Il Kefir fa bene o male alla prostata?

Il Kefir fa bene o male alla prostata?

Kefir e prostata: quali sono i benefici di questa bevanda sulla salute della prostata? Ogni quanto è bene assumerla? Ci sono delle controindicazioni?

Diversi uomini che soffrono di problemi alla prostata sono incerti se introdurre o meno il kefir all’interno dell’alimentazione. Se consumato in modo regolare, il kefir può garantire numerosi benefici sulla salute della prostata grazie alle sue spiccate virtù. Analizziamo nel dettaglio i vantaggi che si possono ottenere dal consumo di kefir in presenza di patologie alla prostata.

Kefir: un perfetto alleato per stare in forma

Il kefir è un prodotto completamente naturale che può essere inserito all’interno dell’alimentazione quotidiana. In particolare, il kefir d’acqua può donare numerosi benefici e aumentare lo stato di benessere.

Si tratta di una bevanda fermentata che aumenta la quantità di batteri buoni all’interno della flora intestinale. Un consumo regolare di kefir permette infatti di migliorare il processo digestivo ed assicura ulteriori vantaggi per la salute di tutto l’organismo. Per raggiungere questi effetti dunque, è necessario prediligere i grani di kefir, facilmente reperibili online oppure all’interno dei negozi specializzati.

Il kefir viene realizzato attraverso una lavorazione specifica, utilizzando il latte di cocco o di mandorle o semplicemente dell’acqua. Anche il latte di soia può essere utilizzato per creare questa sostanza. Qualsiasi tipologia di liquido è adatta in quanto favorisce la proliferazione dei batteri buoni.

Come agisce il kefir sulla prostata?

Il kefir, una volta ingerito, instaura un vero e proprio meccanismo d’azione: grazie ad esso infatti si va incontro ad un netto aumento della flora batterica all’interno dell’intestino al fine di tutelare l’organismo dall’azione dei batteri nocivi e parassiti e prevenire il rischio di tumore e costipazione.

Da alcune recenti analisi è emerso che il kefir è utile per trattare le infezioni al tratto urinario ed è un perfetto alleato per contrastare i disturbi alla prostata come la prostatite, ossia un’infiammazione che colpisce la ghiandola prostatica.

Un ulteriore vantaggio è dato proprio dall’elevata quantità di triptofano presente nel kefir che viene convertito in serotonina nel cervello, favorendo il rilassamento e una sensazione di serenità. Di conseguenza il kefir è il supporto ideale per raggiungere una gradevole sensazione di calma ed apportare benessere al sistema nervoso combattendo l’ansia e la tensione.

Occorre poi considerare che il kefir d’acqua è ricco di proprietà nutrizionali fondamentali per la salute per via della sua elevata quantità di proteine, enzimi e vitamine che permettono di godere di ottima salute. Il processo di fermentazione stimola la produzione di vitamine del gruppo B, per questo motivo viene considerato una straordinaria fonte di vitamina B12.

Qual è l’origine del kefir?

Non si hanno molte informazioni relative alle origini del kefir. Sembra che i primi grani siano originari della Russia e della Turchia. Tuttavia è possibile affermare che questo prodotto deriva dai territori caucasici.

Il kefir viene creato mediante l’uso del latte crudo ma dato che è preferibile evitare derivati di origine animale in caso di problemi alla prostata è bene puntare ad un prodotto a base di acqua o altre sostanze liquide. Da alcune analisi è inoltre emerso che il kefir a base di latte crudo può compromettere in parte l’assimilazione della vitamina C.

All’interno del kefir è possibile trovare una serie di ceppi batterici essenziali per la flora intestinale tra cui Streptococcus lactis e Lactobacillus plantaturum.

Come inserire il kefir nella dieta per apportare benefici alla prostata?

Il kefir è una bevanda molto versatile che può essere assunta in diversi modi. Ad esempio è possibile consumare il kefir esattamente come altre bevande in qualsiasi momento della giornata oppure utilizzarlo come ingrediente aggiuntivo all’interno dei frullati.

Un litro di kefir è un vero e proprio toccasana per la salute della prostata. Inoltre è anche possibile realizzare una bevanda a proprio piacimento inserendo delle foglie di menta o un estratto alla vaniglia nel kefir se si vuole ottenere un gusto più dolce.

Se invece si è alla ricerca di una soluzione rapida e sbrigativa per consumare giornalmente una buona quantità di kefir è anche possibile puntare ai probiotici di ottima qualità reperibili in compresse o sotto forma di integratore.

Qual è la migliore alternativa al kefir?

Se si prediligono rimedi naturali, potrebbe essere anche da prendere in considerazione un integratore come Prostraticum e Prostatricum PLUS.

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Tuttavia il kefir può essere sostituito prediligendo una serie di probiotici facilmente reperibili sul mercato: si tratta di prodotti di alta qualità all’interno dei quali si trova un’elevata concentrazione di tutti i ceppi batterici essenziali per la flora intestinale.

Eseguire dei trattamenti a base di probiotici è utile per combattere o prevenire le infezioni all’intestino: queste sostanze consentono di mettere in atto una valida protezione mediante l’azione di batteri vivi in grado di sopravvivere agli acidi dello stomaco ed arrivare facilmente nell’intestino. Una volta giunti nella flora intestinale, i batteri buoni attiveranno il loro meccanismo d’azione sconfiggendo i batteri cattivi.

Se si opta per un trattamento a base di probiotici in sostituzione del kefir è bene effettuare dei cicli di 15 giorni, dopodiché sospendere per 7 giorni ed effettuare un altro ciclo. Questa procedura deve essere eseguita per almeno due o tre mesi consecutivi al fine di ottenere il massimo dei vantaggi.

In questo modo la flora intestinale verrà gradualmente rafforzata con batteri buoni e benefici per la salute. Anche lo yogurt contiene un’alta quantità di fermenti lattici ma trattandosi di un derivato del latte non è indicato per gli uomini che soffrono di disturbi o infiammazioni alla prostata.

Occorre tuttavia sottolineare che per prevenire i problemi alla prostata e scongiurare il rischio di patologie è bene fare delle modifiche all’interno dello stile di vita abbandonando le cattive abitudini come la sedentarietà e il consumo di alcolici o cibi grassi, fritti e speziati.

I benefici sulla prostata dati da un consumo regolare di kefir possono essere raggiunti in breve tempo introducendo alimenti freschi e poco elaborati all’interno della dieta, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e svolgendo una regolare attività fisica.

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