Cistoscopia

Correlazione tra Cistoscopia e Prostata

Chi soffre di problemi alla prostata può essere costretto, per indagini più accurate, a sottoporsi ad una cistoscopia in modo da indagare nella parte interna e non visibile con altri strumenti della vescica.
Si tratta di un esame più invasivo ma anche più dettagliato e specifico che permette di avere una visuale a 360° dell’area rettile e della vescica in modo da evidenza la presenza di irregolarità interne.

La cistoscopia va richiesta dallo specialista quando le indagini preliminari danno il sospetto della presenza di anomalie.
Lo specialista in questione è l’urologo.

A seguire una guida specifica sulla cistoscopia, a cosa serve, come si esegue e le correlazioni con la prostatite.

Cistoscopia: caratteristiche dell’esame

La cistoscopia è strettamente correlata alla diagnosi delle malattie legate alla prostata e a tutto ciò che riguarda la vescica.
L’esame consente di eseguire un’ispezione interna cosa che sarebbe impossibile manualmente e di visualizzare attraverso una telecamera le caratteristiche dell’area.

Attraverso la stessa è possibile eseguire diagnosi preventive di tumori e malattie infiammatorie ma anche individuare lo stadio di possibili malattie correlate.
L’esame è richiesto quando il paziente manifesta sintomi più o meno gravi come incapacità contenitiva, dolori, spasmi e difficoltà nel rapporto sessuale o presenza di sangue nelle urine.
Attraverso la cistoscopia è possibile valutare le dimensioni della prostata per identificare eventuali prostatite.

Cistoscopia: come viene eseguito normalmente l’esame

Se in passato la cistoscopia era un esame molto delicato perché gli strumenti non erano di certo all’altezza di quelli odierni ad oggi vi è da dire che la cistoscopia è un esame completamente indolore che può essere eseguito in day hospital o con ospedalizzazione neo casi più gravi e pazienti con diverse patologie.

Come strumento viene impiegato un citoscopio flessibile che consente la penetrazione in modo indolore anche perché nell’are viene applicata una pomata anestetizzante che permette di addormentare la zona e renderla meno sensibile al dolore derivante dal passaggio dello stetoscopio.

In totale è più l’attesa che la durata dell’esame, perché paradossalmente si tratta di un esame che ci mette davvero pochi minuti ad eseguirlo.
L’immagine viene riportata su un monitor e lo steso paziente può osservare cosa c’è all’interno della propria vescica, vengono rilevati presenze e misurate e verificate la conformità dei tessuti e degli organi.
per avere una visuale migliore la cistoscopia viene eseguita sottoponendo il paziente ad un iniezione, si tratta del mezzo di contrasto con cui si riempie la vescica.
Unica controindicazione per il paziente è avvertire la sensazione della vescica piena.

Concluso l’esame il paziente è invitato ad andare in bagno per espellere il liquido iniettato e gli si raccomanda di bere tanto al fine di stabilizzare gli equilibri corporei.

Prima di eseguire al cistoscopia il paziente deve indicare quali farmaci assume, il tipo di sintomi e consegnare tutta la documentazione e i referti, se si assumono anticoagulanti va fatta una preparazione.
L’esame va fatto a digiuno, almeno 4 ore prima non si deve mangiare nulla e in base all’emotività del paziente ma anche alla sua salute si potrà decidere per un anestesia locale o una sedazione totale.

La cistoscopia può divenire operativa laddove si evidenzino cisti o si abbia la necessità di eseguire biopsie per eseguire ulteriori accertamenti e verificare la presenza di tumori.
Naturalmente la cistoscopia operativa richiede un tempo più lungo rispetto ad una cistoscopia investigativa.
In alcuni casi può essere apposto un catetere a termine dell’operazione.

Cistoscopia: effetti post-esame

La cistoscopia si è detto è un esame indolore perché eseguita con anestesia, tuttavia a seguito della stessa il paziente può manifestare stati di irritazione e bruciore come fastidio durante l’espulsione delle urine e la presenza di sangue.

In caso di anestesia locale il paziente viene dimesso nella tesa giornata, nell’eventualità di una sedazione generale può essere richiesto un ricovero di almeno 24 ore.

Prostata: quando fare una cistoscopia

La cistoscopia viene prescritta quando vi sono dubbi e perplessità circa il buon funzionamento della prostata al fine di accertare le dimensioni della stessa e la causa scatenante il dolore.
Si può richiedere una cistoscopia nel caso si sospetti CNN tumore o in presenza di sintomi dolorosi e spastici durante la minzione.

Chi manifesta sangue nelle urine con una certa frequenza può essere sottoposto a cistoscopia e anche chi ha spesso blocchi renali.
Altresì la cistoscopia può oltre ad avere una funzione esplorativa anche operativa in quanto durante l’esa, è possibile rimuovere le presenze anomale senza dover intervenire in modo chirurgico.

Consigli per affrontare la cistoscopia con serenità

Il paziente che soffre per una prostatite e deve affrontare una cistoscopia deve avere al consapevolezza che l’esame può essere assolutamente preventivo e non deve per forza indicare al presenza di un carcinoma.

Si tratta di un esame che consente un’esplorazione più profonda e dettagliata che può non solo rimuovere il problema che causa il dolore ma anche offrire un quadro clinico migliore per eliminare il problema con successive cure farmacologiche o interventi chirurgici.

Quindi è assolutamente necessario presentarsi all’esame calmi e senza ansia, il tutto è eseguito con anestesia e non è un esame complesso per cui ne possono derivare danni irreversibili, dopo pochi minuti tutto è finito ed è possibile se eseguita anestesia locale tornare immediatamente a casa senza problemi.

Inoltre, l’esame può essere eseguito sia in day hospital che previo ricovero ragion per cui richiede davvero meno di una giornata e non crea particolari controindicazioni ma piccoli fastidi che possono facilmente superati in alcuni giorni con un pò di accortezza.

La preparazione psicologica rende l’esame più semplice da eseguire e soprattutto più veloce ed aiuta ad avere una distensione migliore della vescica che non risulta contratta per il nervosismo.
Un esame importante per chi soffre di prostata e vuole indagare in modo specifico per eliminare ogni dubbio, la possibilità di intervenire direttamente consente di asportare cisti o materiale per eventuali biopsie da indagine.

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