L'ortica fa bene o male alla prostata?

L’ortica fa bene o male alla prostata?

L’ortica fa bene o male alla prostata? Probabilmente molti di noi hanno sentito parlare di rimedi della nonna naturali per alleviare e prevenire problemi prostatici e tra questi c’è anche l’ortica, ma funziona davvero? Sì, i decotti o infusi di ortica sono un vero toccasana per il benessere delle vie urinarie e specialmente contro la prostatite, ma vediamo come utilizzarla, quanta consumarne, le controindicazioni e perché fa bene.

Quali sono i sintomi della prostatite da curare con l’ortica?

I problemi alle vie urinarie, in particolari infezioni batteriche dovute a svariati fattori quali stress, vita sessuale molto attiva, scarsa igiene, cambi di stagione, abbassamento delle difese immunitarie per citarne alcuni, sono molto frequenti anche negli uomini. In particolare il mondo maschile è colpito soprattutto dalla prostatite, appunto un’infiammazione che può manifestarsi ad ogni età. Quali sono oi sintomi della prostatite? Sono diversi, ma facilmente riconoscibili e si possono manifestare tutti o solo alcuni in contemporanea, per esempio si potrebbe verificare:

• un bisogno continuo e/o frequente di urinare;
• un bisogno continuo di urinare durante la notte;
• un dolore continuo durante i rapporti sessuali o durante l’eiaculazione;
• un dolore e/o bruciore durante la minzione che interessa prostata e vie urinarie in generale;
• un dolore persistente o quasi dell’area pelvica, alla bassa schiena e nell’area genitale;
• un’occasionale presenza di sangue nelle urine o nell’eiaculato.

Perché l’ortica funziona contro la prostatite?

L’ortica, Urtica dioica L. e/o Urtica urens L. pianta molto nota in Italia e utilizzata da millenni per le sue proprietà, si rivela eccezionalmente efficace nel trattamento e nella prevenzione della prostatite e delle infezioni batteriche benigne e di media intensità delle vie urinarie. L’importante è consumarla in modo corretto e seguendo poche semplici regole. Ma perché l’ortica guarisce la prostatite? È un antinfiammatorio, depurativo e ri-mineralizzante naturale utilizzato fin dall’antichità e anche dalle nostre nonne, nonché oggi usato anche in prodotti e integratori fitoterapici ed erboristici. Della pianta si utilizzano sia le radici che le foglie, in base al tipo di preparazione richiesto, e in particolare l’ortica riesce a:

• eliminare, grazie alla sua azione diuretica, scorie, batteri, tossine più facilmente;
• eliminare e placare le infiammazioni batteriche dell’area genitale e dell’apparato urinario;
• apportare minerali indispensabili a supporto del sistema immunitario.

Affinché si possa godere di tutti i benefici dell’ortica per alleviare i fastidi della prostatite e per prevenirla è fondamentale assumerla nel modo corretto, evitare il fai da te e utilizzarla nel modo migliore, scopriamo come nei prossimi capitoli.

Rimanendo in tema di prodotti naturali, molti si trovano anche bene con questo valido integratore:

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Quanta ortica assumere per la prostatite?

L’ortoca per curare la prostatite va assunta giornalmente per un periodo minimo di 10-15 giorni ed è bene proseguire il trattamento anche dopo la scomparsa dei sintomi per assicurarsi una prevenzione dalle ricadute. In questo caso la dose giornaliera consigliata è pari a 4-6 grammi di ortica, pari a 300-600 milligrammi di estratto metanolico al 20% per lo più presente in integratori e tinture per uso orale. Gli esperti suggeriscono inoltre l’uso della radice di ortica, soprattutto per trattamenti prolungati anche di 6 mesi continuativi, atti a pervenire soprattutto la prostatite e a mantenere una corretta funzionalità genito-urinaria. In molti composti erboristici l’ortica è spesso associata ad altre sostanze naturali efficaci contro la prostatite come is emi di zucca, la serena repens e il pigeo africano. L’ortica si può assumere anche nei cambi di stagione per cercare di rafforzare il sistema immunitario; proprio in questi periodi è più facile contrarre infezioni urinarie che, se trascurate possono portare a prostatite dolorosa in pochissimi giorni.

Come assumere l’ortica per curare la prostatite?

L’ortica si assume preferibilmente in decotti-tisane, oppure mediante integratori alimentari. Questi ultimi sono presenti sia in compresse deglutibili, quindi con estratto secco di ortica, sia liquidi in gocce, per lo più sotto forma di tintura madre. Ciò che va verificato è sempre il principio attivo espresso in milligrammi o grammi sul bugiardino o sull’INCI del prodotto. Per quanto riguarda tisane e decotti è bene acquistare, presso erboristerie fornite, le foglie essiccate specifiche per la preparazione appunto di infusi. Ne basterà 1-2 cucchiaini da irrorare di acqua calda, non bollente e da lasciare in infusione per 5-10 minuti., Il tutto andrà filtrato e poi sorseggiato, meglio se a stomaco vuoto prima di coricarsi. Per un effetto diuretico più incisivo e per alleviare e prevenire la prostatite in modo più profondo meglio bere da 1 a 2 tazze al giorno di infuso, una al mattino e una la sera. È comunque sempre bene seguire la posologia e le indicazioni del produttore o del medico-farmacista-erborista che ci segue o ci vende il prodotto specifico.

Dove comprare l’ortica per la prostatite?

L’ortica per curare e prevenire i disturbi della prostata e in particolare la stessa prostatite, va acquistata presso farmacie, erboristerie e para-farmacie ben fornite. Queste possono essere negozi fisici o e-shop virtuali, ma l’importnate è acquistare solo presso rivenditori sicuri, conosciuti e scegliere o ortica essiccata garantita sfusa, oppure prediligere integratori conosciuti, di brand famosi e certificati, meglio se Made in Italy.

L’ortica ha controindicazioni?

In via generica l’ortica non ha controindicazioni, anzi è molto ben tollerata nelle sue più varie forme fitoterapiche ed erboristiche. Se però si è allergici o intolleranti è bene evitarne il consumo. In rari casi si sono verificate reazioni transitorie cutanee e disturbi gastrointestinali di gravità trascurabile come ad esempio diarrea, nausea, crampi allo stomaco. In caso comparissero questi effetti indesiderati è bene avvisare il proprio medico e sospendere l’assunzione di ortica, sia questa sotto forma di decotto-infuso o integratore alimentare. L’ortica non va utilizzata al di sotto dei 12 anni di età ed è assolutamente sconsigliata a tutti gli individui che si stanno sottoponendo a trattamenti ormonali di qualsiasi genere e a chi sta usando farmaci per l’ipertrofia prostatica e per l’alopecia.

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