Dolore alla schiena può essere causa della prostatite?

Dolore alla schiena può essere causa della prostatite?

Il dolore alla schiena può dar vita a situazioni invalidante e divenire acuto o cronico in presenza di determinate patologie.
Esso può rappresentare un segno o meglio un avvertimento di una patologia maggiore quale è appunto una prostatite e segnalare la presenza di un infezione, infiammazione nei casi di sciatalgia acuta anche di un tumore alla prostata.

questo è reso possibile perché il gonfiarsi della prostata può premere sull’osso acro e di conseguenza incidere sulla colonna vertebrale creando situazione di affaticamento e di problemi nella deambulazione.

A seguire una guida sulle patologie della prostata e i livelli di infiammazione della stessa e i casi in cui la prostata può incidere sulla colonna vertebrale causando problemi alla schiena.

La prostatite

La prostata rappresenta un dramma per l’uomo sotto i 50 anni perché a quest’età di avvertono i primi segnali di cattivo funzionamento e si possono manifestare infiammazione patologie acute o croniche.
Attualmente sono computate 4 diverse forme di manifestazione della prostatite.

la prostatite può derivare da un infezione batterica ovvero dalla presenza nella ghiandola di batteri che favoriscono l’ingrossamento della prostata e i problemi di minzione.
Altresìm la prostatite può essere il frutto di un infezione batterica cronica e in tal caso eliminare e debellare il problema è più serio e problematico.

Ancora la prostatite può essere cronica ma non essere il frutto di infezione e infine la prostatite può derivare da ipertrofie ossia tumori.
In questi casi l’uomo avverte dei problemi di salute che incidono non solo sulla parte sottostante la vescia ma coinvolgono altri organi tra cui la colonna vertebrale e la schiena avvertendo dolori e problemi durante la deambulazione.

Mal di schiena e prostata

Si cade spesso nell’errore che il mal di schiena sia da collegare per forza da un movimento sbagliato, ad un carico eccessivo o in ogni caso da una continua sedentarietà o un’attività sportiva troppo frenetica. In realtà il dolore alla schiena non va sottovalutato perché può essere il segno di patologie più gravi ed incisive tra cui anche tumori.

La prostata può ingrossandosi andare a intaccare i nervi della colonna vertebrale causando irritazione, affaticamento e dolore acuto e persino cronico.
La prostata può comportare effetti collaterali sulla colonna vertebrale in diversi modi oltre che favorire fenomeni legati alla vescica come dolore durante la minzione, sangue nelle urine, blocchi renali e continuo senso e bisogno di ansare in bagno.

Si tratta di uno stato di forte infiammazione dove i tessuti si ingrossano e vanno a comprimere gli organi vicini.

C’è da dire che in base alla patrologia che colpisce la prostata si possono verificare diversi danni alla colonna vertebrale più o meno risolvibili con antinfiammatori o interventi medici specialistici come il fisiatra o terapie specifiche per la colonna vertebrale.
Il tutto richiede la cura della prostata e una diagnosi preventiva.

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Prevenzione ed analisi

Dinanzi ad un mal di schiena insistente e a problemi legati alla prostata è opportuno riferire i propri dubbi al medico affinché lo stesso posso avere la possibilità di verificare se sussiste una connessione ed apportare il rimedio migliore al proprio paziente.

In alcuni casi i sintomi si possono manifestare insieme, in altri il dolore alla schiena può essere un campanello d’allarme per ulteriori indagini, soprattutto se si ha già una certa età.
Inoltre, per chi soffre di prostatite è opportuno prendere delle precauzione è cercare di non fare sforzi eccessivi e tenere a bada la colonna vertebrale al fine di ridimensionare il dolore.

La prevenzione e la cautela possono evitare il profilarsi del mal di schiena per infezioni alla prostata o per il cancro alla prostata e salvare la normale deambulazione del paziente perché purtroppo la prostata può essere una conseguenza dannosa per la colonna vertebrale al punto da poter causare un’invalidità permanente ragion per cui la regola per eccellenza è di fare attenzione al mal di schiena e di non fare del facile associanismo pensando che si tratti di un dolore temporaneo.

Mal di schiena e infezione nell’area della prostata

Il paziente che manifesti dolore alla colonna vertebrale può essere soggetto ad un infezione della prostata che può essere acuta o cronica a seconda dell’intensità.
L’infezione, per lo più batterica, determina infiamazione che va a colpire non solo l’aria interna alla prostata e la vescica ma incide sui nervi della colonna vertebrale.
La prostata si ingrossa e preme sulla vescica causando il bisogno di andare sempre in bagno e di conseguenza cistite ma preme anche sui nervi della colonna vertebrale i quali si infiammano e is irradia il dolore che coinvolge l’intera colonna.

Nel caso di infezione, il dolore che si avverte alla colonna vertebrale è un dolore basso che va a colpire l’osso sacro e la parte inerente il bacino creando sciatalgia e dolore cronico per cui sono consigliati antinfiammatori, riposo e una buona alimentazione.

Ipertrofie della prostata

Il dolore alla schiena può essere un segnale di una patologia ben più grave della prostata, che in genere si manifesta sotto forma benigna e prende il nome di ipertrofia della prostata o meglio conosciuto come cancro alla prostata.

In tal caso il dolore è derivante da un schiacciamento delle vertebre dovuto al profilarsi di una massa sospetta all’interno della prostata.
Si tratta dei casi dei tumori al 3° o 4° stadio in cui la massa straborda la prostata e va ad intaccare le vertebre della colonna vertebrale.

Questo dolore oltre causare infiammazione può risultare invalidante in quanto lo schiacciamento pro compromette la normale fase di deambulazione del paziente che non riesce più a tenersi in piedi.
Il pericolo maggiore è che il tumore vada ad intaccare lo stesso midollo spinale andando a coinvolgere la colonna vertebrale al punto da causare un’invalidità e perdita motoria che può essere transitoria laddove il tumore sia operabile ma anche permanente nei casi più rari.

Di fronte a questo sintomo è indispensabile che il paziente vada a sottoporsi subito ad un check up medico perché la prevenzione la velocità nell’intervento è fondamentale affinché il tumore non si espanda e vada a colpire anche la zona relativa alla colonna vertebrale.

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