Lo zucchero fa bene o male alla prostata?

Lo zucchero fa bene o male alla prostata?

La prostatite è una patologia che può avere diverse cause scatenanti tra cui il cibo.
Alcuni cibi sono infiammanti e possono causare un ingrossamento della ghiandola favorendo le disfunzioni come minzioni, ipertrofie, malesseri generali legati alla prostata.
Inoltre seppur la prostatite può essere scatenata da cause non principalmente legate al cibo va detto che in ogni caso il cibo può incidere negativamente sul decorso della stessa portando la ghiandola a subire un processo di infiammazione maggiore.

Tra i cibi che bisogna assolutamente evitare per prevenire o contrastare la prostatite vi sono tutte le pietanze contenti lo zucchero.
Si è dimostrato che in particolare altamente nocivo è lo zucchero bianco non grezzo.

A seguire una guida completa sui legami tra la prostatite e lo zucchero, tutto su perché è necessario seguire un’alimentazione a scarso contenuto di zuccheri.

Zucchero bianco: un vero nemico per la prostata

Quando si dice che lo zucchero fa male alla prostata bisogna fare una premessa, lo zucchero in eccesso fa di per sè male a tutti ma nell’ambito della prostatite si è dimostrato che un uso eccessivo dello zucchero bianco, per intenderci quello di estrazione dalla barbabietola, è lesivo per la prostata e può comportare diversi problemi.

La pericolosità non è data dallo zucchero in sè ma dall’insieme dei processi di raffinazione a cui è soggetto e per cui si rischia di subire gravi danni alla prostata.
Lo zucchero non nasce bianco ma lo si fa diventare attraverso l’introduzione di sostanze che ne alterano la consistenza e la qualità.

Nella lavorazione o meglio trasformazione dello zucchero sono inseriti due ingredienti: “il latte di calce e l’anidride solforosa“.

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I danni dello zucchero alla prostata: soluzioni ed alternative

L’uso eccessivo di zucchero bianco e di conseguenza di bibite ed alimenti che contengono lo stesso causa notevoli scompensi per l’organismo.
Lo zucchero favorisce gli stati infiammatori, l’acidità, indebolisce la muscolatura e i nervi e il sistema immunitario in generale fino a favorire patologie gravi e irreversibili quali il diabete.

L’infiammazione legata all’uso dello zucchero si manifesta in un ingrossamento della ghiandola della prostata per cui si possono verificare problemi di minzione e evacuamento delle vie urinarie, dolore, spasmi e incidenze sulla fertilità e prestazioni sessuali del soggetto.

Si tratta di un collegamento dimostrato soprattutto da chi fa un frequente uso di alcool in cui lo zucchero è contenuto in dosi eccessivamente alte.

I nutrizionisti suggeriscono per prevenire o contrastare gli stati infiammatori di ridurre l’apporto degli zuccheri al fine di sfiammare le aree interessate e sostituire allo zucchero altri ingredienti capaci di dare un sapore dolce agli alimenti senza apportare danni alla prostata come ad esempio la stelvia.

Altresì, di impiegare alternative come zucchero integrale, miele, fruttosio o meglio zuccheri non raffinati e se possibile evitare di zuccherare le bevande, soluzione estrema ma sicuramente più efficace perché aiuta a ridurre l’infiammazione presente nelle ghiandole della prostata.

Stelvia: caratteristiche della pianta

La stelvia è zucchero non raffinato ovvero che non subisce il processo di industrializzazione dello zucchero bianco.
Ultimamente impiegato per dolcificare la maggior parte degli alimenti e bevande con un minor apporto di calorie, quindi ideale per chi non vuole ingrassare, ma anche privo di edulcoranti o sostanze che ne alterino le caratteristiche naturali.

Può essere acquistato in diverse tipologie in polvere o in forma liquida per uso casalingo oltre che è possibile trovarlo al bar tra i vari zuccheri offerti per dolcificare caffè o cappuccino.

Molte aziende rinomate nell’ambito dell’industria commerciale hanno pensato di optare come dolcificante per la stelvia offrendo le proprie bibite e alimenti nell’alternativa con la stelvia in modo da permettere all’affezionata clientela di avere un’opzione e no doversi privare della propria bibita o cibo preferito.
La stelvia non essendo raffinata o industrializzata no comporta danni alla prostata.

Zucchero: quali cibi evitare per la prostata

Quando si parla di zucchero bianco e di prostatite va detto che non si indica che bisogna evitare di assumere solo lo zucchero bianco così come è, ma anche tutti i cibi e gli alimenti che lo contengono o possono essere causa di alterazione della prostata.

Dono dunque assolutamente proibiti o almeno non consigliati tutti i cibi che sono produzione industriale come le merendine, meglio una sana torta fatta in casa che una merendina frutto di aggiunte chimiche.
Altresì, sono sconsigliati tutti i cibi che contengono zucchero bianco raffinato.

Basta leggere semplicemente l’etichetta per rendersi conto del contenuto.

Questo non significa che se si prende del caffè con dello zucchero bianco possa sopraggiungere una prostatite ma naturalmente se si consuma con una certa frequenza zucchero bianco è possibile che si manifestino reazioni negative sulla prostata come ingrossamenti, cistiti, minzioni e alterazione dei tessuti più o meno considerevoli come ipertrofie.

Cosa usare al posto dello zucchero bianco?

Si è già detto che una valida alternativa allo zucchero bianco è la stelvia ma tuttavia è possibile consumare zucchero di canna integrale, attenzione qui molti pensano che lo zucchero grezzo vada bene ma si sta parlando di zucchero integrale perché il grezzo al pari dello zucchero raffinato causa ulteriormente infiammazione.

Altresì si possono zuccherare gli alimenti con dello sciroppo d’acero, molto dolce e simile al miele.

Si può optare per dello zucchero di cocco, tuttavia, si tratta fi una soluzione estrema perché lo zucchero di cocco va valutato in rapporto ad altre patologie come ad esempio il diabete.
Chi ama il malto può decidere di utilizzare quest’ultimo come dolcificante, naturalmente è una scelta molto personale.

In ogni caso bisogna stare attenti e si può è preferibile non zuccherare le bibite, molto spesso quello che viene bevuto contiene un quantità di zuccheri capaci di ricoprire il fabbisogno giornaliero di un essere umano, quindi una soluzione è anche quella di bere le bibite senza zucchero o mangiare della frutta che contenendo il fruttosio è una buona alternativa a chi ha la necessità di incorporare un certo livello di zuccheri al giorno.

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