Flaminase

Flaminase funziona per la prostatite?

Flaminase è un medicinale creato e utilizzato per diverse malattie tra cui la prostatite. Si tratta di un fitoterapico che svolge un’importante funzione antinfiammatoria e antiedemigena, la sua azione avviene principalmente sui tessuti prostatici.

Bisogna tener presente però che si tratta di un prodotto ad azione aspecifica quindi funziona nelle sue attività antinfiammatorie sopratutto nelle prime fasi della malattia, mentre nelle fasi più acute e che presentano complicazioni può essere un aiuto ma non l’unica cura per la prostata. In questi casi di patologia grave ci si deve affidare al medico curante e allo specialista per ottenere una terapia adeguata e studiata in modo personalizzato su ogni singolo paziente.

Come funziona Flaminase? Con quale meccanismo agisce sulla prostata e su quali altri organi fornisce benefici? Approfondiamo l’argomento in modo da capire meglio le funzioni di questo prodotto fitoterapico e comprendere in che modo può essere utile al fine di fermare l’infiammazione della prostata.

Come funziona Flaminase?

Per avere una prostata in buona salute e funzionante, si deve evitare prima di tutto l’infiammazione di questa ghiandola maschile molto importante. Evitare di sviluppare una prostatite permette agli uomini di vivere bene, in salute e senza problematiche legate alla sfera sessuale oltre che mantenere un benessere psicofisico generale. L’ipertrofia prostatica benigna è uno dei problemi che possono presentarsi nelle persone di sesso maschile, un problema che scaturisce dalla persistenza di un’infiammazione cronica alla prostata.

Le origini di tale situazione patologica possono essere differenti, tra queste si possono trovare l’infezione batterica oppure infezione virale, un’alterazione ormonale consistente, malattie autoimmuni, la sindrome metabolica oppure un processo di invecchiamento fisiologico della prostata. Quest’ultima causa è molto frequente tanto che i maggiori casi di prostatite e conseguenze dovute a tale infiammazione sono spesso rilevate in uomini che hanno superato i cinquant’anni di età.

Uno stretto legame che è stato ampiamente dimostrato diversi anni fa in seguito a uno studio scientifico che fu pubblicato dal magazine European Urology. Tale pubblicazione mise in evidenza una forte associazione tra il disturbo urinario, l’infiammazione prostatica cronica e l’ipertrofia della prostata. Per tale ragione si deve intervenire sulle infiammazioni in modo concreto e deciso per evitare la generazione di patologie più gravi a carico della prostata in primis oltre a molte altre condizioni di malattia collegate a tale situazione infiammatoria cronica. Flaminase è un antinfiammatorio che agisce proprio in questo senso evitando di sviluppare o anche solo di aumentare le infiammazioni corporee oltre a curarle.

Se invece si prediligono rimedi naturali, potrebbe essere anche da prendere in considerazione un integratore come Prostraticum e Prostatricum PLUS. Ovviamente dipende dal tipo di disturbi che si hanno ed è buona prassi sentire prima il parere medico.

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Come come riconoscere la presenza di prostatite

Gli specialisti che si sono riuniti in occasione del congresso della Società Italiana di Urologia, hanno fornito le indicazioni terapeutiche da seguire per trattare in modo adeguato l’ipertrofia prostatica benigna a cui sembra essere collegata l’ipertensione. Ma prima di agire in ogni modo si deve capire come riconoscere una prostata infiammata? I primi segnali di prostatite è l’aumento e il peggioramento della sintomatologia, in particolare di tutti i sintomi che sono collegati alla vescica e al suo riempimento.

Questo significa che se una persona durante il riposo notturno avverte la necessità continua di urinare e questo stimolo la costringe a risvegli continui e frequenti (disturbo definito nicturia) questo è già un sintomo da tenere in considerazione. Anche durante il giorno il paziente sente lo stimolo impellente alla minzione oltre ad avvertire dolore o fastidio durante lo svuotamento della vescica. Inoltre l’urgenza di urinare arriva improvviso e non lascia tempo come se fosse un impulso immediato con rischio di non riuscire ad arrivare in bagno, in realtà quando ci si arriva può succedere di urinare solo poche gocce o talvolta nemmeno quelle. Un segnale evidente di infiammazione prostatica cronica che non deve essere mai sottovalutato, inoltre potrebbe indicare delle calcificazioni della prostata che si possono rilevare solamente con un’ecografia prostatica specifica.

Ipertorofia prostatica benigna

I farmaci destinati al trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna che colpisce ben 6 milioni di italiani, appartengono a due categorie specifiche che sono gli alfa-litici e gli inibitori della 5-alfareduttasi. Questi importanti medicinali sono estremamente utili nella cura di tali problematiche ma nessuno di questi ha un potere antifiammatorio per tale motivo spesso viene abbinato un fitoterapico come il Faminase che agisce in modo specifico come lenitivo e antinfiammatorio agendo come ottimo alleato delle cure farmaceutiche. L’infiammazione, infatti, è una delle prime evidenze di questa patologia che si manifesta proprio con una prostatite, ovvero uno stato infiammatorio della prostata manifestazione primaria che dà il via a esami diagnostici più approfonditi. Tali esami hanno lo scopo di verificare che non vi siano ulteriori patologie più gravi prima di procedere stabilendo una terapia specifica, se si tratta solo di un’infiammazione si può agire prendendo il Flaminase sotto controllo medico per ristabilire la buona salute della prostata.

Flaminase funziona per la prostatite?

Le indicazioni ottenute sul farmaco fitoterapico Flaminase di origine vegetale, sono positive grazie alla sua azione antinfiammatoria che riesce ad agire in profondità nelle cellule prostatiche disinfiammando la ghiandola maschile e restituendo al paziente benessere, salute e una vita sessuale soddisfacente. Naturalmente stiamo parlando delle forme lievi di prostatite che non comportano l’uso di farmaci veri e propri che devono essere indicati esclusivamente dal medico curante o dallo specialista in seguito a esami diagnostici specifici.

Si tratta, in questo caso, di un prodotto da intendersi come integratore di origine vegetale che funge da ottimo alleato per sfiammare la prostata da un’infiammazione. Rispetto ai Fans, farmaci antinfiammatori classici, Flaminase ha la possibilità di essere assunto più a lungo senza avere particolari problemi. Le indicazioni sono solitamente fino a un anno di durata quindi un prodotto innocuo anche se, come ogni prodotto, deve essere preso con cura seguendo le indicazioni presenti sul foglietto illustrativo e quelle del medico specialista.

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