Dove si trova la prostata

Dove si trova la prostata?

Nell’organismo umano, dove si trova la prostata? Non sono affatto poche le persone che non saprebbero rispondere a tale quesito, ecco perché è molto interessante fare chiarezza. Cerchiamo di rispondere in maniera precisa e dettagliata.

Una ghiandola dell’apparato genitale maschile

Se si vuol scoprire dove si trova la prostata bisogna anzitutto premettere che essa è una ghiandola appartenente all’apparato genitale maschile, di conseguenza è individuabile solo ed esclusivamente nell’organismo dell’uomo.

L’appartenenza all’apparato genitale può lasciar immaginare, quantomeno per grandi linee, quale sia la sua posizione nel corpo dell’uomo, ovvero nei pressi del pube, e così è effettivamente: la prostata è molto vicina agli organi esterni dell’apparato genitale maschile, quindi pene e testicoli, e si trova esattamente nella cosiddetta zona pelvica, ovvero appena al di sotto dell’addome.

Dove si trova la prostata nell’apparato genitale

Localizzata la parte dell’organismo maschile in cui si trova la prostata, cerchiamo ora di essere più precisi: questa ghiandola dalle molteplici ed importantissime funzioni si trova immediatamente sotto la vescica, organo che ha come finalità quella di contenere l’urina in vista della sua espulsione tramite le vie urinarie, e al contempo anche davanti al retto, ovvero la parte terminale dell’intestino da cui vengono espulse le feci.

Le diverse zone della prostata

Se si vuol approfondire in modo dettagliato dove si trova la prostata è senz’altro molto interessante fare il punto sulle diverse parti di cui si compone e su dove si trova, appunto, ognuna di esse.
La scienza medica distingue, in questa ghiandola, 3 diverse zone: quella periferica, quella centrale e quella di transizione, analizziamole quindi nel dettaglio.

La zona periferica

La zona periferica della prostata è quella che sorge in prossimità dell’intestino retto, di conseguenza è il punto della prostata che un medico può tastare eseguendo il cosiddetto esame prostatico transrettale, che presenteremo nel dettaglio in seguito.

Quella denominata “periferica” è la zona più grande della prostata e, allo stesso tempo, quella che merita maggiore attenzione dal punto di vista medico: purtroppo alte percentuali dei tumori della prostata, infatti, si sviluppano proprio in corrispondenza di questa parte.

La zona di transizione

La zona di transizione della prostata, definita anche zona transizionale, è la parte più piccola ed è completamente interna.

In giovane età la zona transizionale corrisponde, di norma, ad appena il 5% della ghiandola, tuttavia è molto frequente che con l’avanzare dell’età questa parte della prostata tenda ad ingrossarsi.

Questo fenomeno, è utile sottolinearlo, non costituisce necessariamente un problema grave, dunque sarebbe un errore associarlo in tutti i casi ad una manifestazione tumorale.

La scienza medica definisce questo tipo di rigonfiamenti di natura non tumorale con la denominazione ipertrofia prostatica benigna, ovvero appunto una crescita volumetrica della zona di transizione della prostata che, sebbene non sia tumorale, non va trascurata in quanto può comportare l’insorgere di alcuni problemi quali l’incremento del numero delle minzioni giornaliere o degli episodi di incontinenza.

Se l’ipertrofia prostatica benigna non viene curata a dovere e per tempo, inoltre, possono presentarsi anche problematiche più serie come l’insorgere di calcoli o insufficiente renali, ecco perché sono fondamentali delle terapie mirate e, ovviamente, anche delle periodiche visite di controllo.

La zona centrale

Anche la zona centrale della prostata è del tutto interna alla ghiandola, corrisponde indicativamente al 25% della sua struttura e la sua forma ricorda quella di un tronco di cono.
La caratteristica più rilevante di questa parte della prostata è sicuramente il fatto di essere attraversata dai condotti eiaculatori, grazie ai quali lo sperma viene prelevato dalla prostata, passando per l’uretra, fino ad essere espulso dal pene mentre è in stato di erezione.

Lo stroma fibromuscolare anteriore

Sebbene non si tratti propriamente di una “zona”, esiste anche un’ulteriore parte della prostata che merita di essere menzionata per la sua importanza, ovvero lo stroma fibromuscolare anteriore.
Lo stroma fibromuscolare anteriore abbraccia quasi completamente la parte anteriore della ghiandola, coprendo anche la zona superiore dell’uretra preprostatica.

Gli esami medici eseguibili grazie alla posizione della prostata

La particolare posizione della prostata all’interno dell’organismo rende possibile l’effettuazione di alcune operazioni di natura medica che la riguardano, a cominciare dall’esame prostatico propriamente inteso che per via della sua natura, come vedremo, è chiamato esame prostatico transrettale.

L’esame prostatico transrettale

L’esame prostatico transrettale è una procedura grazie a cui il professionista incaricato, che sia un medico o anche un infermiere, raggiunge a livello tattile la prostata attraverso l’ano del paziente.
Toccare la prostata facendo ricorso a questa tecnica può essere utile per verificarne la condizione a livello generale e in particolar modo per verificarne le dimensioni.
Quest’aspetto è molto rilevante sul piano medico perché, come accennato in precedenza, può essere indice dello svilupparsi di un tumore, come anche di problematiche meno gravi quali la già citata ipertrofia prostatica benigna.

Il massaggio prostatico

La particolare posizione della prostata rende inoltre possibile un’altra pratica che risponde a specifiche esigenze mediche, ovvero il cosiddetto massaggio prostatico.

Il massaggio prostatico è una procedura sicuramente meno invasiva rispetto all’esame prostatico transrettale ed è sostanzialmente una stimolazione di tale ghiandola eseguita tastando dall’esterno il perineo, ovvero la zona compresa tra i testicoli e l’ano.

Le finalità di quest’operazione possono essere differenti, quelle più diffuse, tuttavia, sono l’ottenimento dello svuotamento del liquido prostatico e l’analisi diagnostica della ghiandola, sempre opportuna nell’ottica della prevenzione.

Il massaggio prostatico può essere prezioso anche per stimolare il flusso sanguigno nella zona della ghiandola e del perineo e, in tale ottica, si ritiene che possa essere utile anche per favorire il benessere sessuale e per fronteggiare, o semplicemente per prevenire, delle difficoltà di erezione.

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