LUTS

Cosa sono i LUTS? Ecco il significato

Vengono definiti LUTS (Lower Urinary Tract Symptoms) una serie di sintomi che interessano il cosiddetto “basso apparato urinario” e possono coinvolgere sia soggetti maschili che femminili. Questo acronimo viene utilizzato in ambito medico per sintetizzare un insieme di piccoli e precisi segnali che potrebbero far pensare, nell’uomo, all’esistenza di problematiche legate alla prostata e allo stesso apparato urinario, suggerendo degli esami di approfondimento che col passare del tempo sono sempre consigliabili.

Definizione dei LUTS

Andando avanti con l’età è possibile che nell’uomo si manifestino alcune difficoltà e malesseri non solo nel corso della fase di minzione, ma anche precedentemente e successivamente alla stessa. I LUTS sono facilmente individuabili dal soggetto, il quale, una volta appreso l’elenco dei sintomi, dovrebbe porre maggiore attenzione per segnalare poi la cosa al proprio medico di base o all’urologo, al fine di stabilire eventuali diagnosi più puntuali dopo esami di approfondimento.

Cosa sono i LUTS?

Per meglio intendere cosa sono i LUTS, ecco alcune sintomatologie.

      • Elevata frequenza di minzione, specialmente durante la notte
      • Percezione di dover urinare con estrema urgenza
      • Poca pressione urinaria o getto intermittente
      • Perdite incontrollate e involontarie di urina
      • Sensazione di rigonfiamento vescicale nonostante si sia appena svuotata la vescica
      • Dolore al basso ventre anche dopo aver fatto pipì

Quali sono le cause dei LUTS?

I sintomi possibili e rilevabili sono diversi e tutti facilmente individuabili poichè legati a valutazioni oggettive. Più complesso è capirne e stabilirne le cause, anche perchè queste possono essere molte. Stabilirle spetta al medico, il quale potrà farlo solo successivamente a visite di approfondimento e a esami specifici. Ecco alcune cause che possono dare sviluppo ai sintomi tipici dei LUTS.

      • Infezioni all’apparato urinario
      • Neoplasie vescicali

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      • Età avanzata
      • Disfunzioni della muscolatura della vescica
      • Problemi all’uretra
      • Morbo di Parkinson
      • Diabete in fase avanzata
      • Iperplasia alla prostata

Come valutare i sintomi LUTS

Dopo aver individuato i sintomi e dopo aver comunicato al medico la loro esistenza, è necessario ricavare informazioni utili per valutare la gravità e lo stato degli stessi. Per farlo, occorre compilare un questionario formato da otto quesiti a risposta predeterminata il cui scopo è quello di coadiuvare il paziente e il medico nell’analisi valutativa attraverso dei numeri in grado di stabilire il livello di intensità della sintomatologia.

Il test, chiamato International Prostate Symptom (IPSS) ha validità mondiale e si presenta come un metodo oggettivo e universale per ottenere una quantificazione di ciascun sintomo avvertito da un soggetto, in modo che sia in seguito possibile stabilire eventuali approfondimenti per comprendere l’esistenza o meno di problemi alla ghiandola prostatica.

Le domande a risposta chiusa che vengono poste al paziente prevedono un giudizio secondo un punteggio certo e stabilito, con valutazioni orientate su una scala di sei valori possibili (più precisamente da 0 a 5), dal meno grave al più grave, dalla minor frequenza di verifica alla maggiore casistica. Solo così il medico ha modo di ricevere le informazioni corrette per poter tracciare un quadro diagnostico plausibile e comprensivo della gravità del problema.

Cos’è il test IPSS per la prostata?

Il test IPSS non conduce alla determinazione della causa e nemmeno è predisposto per farlo, ma attesta la percezione di una problematica esistente fornendo indicazioni sulla gravità della stessa. Il medico valuta il test come un campanello di allarme concreto grazie al quale potrà poi predisporre gli accertamenti dovuti per capire se potrebbe esserci una patologia che interessa la prostata.
Delle otto domande, sette sono inerenti la funzione di minzione del soggetto, mentre una fa riferimento alla qualità di vita che la persona sottoposta al test vive.
Ecco gli argomenti relativi alle otto domande:

  • Svuotamento incompleto della vescica
  • Frequenza di minzione quotidiana
  • Presenza del getto intermittente
  • Sensazione di urgenza
  • Pressione del getto di urina
  • Difficoltà di iniziare il gesto
  • Frequenza di urinazione notturna (detta tecnicamente nicturia)
  • Qualità della vita percepita in generale

Il ruolo del medico nel valutare i LUTS

Oltre alle domande proposte dal questionario e dalle eventuali risposte ricevute, il medico dovrà anche intrattenere un dialogo con il paziente allo scopo di poter sviluppare una certa confidenza che aiuta meglio a comprendere ulteriori fattori interessanti sotto l’aspetto valutativo.

Il test International Prostate Symptom è stato studiato dal Comitato Scientifico Internazionale e dall’ordine dei medici, i quali hanno deciso di formulare un’unica domanda scritta in merito alla qualità della vita del paziente oggetto di indagine, ma sarà poi cura dello specialista approfondire l’argomento per capire meglio i disagi esistenti, in base anche alla risposta fornita dalla persona.

La medesima raccomandazione arriva proprio dallo stesso Comitato Nella valutazione dei LUTS si stimolano i medici a non limitarsi unicamente a fornire un giudizio basato esclusivamente sul questionario compilato, ma li invita a utilizzare anche il dialogo come forma per recuperare informazioni aggiuntive sulla vita dell’interlocutore.

Ciò vale specialmente se lo scopo riguarda la ricerca espressa di problemi legati alla salute della prostata e dell’ipertrofia prostatica. Da un colloquio con l’uomo è più facile individuare altri sintomi che possono condurre ad analisi diverse. Infatti, ponendo domande aggiuntive sulla storia del soggetto, sulla casistica registrata in famiglia, sull’esistenza o meno di accertamenti ed esami già sostenuti, il professionista riesce a comprendere altri fattori chiave per formulare una diagnosi più puntuale e accurata, non limitandosi solo ai numeri di un questionario.

Le risposte alle otto domande e il dialogo avuto, infatti, saranno fattori chiave per indicare al dottore l’esigenza di orientare il soggetto a nuove analisi per poi corrispondere terapie adeguate.

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