flusso urinario debole

Il flusso urinario debole dipende dalla prostata?

Urinare è un’azione normale e automatica a cui non si fa caso fino a che non accade qualcosa che pone l’attenzione su questo gesto naturale. Quando c’è un problema si comprende poi che potrebbe non essere tutto così semplice come sembra, possono intervenire alcuni problemi come il flusso urinario debole.

Ma questa anomalia può dipendere dalla prostata? Iniziamo con il dire che tutti i giorni vengono eliminati almeno un litro e mezzo di urina tramite la vescica e l’uretra. Agli uomini non piace parlare di questi argomenti ma, in realtà, è un argomento che dovrebbero interessare tutte le persone del sesso maschile se ci riferiamo alla prostata ma anche le donne possono avere i loro problemi con la minzione ma oggi ci occupiamo della salute maschile.

Qual è la sintomatologia del flusso debole urinario?

I segnali che evidenziano un problema possono coinvolge proprio la quantità di pipì o meglio lo scorrere del flusso urinario che potrebbe presentarsi debole quindi con poca pressione nel getto. In questi casi, solitamente, il medico valuta la situazione stabilendo una serie di esami diagnostici tra cui quelli per stabilire la presenza di prostatite e ingrossamento della ghiandola prostatica.

Questa, infatti, quando aumenta di volume rischia di ostruire all’urina in quanto è posizionata in modo da circondare l’uretra. Sono molte le casistiche, però, che la diagnosi medica in tal senso risulta sbagliata, quindi se non viene rivelata alcuna problematica alla prostata si deve puntare a comprendere se ci sono infiammazioni o infezioni alla vescica. Non si deve mai essere affrettati nel tirare le conclusioni basandosi sulla diagnosi più semplice da fare, le motivazioni possono essere varie quindi è bene seguire le istruzioni del medico curante o lo specialista urologo indagando a fondo per comprendere la reale causa che ha dato origine al flusso debole di urina.

Quali sono le possibili cause del flusso urinario debole?

I fattori che possono portare ad avere difficoltà nella minzione con l’urina che esce lenta a con un getto privo di spinta, sono molti e possono essere di vario genere. Tra quelli più conosciuti ci sono l’ingrossamento prostatico, muscolatura vescicale debole e rilassata, collo della vescica con restringimento anomalo ma anche calcoli renali o vescicali, infezione della prostata. Inoltre, un’altro fattore che dà origine a un flusso di urina debole può derivare da problemi neurologici tra cui la sclerosi multipla o eventuali lesioni spinali.

Tutte queste possibilità andrebbero prese in considerazione e analizzate una per una con molta attenzione per non rischiare di trascurare dettagli importanti che nascondono una malattia grave. Se, invece, il problema nasce da una disfunzione prostatica si deve puntare a capire la causa, stabilire la diagnosi e scegliere la migliore terapia per risolvere il problema nel migliore dei modi.

Qual è la sintomatologia che segnala uno scarso flusso di urina?

Ogni qualvolta ci si reca in bagno per urinare è bene fare caso al flusso che fuoriesce dal pene, se non sembra uguale al solito ma la sua pressione è minore o la quantità risulta scarsa è bene segnalare il problema al proprio medico. Alcuni sintomi somigliano a quelli della prostatite, ovvero l’infiammazione della prostata, oppure alla presenza di prostata ingrossata. In questo caso, la prostata, potrebbe non essere l’unico organo coinvolto ma potrebbe esserci anche una problematica vescicale.

Tra i sintomi bisogna quindi valutare il flusso debole dell’urina, una possibile ostruzione che blocca o limita la fuoriuscita dell’urina, l’esitazione nella minzione quindi il tempo che intercorre in attesa che l’urina venga espulsa e una sensazione di svuotamento incompleto della vescica. Si tratta di fattori fondamentali a cui fare sempre attenzione in modo da poterli riferire al medico o specialista in urologia per aiutarlo a comprendere l’origine del problema.

Ma potrebbe non essere causato dalla prostata?

Sono molti gli uomini che si trovano ad avere una prostata ingrossata e spesso non lo sanno, uno dei segni potrebbe essere proprio la fuori uscita di poca urina e lenta. Ma come si fa a capire se questo dipende dalla prostata oppure se si tratta di una problematica che riguarda la vescica?

Se capita che all’improvviso si minzioni con un flusso anomalo e scarso allora è facile pensare alla prostata e preoccuparsi ancora prima di sapere se è proprio quella la causa, in realtà potrebbe anche dipendere da una cistite o un’infiammazione della vescica, ad esempio.

Cerchiamo di capire come distinguere i fattori originari del problema. Iniziamo tenendo presente che è normale avere un’ingrossamento della prostata negli anni, si tratta di una reazione androgenica fisiologica, certamente non cambia dimensioni da un giorno all’altro. Questa crescita di grandezza prostatica causata dall’invecchiamento e dall’azione dei radicali liberi, avviene nel tempo e in modo graduale che può impiegare molti mesi o addirittura anni per raggiungere una dimensione tale da creare una pressione sull’uretra.

Questo fa comprendere come il rallentamento della fuoriuscita dell’urina non avvenga in un solo momento e non con un cambiamento improvviso. Se il problema della scarsità di urina e il flusso molto rallentato avviene in modo improvviso, si può capire facilmente che è sorto un problema e non si deve assolutamente trascurarlo ma riferirlo immediatamente al proprio medico che darà le indicazioni corrette da seguire.

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Quali sono le cose a cui fare attenzione in caso di flusso urinario debole?

Ogni giorno si deve verificare che non siano presenti sintomi particolari come l’urgenza a urinare con un risultato scarso di poche gocce o quantità minima, che nella maggior parte dei casi non dipende dalla prostata ingrossata ma da problemi dell’uretra o della vescica. Un flusso debole dell’urina che sopraggiunge durante la minzione o dalla sera alla mattina con un cambiamento inaspettato, può essere causato da un fattore biologico detto anche conflitto biologico di territorio.

Significa che anche l’uomo, essendo parte del mondo animale, potrebbe avere uno stimolo alla minzione come segnale della propria zona e quindi emettere una quantità minima di urina proprio come accade per i cani. Questa teoria non viene ancora considerata molto dalla scienza. In questi casi cambiare la posizione può aiutare, se questo metodo non funziona allora potrebbe essere un problema prostatico ed è necessario indagare più a fondo.

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