Gli arachidi fanno bene o male per la prostata?

Gli arachidi fanno bene o male per la prostata?

Arachidi e prostata: tutto quello che c’è da sapere

Alzi la mano l’uomo che, almeno una volta nell’arco della propria vita, non abbia lamentato dolori alla prostata. Questa piccola ghiandola di forma rotondeggiante posta a livello delle pelvi, sotto la vescica e proprio davanti al retto, ha come funzione precipua la produzione del liquido seminale che insieme agli spermatozoi costituisce lo sperma. Può capitare, talvolta, che essa si infiammi o si ingrossi, portando con sé febbre alta, dolori articolari, sangue nelle urine e nell’eiaculato, difficoltà relative alla minzione e all’eiaculazione, rapporti sessuali di breve intensità accompagnati da dolore e bruciore.

Le cause potrebbero essere le più diverse e scoprire quale sia l’origine dell’infiammazione o del disturbo diventa il primo passo per sconfiggere una patologia tendenzialmente benigna ma che, se trascurata, può portare a diversi problemi uro-genitali fino ad arrivare all’infertilità. Dunque, perché rischiare?

Oltre a un check up completo annuale – corredato di analisi del sangue, delle urine e del liquido prostatico – a partire dai 35 anni sarebbe buona regola prenotare una visita dall’uro-andrologo proprio per valutare l’efficienza e lo stato globale di salute di prostata e apparato uro-genitale. Per mantenere la prostata in ottima salute, oltre a uno stile di vita sano e regolare, è bene avere frequenti rapporti sessuali e controllare il flusso dell’urina, informando il medico laddove si riscontrino una o più anomalie, quali sangue, difficoltà a urinare, l’urgenza minzionale e dolore a seguito dell’eiaculazione. Non tutti gli uomini, però, sono a conoscenza che il benessere della prostata passa anche attraverso i cibi che si decide di portare a tavola: la frutta secca, soprattutto gli arachidi, sono un vero e proprio toccasana.

Perché gli arachidi fanno bene alla prostata?

Come ben sappiamo, ormai, uno stile di vita poco sano e un’alimentazione scorretta rientrano tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di tumori. Il cancro alla prostata, ma anche l’ipertrofia prostatica benigna e l’infiammazione della ghiandola prostatica, possono essere evitati seguendo un’alimentazione sana, eliminando i grassi e gli zuccheri di troppo. La frutta secca, in particolar modo gli arachidi, lungi dall’essere un semplice spuntino goloso, rappresentano un’invidiabile fonte di benessere per la prostata e per l’intero apparato uro-genitale maschile. Dal sapore forte e deciso, gli arachidi si presentano particolarmente ricchi di vitamine, minerali e composti bioattivi, considerati tra i principali benefattori del corpo umano.

Gli arachidi, infatti, contengono più arginina della maggior parte degli alimenti presenti in natura e con una concentrazione maggiore rispetto a tutti gli altri tipi di frutta a guscio. Ma che cos’è l’arginina e perché è così importante per il funzionamento del nostro organismo? E’ presto detto.

L’arginina è un potente amminoacido, assolutamente indispensabile per la produzione di ossido nitrico, un composto che contribuisce a rilassare adeguatamente i vasi sanguigni e a mantenerli flessibili più a lungo. L’ossido nitrico, inoltre, è considerato il motore dell’erezione contribuendo a favorire l’afflusso di sangue al pene, senza contare la sua importanza fondamentale per aumentare la libido, favorire prestazioni sessuali ad alto livello, arrivando a ridurre l’infertilità.

Studi recenti condotti sui maiali, inoltre, hanno evidenziato come quelli che assumevano regolarmente l’arginina dal cibo vantavano delle prestazioni sessuali migliori rispetto a quelli che non la incameravano, migliorando finanche la qualità dello sperma connesso a un numero maggiore di spermatozoi. Altro nutriente benefico per la prostata contenuto nelle arachidi è il resveratrolo, un composto fitochimico che ha mostrato di riflettersi positivamente sulla salute sessuale, migliorando i problemi relativi alla disfunzione erettile.

Grazie all’apporto di fibre, vitamine e minerali, alla presenza di antiossidanti – soprattutto polifenoli, ottimi per migliorare il flusso urinario e per il benessere prostatico – agli amminoacidi e alle proteine, oltre che agli acidi grassi essenziali, gli arachidi sono considerati tra i migliori alleati per la cura e il benessere della prostata, riducendo persino lo stress ossidativo delle cellule.

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Come introdurre gli arachidi nella propria alimentazione

Ora che abbiamo visto tutte le proprietà benefiche degli arachidi per il benessere della prostata, vediamo anche qual è la dieta migliore per mantenere in perfetta efficienza il nostro apparato uro-genitale. Per migliorare le prestazioni sessuali, per tenere sempre sotto controllo reni e vescica, per innalzare naturalmente i livelli di libido, preferiamo un’alimentazione semplice, privandoci di tutti i grassi e degli zuccheri di cui possiamo tranquillamente fare a meno.

Via libera, pertanto, al consumo di pomodoro, sia crudo sia cotto per prevenire l’insorgenza del cancro alla prostata, di broccoli, ricchissimi di sulforafano, un particolare composto fitochimico in grado di calmare le irritazioni e per debellare le infiammazioni, legumi, bacche, pesce e, ovviamente, frutta secca per migliorare il flusso urinario, per mantenere l’erezione e per evitare l’ingrossamento della prostata.

Quanto agli arachidi, importantissima fonte di amminoacidi, indispensabili per la costruzione ossea e muscolare, la dose giornaliera consigliata è di 30 grammi, da assumere appena svegli e in aggiunta a un’abbondante colazione a base di tè verde, pane di segale, yogurt e frutta di stagione.


Chi ama praticare sport, inoltre, può raddoppiare la dose consigliata ma a patto di divederla tra una sessione e l’altra di allenamento.

Come si è visto, gli arachidi contribuiscono in modo davvero deciso e importante a migliorare il nostro complessivo stato psicofisico: ci regalano energia, ci mantengono in forma e ci aiutano a combattere tutte quelle infiammazioni dolorose che, almeno una volta nella nostra vita, abbiamo dovuto combattere con antinfiammatori e antibiotici. I farmaci, ovviamente, vanno dritti al problema e risolvono tutto in tempi decisamente più brevi: la natura, però, ci aiuta a curarci in modo totalmente “green”, senza ulteriori controindicazioni per la nostra salute. Via libera, dunque, al consumo di arachidi: la prostata ringrazierà sicuramente.

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