioni vi sono delle convinzioni del tutto errate che instaurano un meccanismo di azione difficile da gestire. La tensione dunque aumenta sempre di più e allo stesso tempo si va incontro ad un numero maggiore di aspettative da parte del soggetto che diventa estremamente vulnerabile anche in presenza di piccoli errori.

Quali sono i rimedi per l’ansia da prestazione?

Focalizzarsi unicamente sul risultato finale è tra le principali cause dell’ansia da prestazione ed è per questo motivo che tale comportamento deve essere evitato per alleviare questo fenomeno.

Esistono alcuni consigli e rimedi efficaci per combattere l’ansia da prestazione, per fare ciò occorre innanzitutto saper gestire lo stato di tensione evitando di pensare all’obiettivo da raggiungere ma focalizzandosi unicamente sul processo per arrivare al risultato finale.

Bisogna quindi riacquistare una buona capacità di autocontrollo evitando di lasciarsi influenzare dai pensieri e dai fattori esterni. Concentrarsi unicamente su qualcosa al di fuori del proprio controllo non fa altro che aumentare l’ansia ed occupare la mente con preoccupazioni inutili che aumentano la paura.

D’altronde è bene tenere a mente che l’ansia da prestazione provoca un maggiore dispendio di energie. Quest’ultime potrebbero essere invece utilizzate in maniera idonea per raggiungere con serenità un determinato obiettivo.

Vivere perennemente condizioni di tensione ed agitazione può causare tanta fatica e rendere un soggetto ancora più spossato e sfinito ancora prima di compiere determinate azioni o di intraprendere una sfida. Dedicarsi ad un’azione specifica con il timore di fallire ed essere convinti di non farcela assorbe una quantità maggiore di energie sia a livello fisico che mentale. Di conseguenza si dovranno affrontare spiacevoli inconvenienti per raggiungere gli effetti sperati.

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