dimensioni della prostata

Come cambiano le dimensioni della prostata in base all’età?

Che cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile con la principale funzione di produrre il liquido prostatico ed emetterlo, ne consegue la sua importanza durante l’atto sessuale. Il liquido prostatico fa parte dello sperma e ha il compito di nutrire gli spermatozoi e indirizzarli nella giusta direzione.

L’area in cui è ubicata la prostata è anteriormente alla zona del retto, non sorprende che durante le visite prostatiche venga effettuato un esame fisico a livello dell’ano. Un eventuale ingrossamento, infatti, viene subito riscontrato così da divenire un chiaro riferimento per patologie specifiche. Addentrandoci nel profondo ed esaminando l’anatomia della prostata, questa ghiandola è costituita da cellule fibro-muscolari e ha forma triangolare o rotonda.

La prostata è divisa generalmente in quattro lobi: uno anteriore, uno mediano, due laterali destro e sinistro. Il tessuto fibro-muscolare le dona sostegno e le permette

tranquillamente di contrarsi e ritornare alla condizione normale; inoltre c’è un tessuto ghiandolare esocrino che costituisce l’esterno e avvolge tutta la ghiandola, è proprio quest’ultimo a produrre lo sperma. Tra le sue funzioni c’è anche quella di produzione del fluido spermatico ed eiaculatoria in quanto la ghiandola presenta dotti che permettono allo sperma di viaggiare dal canale uretrale fino all’esterno, infine una funzione urinaria in quanto la prostata è molto vicina alla vescica per cui entrambe influenzano il funzionamento dell’altra.

Quali sono le dimensioni normali di una prostata?

A seconda dell’età del soggetto abbiamo diverse dimensioni della prostata per cui è naturale che in un uomo di 40 anni ci sia un diametro di 4 cm, una lunghezza di 3 cm e un peso davvero irrisorio di 20 grammi. In base alla presenza di alcune patologie come iperplasie o tumori queste dimensioni aumentano parallelamente alla gravità della situazione.

Non c’è una vera e propria età in cui avviene una degenerazione della prostata ma, nella maggior parte dei casi, si possono cominciare a notare le prime anomalie dopo i 60 anni di età. In un’ipertrofia prostatica la ghiandola aumenta le proprie dimensioni e questo comporta un restringimento dell’uretra con conseguenti problemi al normale flusso dell’urina.

Il soggetto sentirà di dover incrementare la pressione affinché avvenga un completo svuotamento e ciò comporta un lavoro in più, portando quindi a indebolire la vescica o a provocare una ritenzione urinaria acuta. È importante fare tutti gli esami del caso nel più breve tempo possibile affinché ciò non aumenti il rischio di infezioni, calcoli o peggioramento della situazione. Solitamente nei soggetti che soffrono di questa condizione la prostata aumenta le proprie dimensioni fino a due o tre volte di più ma potrebbe addirittura quadruplicare se non trattata repentinamente.

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Dimensioni prostata per ogni età

A 20 anni un ragazzo ha una prostata della grandezza di una noce, molto raramente ci sono problemi legati alla sua funzionalità. A 40 anni potrebbe avvenire un ingrossamento della prostata, rischio che aumenta a 50 anni.

Secondo alcune statistiche è circa il 50% degli uomini a soffrire di un’alterazione prostatica e non sorprende che la dimensione della prostata a quest’età sia pari a quella di una pallina da golf.

Dopo i 60 anni una prostata può crescere in seguito a stress, cattive abitudini alimentari o fattori ereditari, con dimensione della prostata pari a un limone e diversi sintomi fastidiosi. In un in un soggetto di età avanzata, solitamente dopo gli 80 anni, è normale avere dei problemi alla prostata e una dimensione equiparabile a una pallina da tennis.

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Cosa indica una prostata ingrossata?

Una prostata che supera le dimensioni standard è una prostata che si riflette sugli organi adiacenti in quanto va a schiacciare l’uretra e impedire il flusso urinario. Solitamente le persone che soffrono di questa condizione hanno dei problemi nella minzione ed è questo il primo allarme a cui dovrà seguire un esame prostatico per accertare la presenza di un ingrossamento della ghiandola. In molti casi questa associazione è legata all’ipertrofia prostatica benigna ovvero un ingrossamento che non è un tumore e perciò risulta meno allarmante.

Un ingrossamento di una prostata non dovrebbe destare troppe preoccupazioni in una persona avanti con gli anni in quanto è un avvenimento fisiologico normale, fa parte del normale invecchiamento dell’essere umano.

ipertrofia prostatica
ipertrofia prostatica

Non è certa l’eziologia di questa condizione, si presume possa essere causata dal cambiamento ormonale di alcuni uomini durante l’età avanzata, altre volte sono delle semplici questioni ereditarie a far sì che alcuni soggetti tendano a soffrire di ipertrofia prostatica. Ovviamente questa condizione ha diversi sintomi che permettono di individuarla repentinamente: il soggetto ha difficoltà a urinare normalmente, non riesce a svuotare la vescica, prova dolore durante l’atto, soffre di frequenti minzioni durante il giorno o la notte, ha un flusso indebolito o intermittente, presenta sangue nelle urine. Questa sintomatologia potrebbe stabilizzarsi oppure peggiorare nel tempo se non trattata con l’aiuto di uno specialista.

Come risolvere problemi di ipertrofia?

Attraverso un esame prostatico è possibile valutare le dimensioni della prostata ed eventuali alterazioni, in seguito il soggetto dovrà effettuare alcuni esami come analisi del sangue e delle urine per riscontrare tutte le disfunzioni renali o presenza di infezioni alle vie urinarie.

È utile anche controllare i livelli di PSA, ovvero un test specifico per la prostata che può indicare in breve tempo se la prostata sia ingrossata oppure no. In caso positivo è necessario prima di tutto effettuare un cambiamento del proprio stile di vita ed evitare fattori di rischio come abuso di alcol e uso di caffeina, specialmente negli orari serali e notturni.

Uno stile di vita molto stressante è deleterio a lungo termine, infine è consigliabile effettuare degli esercizi per tonificare e rafforzare i muscoli pelvici. Esistono terapie farmacologiche che si propongono l’obiettivo di rilassare i muscoli di prostata e vescica, in modo da risolvere tutti i problemi relativi alla minzione. Solitamente questo tipo di terapia è adottata dai soggetti che presentano forme leggere e non preoccupanti, per i casi più gravi c’è l’intervento chirurgico ma sarà a discrezione del medico operare o meno.

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