Eiaculare poco, può essere dovuto alla prostatite?

Eiaculare poco, può essere dovuto alla prostatite?

Che cos’è la prostatite?

La prostatite è un infiammazione della ghiandola, un piccolo organo situato anteriormente al retto e all’ano negli uomini. L’infiammazione della prostata non è rara, questa condizione origina perlopiù a causa di un focolaio batterico ma non solo, come vedremo in seguito ci sono diversi tipi di prostatite ed è bene non sottovalutarla in quanto è causa di infertilità nel 20% dei casi. La prostata è una ghiandola molto importante perché ha lo scopo di formare il liquido seminale e di indirizzare il percorso degli spermatozoi lungo il canale. L’infiammazione prostatica giunge nel 38% dei casi, specialmente negli uomini sessualmente attivi. La sintomatologia è riconoscibile perciò è bene contattare subito uno specialista per sottoporsi a terapie mirate.

Le cause della prostatite

Sono diversi i fattori di rischio della prostatite, in linea generale può essere causata da una contaminazione batterica ma potrebbero esserci anche altri elementi importanti come l’età in quanto la prostatite è molto più comune con l’avanzare dell’età, eventuali irregolarità intestinali che possono provocare una congestione e un’infiammazione a livello della prostata, cattive abitudini alimentari e abuso di alcolici, fumo, sedentarietà, un indebolimento del sistema immunitario che favorisce l’infezione batterica, eccessiva attività fisica con sollecitazione pelvica come ciclismo e lavori che obbligano il corpo a continue vibrazioni. Tutti questi fattori di rischio possono intercorrere in maniera individuale o sinergicamente e creare l’ambiente ideale per lo sviluppo di una prostatite. I soggetti che soffrono frequentemente di questa patologia sono le persone al di sotto dei 60 anni di età.

PRODOTTO CONSIGLIATO PER LA CURA DELLA PROSTATITE: Prostatricum Recensione (clicca qui)

 

La sintomatologia della prostatite

Abbiamo diversi tipi di prostatite: batterica acuta, batterica cronica, cronica non batterica e infiammatoria asintomatica. La prostatite acuta è contraddistinta da una ghiandola che si presenta gonfia e dolorante con febbre e gravi disfunzioni a livello dell’apparato urinario. La prostatite batterica cronica è dovuta a un focolaio batterico, presenza di funghi o virus che non vengono debellati dagli antibiotici e perciò cronicizzano questa condizione.

Solitamente i sintomi più rilevanti sono fastidio e disturbi nella minzione. Quando la prostatite non è batterica, è dovuta a fattori di rischio legati alle allo stile di vita e rappresenta una forma comune negli uomini. Solitamente la sintomatologia non ha febbre ma ha la particolarità di avere batteri nel liquido dello sperma e nelle urine. Una prostatite infiammatoria asintomatica non ha alcun tipo di sintomo perciò diventa molto difficile diagnosticarla, i pochi fastidi sono temporanei con glande ipersensibile, tendenza a eiaculare poco e una disfertilità molto spesso trascurata dal soggetto in questione. A proposito della debole eiaculazione, uno dei sintomi più importanti legati alla diagnosi di prostatite e l’erezione: un’eiaculazione precoce o il calo del desiderio sessuale sono fattori che non vanno mai sottovalutati. Le alterazioni della sfera sessuale sono spesso legate alla prostatite cronica ovvero un soggetto che soffre da moltissimi anni di questa condizione perché ormai ha incanalato l’ansia da prestazione e tutti i disturbi ad essa associati.

Come sono collegate prostatite ed eiaculazione?

eiaculazione prostataL’eiaculazione è la fuoriuscita dello sperma durante l’atto sessuale, di norma non è dolorosa ma potrebbe diventarlo a seguito di alcune patologie come prostatite cronica, batterica e non. Una delle motivazioni che spiegano questo legame è che la prostata si contrae durante l’eiaculazione per far fuoriuscire il liquido seminale, è evidente che un’infiammazione della stessa comporti la presenza di pareti infiammate che potrebbero quindi provocare il dolore durante l’atto. Il quadro clinico si aggraverebbe ulteriormente in caso di infezioni uretrali ma, in linea generale, la prostatite è uno dei fattori più comuni. Se il soggetto sente un dolore acuto pochissimi secondi prima di eiaculare è bene che contatti il proprio medico in modo da sottoporsi agli esami batteriologici dello sperma e delle urine e confermare il sospetto. Il dolore potrebbe durare pochi minuti ma, in alcuni casi più gravi, protrarsi per diverse ore. Per quanto riguarda la localizzazione dell’algia, può concentrarsi in un solo punto o comparire in più sedi contemporaneamente, con un inizio acuto o graduale.

VEDI ANCHE:  Prostatite ed Erezione come sono collegate tra di loro

Come risolvere il problema?

Quando subentra una sintomatologia chiara come problemi durante la minzione, dolore durante l’eiaculazione, rapporti sessuali con tendenza a eiaculare poco, febbre o altri fastidi importanti nel tratto urinario è necessario chiamare il medico per riscontrare eventuali problemi nella vescica, presenza di prostatiti o iperplasie prostatiche.

Una mancata diagnosi potrebbe comportare una lenta progressione dell’infezione batterica fino al circolo sanguigno, disfunzioni sessuali, sterilità, infiammazione di altri organi adiacenti alla prostata e ascesso della stessa. Per l’attuazione di una diagnosi sarà necessario effettuare un esame fisico per valutare le dimensioni e la forma della prostata, esami del sangue e delle urine oltre a dare esami medici specialistici come un ecografia trans-rettale o una biopsia.

Per la prostatite, la terapia ha lo scopo di ridurre il dolore e l’infiammazione: basterà assumere degli antibiotici per eliminare i batteri, dei farmaci antinfiammatori non steroidei, più una serie di trattamenti come esercizi di contrazione e rilassamento dei muscoli, bagni caldi, terapie locali, ecc.

Per la prostatite cronica la terapia antibiotica da sola potrebbe non avere effetto a causa di una desensibilizzazione del soggetto a un antibiotico specifico. Sarà necessario che l’urologo prescriva una terapia lunga di diversi mesi a scopo preventivo, le recidive solitamente vengono trattate con combinazione di diversi antibiotici o con la prescrizione di un antibiotico differente qualora il soggetto avesse instaurato un regime di tolleranza riscontrato nell’antibiogramma. Anche l’uso di alfa-bloccanti è utile per aiutare le pareti vescicali a rilassarsi e quindi ridurre il dolore.

Qualora il dolore durante l’eiaculazione continuasse, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico così da rimuovere un eventuale tessuto ed eliminare definitivamente la sensazione dolorosa durante l’eiaculazione e la minzione.

PRODOTTO CONSIGLIATO PER PROBLEMI DI EREZIONE:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *