Correlazione tra emorroidi e prostatite

Correlazione tra emorroidi e prostatite

Emorroidi e prostatite sono due cose collegate? I disturbi di queste patologie possono essere correlati fra loro? Sono numerosi gli uomini appartenenti a varie fasce di età che si pongono queste domande.

La prostatite è uno stato infiammatorio che colpisce la ghiandola prostatica, un organo presente unicamente nel corpo maschile. Riconoscere la prostatite però non è sempre facile in quanto, in molti casi, la patologia è completamente asintomatica nei primi anni fino a sfociare in una serie di fastidi con l’avanzare dell’età.

La prostatite può manifestarsi sotto forma di varie tipologie da persona a persona: può essere acuta oppure cronica se non viene trattata nel modo giusto. Le emorroidi possono scaturire dalla prostatite? Analizziamo meglio quali sono i problemi legati alla prostatite e se vi è un nesso con la patologia emorroidaria.

Quali sono le cause e i sintomi della prostatite?

Per comprendere se le emorroidi e la prostatite possono essere due condizioni correlate è bene innanzitutto essere ben informati sulle cause e i sintomi che caratterizzano l’infiammazione della ghiandola prostatica.

Nella maggior parte dei casi, gli uomini a cui viene diagnosticata la prostatite lamentano i seguenti sintomi: necessità di minzione frequente fino a doversi alzare più volte durante la notte per la sensazione di dover urinare; sensazione di non svuotare correttamente la vescica; dolore lungo la zona pelvica; dolore e indolenzimento dell’area inguinale; episodi di impotenza e disfunzione erettile con erezioni poco vigorose; dolore ai testicoli; eiaculazione precoce. In presenza di una prostatite acuta inoltre i disturbi possono anche essere associati a febbre e sensazione di malessere generale,

Una volta appurati i sintomi della prostatite è fondamentale conoscere i fattori che causano questa infiammazione. La prostatite può spesso scaturire da un’infezione batterica: i batteri in questo caso coinvolgono il tratto urinario fino a raggiungere la vescica e la ghiandola prostatica dando vita allo stato infiammatorio.

La patologia può comunque verificarsi in assenza di un’infezione batterica con un conseguente ingrossamento della ghiandola prostatica che può provocare una serie di alterazioni anche all’apparato genitale maschile e alla vescica.

Questo fenomeno riguarda solitamente gli uomini dai 40 anni in su ma può anche colpire i soggetti più giovani. Indipendentemente dal tipo di prostatite, i sintomi tendono ad essere gli stessi e se sottovalutati possono causare un peggioramento della patologia.

Molti uomini che combattono giorno dopo giorno contro i sintomi della prostatite preferiscono ignorare il problema per imbarazzo fino a ridurre l’attività sessuale e compromettere anche la sfera intima a causa dei problemi come l’impotenza.

La prostatite non batterica presenta dunque i medesimi sintomi di quella batterica ma in questo caso la febbre è del tutto assente. A volte invece la prostatite può essere asintomatica, quindi il soggetto non si accorge di soffrirne ma con il passare degli anni possono insorgere determinati segnali come indolenzimento ai testicoli e difficoltà di minzione. Anche le emorroidi possono essere strettamente legate alla prostatite.

Correlazione tra emorroidi e prostatite

La patologia emorroidaria e la prostatite possono insorgere per cause differenti e dare vita a disturbi ben diversi. Le emorroidi infatti possono provocare un dolore lungo la zona anale e perianale andando di conseguenza ad aggravare i disturbi tipici di un’infiammazione alla ghiandola prostatica già presente.

Quindi, la presenza di entrambe le patologie non fa altro che peggiorare i sintomi tipici di una prostatite in quanto le emorroidi sono collegate all’area della vescica mediante le vene che caratterizzano il perineo. A tal proposito la sensazione di indolenzimento si diffonde ulteriormente e in alcuni casi può diventare davvero difficile da tollerare.

Occorre sapere che alcune condizioni portano i disturbi ad essere persistenti ed intensi e possono dipendere anche dal tipo di dieta che può rivelarsi il fattore scatenante della prostatite e della patologia emorroidaria.

Per questo motivo è importante intraprendere un regime alimentar adeguato grazie al quale prevenire le emorroidi e l’infiammazione alla ghiandola prostatica. Ecco alcune accortezze da seguire per ridurre il rischio di sviluppare queste patologie.

• Abolire o ridurre il più possibile i cibi dalle proprietà irritanti come spezie, caffè, cioccolato, insaccati, fritti, grassi, alimenti piccanti, superalcolici, bevande alcoliche o gassate.

Idratare il corpo correttamente bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

• Prediligere alimenti freschi e non elaborati come verdura, ortaggi e frutta di stagione.

• Svolgere una regolare attività fisica prediligendo sport come corsa e nuoto o fare delle semplici passeggiate giornaliere.

Esistono tuttavia delle attività che devono essere evitate per non incorrere in eventuali peggioramenti a causa dell’ingrossamento della ghiandola prostatica. Tra queste vi sono il body building e il ciclismo, da evitare soprattutto se si è affetti da prostatite ed emorroidi.

Andare frequentemente in bicicletta ed affrontare lunghe distanze può danneggiare ulteriormente l’area perianale e ano-rettale provocando una sintomatologia ancora più intensa e dolorosa per quanto riguarda le emorroidi. Via libera quindi ad attività meno rischiose che non esercitano pressione lungo la zona colpita dall’infiammazione come ginnastica dolce, nuoto e yoga.

Naturalmente per trattare al meglio la prostatite è bene adottare queste strategie con costanza ed associarle a trattamenti mirati in grado di alleviare e mantenere sotto controllo i disturbi della patologia.

La ghiandola prostatica è un organo fondamentale per la funzione riproduttiva dell’uomo ed è grazie ad essa che viene prodotto il liquido seminale.

Sottovalutare il rischio di infiammazione può portare ad una serie di disturbi col passare degli anni fino a compromettere del tutto la routine giornaliera di un uomo con conseguenti disagi a livello sessuale. Ed ecco perché è importante scegliere i migliori rimedi per trattare la prostatite, che sono utili anche per mettere in atto un’adeguata prevenzione come per esempio l’integratore Prostatricum.

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