La Quercetina fa bene per la prostatite

La Quercetina fa bene per la prostatite?

Capita sempre più spesso di sentir parlare di prostatite e Quercetina. Nei fatti pare che la Quercetina faccia bene contro l’infiammazione della prostata.

Secondo alcuni studi la prostatite cronica non batterica con dolore prostatico, nota come infiammazione alla prostata di tipo III, trattata con la Quercetina somministrata a un campione x di uomini, ha mostrato un miglioramento della sintomatologia nel 67% di essi.

Ma facciamo un passo indietro. Prima di analizzare la correlazione tra Quercetina e prostatite chiariamo bene che cosa siano l’una e l’altra.

La prostatite che cosa è

La prostatite è uno stato infiammatorio alla prostata.

Ma quali sono le cause della prostatite? I motivi sono davvero molti e sovente concomitanti.

Detti motivi vanno dalle abitudini alimentari a quelle della minzione, dalle pratiche sessuali ai disordini dell’intestino.

Qual è la sintomatologia dell’infiammazione alla prostata? Essa si manifesta con:

  • stati dolorosi sovra-pubici;
  • stati dolorosi perineali che interessano i testicoli e l’ano o entrambi;
  • glande dolorante con sensazione di bruciore;
  • stati dolorosi irradiati nell’interno coscia;
  • assiduità minzionale;
  • necessità incalzante di urinare;
  • bruciori e stati dolorosi durante la minzione, oppure entrambi, durante la minzione;
  • sensazione di svuotamento incompleto;
  • tracce di sangue nello sperma.

Alcuni sintomi si manifestano singolarmente con grande prepotenza e sono forieri di grossi disagi; altre volte, invece, si presentano insieme e, sovente, possono subire variazioni nel tempo sia per intensità, sia numero, sia per frequenza.

Davanti a uno dei sintomi elencati o in presenza di più sintomi concomitanti, per capire se si è colpiti da prostatite è necessario sottoporsi un adeguato controllo specialistico. Sarà l’urogolo, dopo aver eseguito l’esplorazione rettale e le altre indagini cliniche, a diagnosticare o meno la malattia.

La Quercetina che cosa è

La Quercetina è un flavonoide, ovvero un polifenodo, la sua presenza è ubiquitaria, cioè si trova in una grande quantità di frutta e verdura.

Nei fatti i flavonoidi ubiquitari svolgono funzioni importantissime all’interno del composito mondo del regno vegetale. Oltre alla colorazione delle infiorescenze sono fondamentali sia per l’attrazione che per la repulsione degli insetti, per la chelazione dei metalli, per la protezione dai raggi ultravioletti, per la germinazione, per la regolazione enzimatica, per fissare l’azoto, nonché per dotare l’alimento di un forte potere antiossidante.

Non solo mele. La Quercetina si trova negli agrumi, nei frutti di bosco, nell’uva, nelle noci, nelle ciliegie, nell’uva ursina, nei fichi d’india e nel sorbo dolce. Mentre tra la verdura è presente in alte concentrazione nelle olive, nei capperi, nelle cipolle, nei broccoli, nei pomodori, nel sedano, negli ortaggi a foglia verde.

Non è tutto. Questo flavonoide è altresì presente nel tea verde, nel vino rosso, nei propoli, nel rooibos e in numerosi estratti d’erboristeria come quelli di calendula, di ippocastano, di camomilla, d’iperico, di biancospino, di gingko biloba e di sedano di monte (levisticum officinale).

Riconosciuta come un antiossidante molto potente, la Quercetina, possiede ottime proprietà anti-infiammatorie e antistaminiche, in quanto è in grado di inibire sia la produzione che il rilascio di stamine, ma anche di altri fattori che causano stati infiammatori.

Ecco dunque, che la Quercetina in forma pura si presenta come uno dei numerosi rimedi naturali per alleviare la sintomatologia prostatica. Da qui l’incorazione a elemento benefico per la prostata.

La Quercetina come rimedio per contrastare la prostatite

Al giorno d’oggi sono diversi gli uomini assumono Quercetina per contrastare i sintomi dell’infiammazione alla prostata.

La Quercetina viene assunta perlopiù sottoforma di integratore alimentare.

La Quercetina solitamente viene assunta in una dose di 500 milligrammi giornalieri.

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Quercetina: quali sono i benefici per la prostata?

Diversi studi clinici hanno confermato l’efficacia della Quercetina sull’infiammazione della prostata.

Le ricerche mediche, indicano che questo flavonoide ha grande efficacia sia per le forme di prostatite cronica di origine batterica sia per quella non batterica.

Nei fatti la Quercetina è di grande ausilio per combattere lo stato infiammatorio.

Il suo corretto apporto può può essere di rilevante aiuto a ridurre altresì le infezioni batteriche, dunque il gonfiore proprio della prostatite cronica.

Oltre a ciò, durante le infiammazioni, è perfettamente in grado di bloccare la produzione di NO (ossido nitrico). Dunque, la sua assunzione è fortemente indicata quando si manifestano i di problemi prostatici.

La ricerca scientifica dimostra che dalla combinazione di Quercetina, Bromelina e Papaina si sono ottenuti risultati clinici di notevole interesse sulla sintomatologia prostatica. Questo perché la Papaina e la Bromelina fanno sì che l’organismo assorba meglio la Quercetina. In più hanno entrambe importanti effetti anti-infiammatori.

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La Quercetina e le terapie comuni

La Quercetina potrebbe interagire con alcune terapie comuni, ragion per cui, prima di assumerla, è doveroso consultare il proprio medico curante.

Di fatto, la Quercetina potrebbe aumentare il rischio di emorragia, in particolar modo se si assume aspirina o se si stanno prendendo fluidificanti del sangue.

Come se non bastasse, è altresì controindicata con la tipologia di antibiotico denominata chinolone. La Quercetina può ridurre l’assorbimento, quindi l’effetto dell’antibiotico.

Ancora, quando di prende la Quercetina, è necessario non esagerare con il dosaggio, questo perché in dosi consistenti può danneggiare i reni.

Al riguardo è doveroso evidenziare che la Quercetina pura non può essere assunta per un tempo superiore a 3 mesi senza aver fatto una pausa.

Vero è, che se utilizzata nei modi dovuti la Quercetina è una grande alleata della prostatite, visto che ne contrasta con successo gli stati dolorosi.

Oltre a inibire l’attività ossidativa, la Quercetina lavora in sinergia con il farmaco finasteride riducendo l’ipertrofia prostatica.

Non è ancora finita qui. Secondo uno studio eseguito da un team di ricercatori della Mayo clinic di Rochester (USA), la Quercetina è un ottimo prodotto per prevenire e per curare il tumore alla prostata.

Infatti, alcuni test preliminari hanno dimostrato che questo flavonoide ha la capacità di bloccare l’attività androgena nelle cellule cancerogene, prevenendone e/o arrestandone la crescita.

Tuttavia, per confermare questi primi risultati è necessario eseguire ancora altre indagini in materia.

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