Cause e Sintomi del Dolore Prostatico

Il dolore prostatico è riconducibile ad un’infiammazione della prostata, naturalmente si tratta di un problema esclusivamente maschile piuttosto diffuso. Dalle statistiche infatti risulta che l’8.3% degli uomini almeno una volta nella vita ha avuto disturbi legati alla prostata.

Bisogna altresì ricordare che la prostata è un organo ha ha una funzione fondamentale nella produzione dello sperma, la sua forma ricorda una castagna ed è posta sotto la vescica. La prostatite può avere origine da diverse cause batteriche, quindi infettive e cause non infettive.

Quali sono i sintomi del dolore prostatico

I sintomi della prostatite consistono in dolori localizzati nell’area pelvica, dolori allo scroto, dolori nella zona bassa della schiena, disturbi ad urinare (disuria, stranguria, necessità continua di urinare), dolori durante l’eiaculazione, dolori durante la defecazione.

Sintomi che accompagnano il dolore prostatico in fase acuta

La sintomatologia dell’infiammazione alla prostata si rivela in modo prepotente e improvviso nella forma acuta della malattia. Il dolore prostatico è forte e continuo, si può avvertire dolore alla schiena con presenza di febbre e brividi occasionali. Il bisogno di urinare è frequente e la minzione risulta dolorosa con un ridotto flusso di urina, il soggetto fatica a urinare e si può avere un blocco totale della minzione.

Sintomi con dolore prostatico in prostatiti croniche

Quando le infiammazioni della prostata divengono croniche significa che è in atto una proliferazione batterica, la stessa che può causa l’infezione in fase acuta. Quando è in forma cronica però, si protrae per diversi mesi dai 3 in su. I sintomi sono simili e vi è sempre un forte dolore prostatico diffuso, le cause sono da ricercare nelle uretriti e infezioni di origine sessuale.

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Quali sono i sintomi delle prostrati croniche con dolore prostatico

La sintomatologia dell’infiammazione della prostata in fase cronica è rappresentata da dolore prostatico, pesantezza nell’area perineale e sensazione di disagio all’inguine. Tra i sintomi urinari vi è la pollachiuria ovvero il bisogno di fare pipì molto spesso anche se si emette ogni volta una piccolissima quantità di urina.

Si può soffrire inoltre di nicturia quindi minzioni frequenti durante la notte, gocce di urina che fuoriescono dopo la minzione e sensazione di uno aver urinato completamente. In presenza di prostatite cronica si può notare l’eiaculazione precoce in soggetti giovali e problemi di erezione. Si possono accusare anche dolori dopo l’eiaculazione e bruciore del pene in seguito ad un rapporto sessuale.

Come avviene la diagnosi del dolore prostatico?

Per avere una diagnosi precisa della prostatite è fondamentale svolgere diversi esami diagnostici e indagini riguardanti il paziente. L’obbiettivo di tale di tale percorso è comprendere le cause che hanno portato all’infiammazione della prostata.

La terapia da seguire per risolvere il problema varia a seconda del fattore che ha scatenato il dolore prostatico. L’infiammazione della prostata di tipo infettivo deve essere curata con profilassi antibiotica con durata sufficiente ad eliminare ogni traccia di patogeno scatenante.
Le infiammazioni prostatiche di origine non infettiva necessitano invece di forme differenti di trattamento, non sempre specifici ma efficaci.

Quali sono le cause del dolore prostatico?

I dolori prostatici sono spesso conseguenza di infiammazione e gonfiore dovuti ad una forte presenza batterica. I microorganismi patogeni risalgono l’uretra localizzandosi nella prostata dove proliferano. Tale meccanismo di ascesa dei batteri è la conseguenza di rapporti sessuali a rischio privi di protezione. È importante quindi, ricordarsi di usare sempre dei contraccettivi barriera come il preservativo in ogni rapporto.

La diffusione dei batteri può avvenire anche tramite i batteri presenti nell’area rettale che si riproducono e si diffondono in modo diretto, oppure per via linfatica raggiungendo la prostata. Inoltre il dolore prostatico può essere una conseguenza di infezione uretrale o vescicale, in questo caso il fattore patogeno viene trasmesso attraverso il sangue.

Per diagnosticare precocemente la prostatite batterica quindi, non bisogna mai sottovalutare i disturbi alle vie urinarie che talvolta sono un segnale di inizio infezione. Se si trascura la sintomatologia si può incorrere in una cronicizzazione della prostatite con le conseguenti difficoltà nella cura. Oltre alla concentrazione batteriologica proveniente dall’intestino e dai canali urinari, vi sono altri fattori patogeni che possono dare lo stesso disturbo. La Chlamidia TRachomatis è una malattia che si trasmette attraverso i rapporti sessuali creando un’infezione che può contagiare la prostata.

Quali sono i fattori a rischio della prostatite acuta?

Tra i fattori a rischio vi sono l’ipertrofia benigna della prostata e l’infezione degli organi urogenitali come ad esempio epididimiti, orchiti, uretriti. Vi sono inoltre malattie virali a trasmissione sessuale tra cui sifilide, gonorrea, Clamidia Trachomatis; la fimosi ovvero una restrizione dell’orifizio prepuziale che impedisce la scopertura del glande; infine bisogna ricordare che talvolta sono proprio gli esami diagnostici con manipolazione della prostata per via rettale a causare infezioni. Tra queste indagini vi sono la biopsia, la citoscopia e la caterizzazione.

Quali sono le cause della prostatite abatterica?

Il dolore prostatico doluto alla prostatite abatterica è causato da una forma infettiva la cui origine non è dovuta alla presenza di colonie batteriche patogene. Questo genere di infezione può essere di natura infiammatoria oppure no, la loro origine viene dibattuta dagli scienziati ancora oggi e vi sono opinioni contrastanti in proposito. Vi sono alcuni punti che ancora non sono chiari ma presumibilmente si pensa che l’insorgere di tale disturbo sia dovuto allo stile di vita scorretto con presenza di eccessi che portano ad uno squilibrio con conseguenti infezioni.

Quali sono i fattori a rischio per il dolore prostatico abatterico

Le cause principali della prostatite abatterica sono l’alimentazione eccessiva che causa sovrappeso fino all’obesità, il fumo di tabacco, la pressione alta dovuta all’eccessivo utilizzo di sale o ipertensione genetica e irregolarità della funzionalità intestinale. Anche l’eccessivo utilizzo di bevande alcoliche può portare ad infiammazione e conseguente dolore prostatico, oltre ad uno stile di vita sedentario e l’inserimento di cateteri.
Infine bisogna ricordare come causa di dolore prostatico abatterico anche le patologie che colpiscono le vie urinarie possono trasmettere infezioni alla prostata ma anche praticare in modo continuativo il coito interrotto.

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