Come curare la prostatite?

Come curare la prostatite?

Con il termine prostatite si intende un’infiammazione della prostata che può essere di varie tipologie. Tale patologia colpisce gli uomini, generalmente al di sotto dei 50 anni di età ed è molto diffusa. Le cause che possono portare a questa condizione sono molteplici, ma prima di scoprire come curarla è bene comprendere cos’è la prostata e quale funzione svolge.

La prostata è una piccola ghiandola, dal peso di circa 20 grammi che svolge una funzione molto importante per l’apparato riproduttivo maschile. Essa, infatti, produce liquido prostatico che, riversandosi nell’uretra, si unisce al liquido seminale durante l’eiaculazione. Il liquido seminale è composto per il 70% da liquido prostatico.

Quest’ultimo è ricco di enzimi e di altre sostanze fondamentali per la sopravvivenza e la resistenza degli spermatozoi. La prostata può infiammarsi per diverse motivazioni e in tal caso si parla di prostatite. A seconda della natura di questa patologia è possibile distinguere quattro diversi tipi di prostatite: prostatite batterica acuta, prostatite batterica cronica, prostatite abatterica e prostatite infiammatoria asintomatica.

I diversi tipi di prostatite

1. Prostatite batterica acuta
Come di può facilmente dedurre dal nome, la prostatite batterica acuta è dovuta a dei batteri, in particolari quelli fecali, come l’Escherichia coli. A favorire la proliferazione di questi batteri può essere la scarsa igiene, difese immunitarie basse e cattive abitudini quotidiane, come alimentazione scorrette, stress, fumo e alcool. I batteri responsabili della prostatite possono raggiungere la prostata via ematica o linfatica da altri distretti o organi.

2. Prostatite cronica batterica
Meno comune e meno diffusa della precedente, la prostatite cronica batterica è dovuta ad una proliferazione di batteri localizzata che può comprendere anche altre parti dell’apparato riproduttivo come testicoli, dotti deferenti, vescicole seminali ed epididimi. Quest’ultima è caratterizzata da continue ricadute e da un’infiammazione resistente alla terapia antibiotica in quanto i batteri possono posizionarsi in alcuni distretti prostatici difficili da raggiungere dagli antibiotici. Tale condizione può essere causata anche da infezioni ricorrenti alle vie urinarie.

3. Prostatite abatterica
Tra le varie tipologie di prostatite, quella abatterica è sicuramente la più diffusa, ma questo non significa che sia facile da trattare. A differenza delle altre, quest’ultima non è causata dai batteri. I sintomi non sono uguali per tutti e possono apparire e scomparire improvvisamente. Per questa ragione è fondamentale consultare il proprio medico nell’immediato per comprendere meglio come agire.

4. Prostatite infiammatoria asintomatica
A differenza delle altre tipologie, la prostatite infiammatoria asintomatica è caratterizzata dall’assenza di sintomi. Il paziente non manifesta alcun fastidio o dolore, per questo è forse la più difficile da scoprire. Nella maggior parte dei casi, infatti, la diagnosi avviene in ritardo. Per via dell’assenza della sintomatologia, la diagnosi può essere solo bioptica, ovvero, mediante il prelievo di tessuto prostatico.

Come curare la prostatite?

Farmaci

1. Antibiotici
In caso di prostatite batterica acuta o cronica, la terapia consigliata è quella antibiotica. A risultare particolarmente efficaci nel trattamento della prostatite batterica sono i fluorochinolonici ed il cotrimossazolo, ma anche altri antibiotici ad ampio spettro possono essere impiegati ugualmente. In ogni caso è sempre il medico che deve prescrivere la terapia antibiotica più adatta in base alla diagnosi. La terapia antibiotica va seguita per circa 3 o 4 settimane, ma se è di tipo cronico, la durata è maggiore, minimo 6-8 settimane. Gli antibiotici possono essere prescritti anche in caso di prostatite abatterica, in quanto possono essere utili per alleviare la sintomatologia. Se vi è ritenzione urinaria è possibile procedere all’evacuazione delle urine tramite cateteri, ma mai inseriti in sede.

2. FANS
I FANS, acronimo di farmaci antinfiammatori non steroidei possono essere utili in caso di prostatite. Questi, infatti, vengono prescritti dal medico per attenuare la sintomatologia dolorosa legata a questa patologia. Oltre che essere antinfiammatori, infatti, questi farmaci sono anche antidolorifici. Anche se i FANS possono essere acquistati senza prescrizione medica, è sempre meglio consultare il medico prima dell’assunzione.

Integratori

In alcuni casi può essere efficace l’utilizzo di integratori naturali. Ovviamente dipende dai problemi che si hanno.

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Agopuntura

Per curare la prostatite, la medicina cinese utilizza l’agopuntura, ma è davvero così efficace? Talvolta dopo la terapia antibiotica, anche se non vi sono più batteri, è possibile che i disturbi permangono. In questo caso l’agopuntura, grazie ad una serie di meccanismi, risolve quasi del tutto i disturbi. Con l’agopuntura è possibile eliminare l’edema e quindi decongestionare la prostata, normalizzare le terminazioni nervose, migliorare la circolazione all’interno della prostata e accrescere il tono muscolare della vescica. Questo tipo di trattamento è indicato soprattutto nel caso di prostatite cronica, a confermarlo è anche una recente ricerca condotta dall’ospedale San Raffaele di Milano.

Migliorare l’alimentazione

Per prevenire e migliorare la salute della prostata è fondamentale porre particolare attenzione ai cibi che si portano in tavola. Innanzitutto, per mantenere l’organismo ben idratato è necessario apportare molti liquidi, almeno due litri al giorno. Sono da prediligere gli alimenti ricchi di vitamine e sali minerali come frutta e verdura fresca, i legumi, la frutta secca, i pesci ricchi di omega3, i pomodori e i semi di zucca. Sono da evitare, invece, le bevande alcoliche o contenenti caffeina, cibi particolarmente grassi, zuccheri e spezie piccanti.

Eseguire attività fisica

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che l’esercizio fisico sia molto importante per il trattamento di varie patologie legate alla prostata, prostatite compresa. In particolare sono consigliate le attività aerobiche, come la corsa, il nuoto, la camminata veloce, il trekking, ecc. Anche lo yoga può essere utile per prevenire e contrastare la prostatite. Infine, particolarmente efficaci sono anche gli esercizi di Kegel che si basano sul contrarre e rilassare i muscoli della zona pelvica.

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