Esplorazione rettale digitale della prostata

Esplorazione rettale digitale della prostata: cos’è e come funziona?

Ai fini della diagnosi di prostatite è necessario eseguire alcuni esami di routine che consentano di verificare la grandezza e la presenza di infiammazioni alla prostata, tra questi esami sicuramente è di routine l’esplorazione rettale digitale della prostata.
In virtù della possibilità che si manifesti un cancro alla prostata è opportuno eseguire indagini specifiche che consentano di escludere in maniera categorica tumori o che comunque permettano una diagnosi repentina per avviare eventuali interventi o trattamenti terapeutici.

A seguire una guida in cui viene illustrata l’esplorazione rettale digitale, di cosa si tratta e come funziona e soprattutto come viene effettuata.

Esplorazione rettale della prostata: caratteristiche dell’esame

L’esplorazione del retto si tratta di un esame indolore che viene eseguito dallo specialista che con l’aiuto del suo dito indice, dopo un’iniziale palpazione della zona interessata verifica l’area rettale esterna ed interna.
L’esame richiede precise competenze in materia dunque, è necessario che ad effettuare lo stesso sia un urologo specializzato nello studio e nel trattamento della prostata al fine di poter giungere ad una prima diagnosi ad esame concluso.

Come funziona

Si è detto che l’esplorazione rettale viene eseguita manualmente mediante l’impiego dell’indice da parte dello specialista.
Naturalmente prima di addentrarsi nell’area di interesse è necessario che lo specialista indossi un guanto in lattice che non comprometta la palpazione e disponga sulla zona del retto un anestetico al fine di evitare che il paziente percepisca dolore durante la fase di esplorazione interna.
Il paziente deve mettersi su un lato e togliere gli slip, sicuramente è un esame che può creare un certo senso di pudicizia ma non necessariamente doloroso proprio parche come detto sull’area viene applicato un anestetico.
L’imbarazzo dura pochi minuti perché l’esplorazione non richiede tempistiche lunghe.
Tuttavia, vale la pena di subire l’imbarazzo perché si tratta di uno degli esami migliori per accertare la presenza di tumori alla prostata, seppur va detto che è comunque opportuno eseguire, in caso di sospetto, ulteriori accertamenti che permettano una visone più interna del retto, li dove il dito non può arrivare.

Prostata: perché va fatto questo esame

L’esplorazione rettale digitale va eseguita perché si tratta di un esame che consente una diagnostica veloce ed immediata quanto approfondita.
Attraverso questo esame è possibile verificare nell’immediatezza la presenza di noduli, masse o aspetti tumorali che poi verranno approffonditi.
L’esporazione consente di verificare se la zona rettale sia uniforme o vi siano delle irregolarità sospettose.
Nel momento in cui dall’esplorazione risultano masse sospette lo specialista provvede a prendere una piccola parte di tessuto per analizzare l’area ed eseguire una biopsia, si tratta dunque di un esame propedeutico ad latri esami più specifici.

Finalità dell’esplorazione rettale digitale della prostata

L’esame nello specifico permette di individuare la presenza all’interno dell’ano di anomali che se verificate sono poi frutto di ulteriore approfondimento diagnostico.
Si tiene presente non soltanto se la parete è liscia ma anche se vi siano durezze della pelle sintomo di una possibile ipertrofia benigna, o se le ghiandole al tatto risultano ingrossate.
Si tratta naturalmente di una fase primaria di indagine, non vuol dire che se al tatto si verificano irregolarità si tratta per forza di un tumore ma in ogni caso è una situazione che va ulteriormente diagnosticata.
Un esame rapido che non richiede preparazione e viene eseguito direttamente nel decorso della visita.

Esito dell’esplorazione rettale digitale

In base all’esito dell’esplorazione rettale si verificano diverse condizioni.
Se dall’esame al tatto non sono risultati noduli o irregolarità e il paziente non presenta sintomi che possono far pensare ad un tumore, si chiede semplicemente allo stesso di rivestirsi e si procede a mandarlo a casa magari con un trattamento terapeutico adeguato laddove vi fossero lievi infiammazioni.
Se dall’esame rettale, invece, si ottiene un responso non propriamente positivo è necessario sottoporre il paziente ad ulteriori accertamenti che possono essere eseguiti in day hospital o presso ricovero tramite la struttura.
Si tratta di accertamenti di verifica volti a confermare al diagnosi sospettata o confutare quanto percepito tramite palpazione.
Seguono intervento o trattamento terapeutico a seconda dei casi che siano più o meno gravi.

Quando è necessario eseguire un’esplorazione rettale digitale

L’esplorazione rettale digitale è un esame che va eseguito non solo in presenza di un dolore o di sintomi ma anche a scopo preventivo.
In media gli uomini che abbiano compiuto i 45 anni, età media in cui la prostata comincia a fare i dispetti, devono sottoporsi annualmente all’esplorazione rettale digitale per vedere se la prostata funzioni bene, naturalmente dietro consulto medico.
Altresì, è necessario che l’esame venga eseguito da chi manifesta dei sintomi più o meno invalidanti per cui è necessario verificare la presenza di eventuali ipertrofie, perché la prevenzione e una diagnosi repentina possono salvare la vita.

Opinioni conclusive sull’esplorazione rettale digitale della prostata

Sulla base degli argomenti affrontati nei paragrafi precedenti è giusto dunque dire che l’esplorazione rettale digitale è un esame propedeutico per accertare i problemi legati alla prostata, anzi è l’esame principale con cui si può dare inizio ad una diagnosi.
Si tratta di un esame basic svolto direttamente dal medico macchinari ma con l’uso del suo solo dito indice con cui scruta la zona interna ed esterna e ne verifica l’elasticità, la presenza di noduli o eventuali masse e ghiandole ingrossate.
Un esame che richiede giustamente una diagnostica successiva più complessa e ardita ma che può salvare vite e aiutare chi soffre con la prostata a trovare il trattamento migliore per il suo problema.
Importante è fare prevenzione, quindi tutti gli uomini che abbiano superato i 45 anni sono invitati a fare un’esplorazione rettale diagnostica ai fini di evitare di ritrovarsi con problemi irreversibili.
L’esame dura pochi minuti ed è indolore e richiede la presenza di specialista del settore in urologia.
La finalità è verificare irregolarità che possono essere causa di infiammazioni o ipertrofie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Richiedi il Migliore integratore per Prostatite + Consulenza telefonicaClicca qui