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Prostatite, capire e affrontare i problemi di erezione

La prostatite, ovvero l’infiammazione della ghiandola prostatica, porta con sé diversi sintomi. In alcuni casi può andare a creare problemi di disfunzione erettile, anche se questo avviene meno spesso di quanto si creda e in prevalenza più per fattori psicologici che fisici. A differenza del cancro alla prostata, infatti, l’infiammazione della ghiandola risulta meno impattante sulla vita sessuale.

Prima di allarmarsi, è bene conoscere con esattezza cosa sia la disfunzione erettile ed in che modo questa possa essere correlata con la prostatite. Andremo dunque a spiegare sia i meccanismi fisici che quelli psicologici che possono alterare la capacità di ottenere e mantenere un’erezione quando si ha la prostatite.

Disfunzione erettile: cos’è realmente?

Scoprire di avere la prostatite e non riuscire ad ottenere un’erezione subito dopo non significa avere problemi di disfunzione erettile. Succede praticamente a ogni partner nel corso della sua vita, ed i casi isolati sono tendenzialmente ben compresi all’interno della coppia in quanto prevedibili.

Si sfocia nella disfunzione erettile quando almeno il 25% delle volte, prima o durante un rapporto, succede una di queste cose:

  • Non si riesce ad ottenere un’erezione
  • Si ottiene un’erezione, ma questa non dura fino all’orgasmo
  • Si ottiene un’erezione debole, sensibilmente meno rigida del normale

Quando si verificano queste circostanze, allora è lecito parlare di disfunzione ed è bene parlarne con il proprio medico. Ci sono tuttavia delle considerazioni che possiamo fare, alla luce di quanto la comunità medica ha già rilevato in merito, piuttosto interessanti.

Quanto è probabile che la prostatite porti a casi di disfunzione erettile?

Uno studio molto dettagliato, finanziato dall’Istituto Cinese di Scienze Naturali, descrive bene la correlazione tra prostatite e disfunzione erettile. Lo studio, pubblicato nel 2006, racchiude le scoperte di vari altri esperimenti e viene spesso citato come la fonte di dati ed elaborazioni più attendibile in materia.

Dall’articolo emerge che circa il 50% delle persone che soffrono di prostatite, o di dolori cronici nella zona pelvica, sviluppano la disfunzione erettile. Di questo 50%, metà del campione statistico si è rivelata averne una forma lieve ed un’altra metà averne una forma più frequente.

Lo studio analizza poi la correlazione tra i sintomi e la frequenza delle mancate erezioni. Dalla regressione lineare dei dati si evince che una maggiore gravità di prostatite e dolore cronico alla zona del pube è associata ad una maggiore frequenza dei casi di disfunzione erettile.

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Perché la prostatite può causare disfunzione erettile?

La prostatite non è responsabile della disfunzione erettile in modo meccanico. L’erezione si ottiene quando il sangue, fluendo nella zona del pube, riempe delle cavità alla base del pene noti come corpi cavernosi. Il sangue, riempiendoli e comprimendosi al loro interno, causa l’erezione seguendo le leggi dell’idraulica. Questo processo non è ostacolato fisicamente da un’infiammazione della prostata, ma non è nemmeno così immediato come la sua descrizione.

Affinché l’erezione possa avvenire e perdurare, è necessario un ottimo equilibrio della mente, dei nervi, del flusso sanguigno e dei muscoli della zona pelvica. Se c’è un impattante fattore psicologico che impedisce di raggiungere questo equilibrio, i muscoli non si rilassano ed impediscono al sangue di affluire nella zona dei corpi cavernosi.

Gli ostacoli psicologici

Dal punto di vista psicologico, l’ostacolo più grande per l’erezione quando si ha la prostatite è solitamente il fatto che l’eiaculazione diventa dolorosa. Questa avviene di norma quando l’uomo, raggiungendo l’orgasmo, raggiunge l’apice del piacere sessuale del rapporto; si tratta, a livello evolutivo, di una “ricompensa” per aver soddisfatto l’istinto di riproduzione.

Se la prostatite rende dolorosa l’eiaculazione, questo pensiero può facilmente destabilizzare l’uomo e renderlo meno incline al desiderio sessuale. Questo può sopraggiungere ma essere poi sopraffatto dalla barriera psicologica, causando una mancata erezione prima di un rapporto.

Altri fattori psicologici connessi all’infezione possono essere di vario genere, legati comunque al malessere che la prostatite provoca nella zona genitale.

Fattori fisici

Dal punto di vista fisico, la prostatite può essere d’ostacolo all’erezione in modo indiretto. Questo succede per via dei sintomi più frequenti dell’infezione: dolore nella zona genitale, degli addominali bassi o della schiena; stimolo frequente di urinare, sintomi influenzali e via discorrendo.

Può succedere, ad esempio, che durante un rapporto subentri una fitta dolorosa nella zona del pube. Questa sposta l’attenzione dal rapporto al dolore, facendo calare repentinamente la libido e portando il sangue a defluire dai corpi cavernosi. Lo stesso può succedere se si avverte lo stimolo di urinare in modo improvviso, causando una sospensione del rapporto ed un blocco psicologico che poi non viene superato dopo aver urinato.

I sintomi influenzali, che possono facilmente subentrare in caso di prostatite batterica, sono ancora una volta possibili responsabili di un calo del desiderio sessuale e trovano una correlazione con i casi di mancata erezione.

Favorire l’erezione e combattere la prostatite

Per combattere la prostatite è necessario agire prima di tutto contro l’infezione. Il tuo medico saprà prescriverti, in base a quanto riscontrato nella visita, una cura specifica. Probabilmente questa sarà incentrata su un antibiotico; la prostatite è un’infezione che, se non trascurata e salvo nei casi più acuti, si cura piuttosto facilmente con i mezzi oggi disponibili.

Il nostro consiglio, comunque, è quello di assumere a corredo della cura antibiotica un integratore alimentare naturale che possa aiutarti a sentirti meglio. Ci sono dei prodotti molto validi che aiutano a regolare la minzione, a rilassare i muscoli del pube per favorire l’afflusso di sangue e a ridurre l’incidenza dei sintomi nella vita quotidiana.

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