Migliori esercizi Yoga per la prostata

Migliori esercizi Yoga per la prostata

Che lo sport faccia bene è risaputo. Ma forse non tutti sanno che praticare yoga in maniera costante può migliorare i sintomi delle principali problematiche urologiche maschili oltre a prevenire i fattori di rischio per la salute della prostata (colesterolo alto, ipertensione). Ecco i migliori esercizi yoga per la prostata adatti anche a chi non si è mai avvicinato alla pratica.

Disturbi della prostata

Le malattie prostatiche sono estremamente comuni e, in misura più o meno lieve, riguardano praticamente tutti gli uomini dai 50 anni in su.

Tra le patologie che possono colpire questa ghiandola si evidenziano la prostatite (infiammazione su base batterica), l’ipertrofia prostatica benigna (ingrossamento della prostata che comprime così il canale uretrale, interferendo con la capacità di urinare), e il tumore della prostata, la più comune neoplasia nella popolazione maschile.

Bruciore urinario, necessità di alzarsi più volte durante la notte per urinare, sensazione di svuotamento incompleto o un’eccessiva frequenza. Sono queste le avvisaglie che indicano la presenza di una malattia a carico della prostata.

Oltre ai disturbi minzionali, i sintomi possono riguardare la sfera sessuale (eiaculazione dolorosa, deficit erettile, perdita del desiderio, eiaculazione precoce) o essere di natura dolorosa (dolore tra testicoli e ano, alla radice e al corpo del pene e alla parte inferiore dell’addome).

I fattori scatenanti sono spesso legati alle abitudini di vita. A tal proposito, gli esperti consigliano di evitare un eccessivo apporto di grassi, l’obesità, il fumo e la sedentarietà, fattori strettamente correlati all’infiammazione della ghiandola prostatica e ai conseguenti sintomi urinari.

La buona notizia però è che lo yoga riduce il rischio di ammalarsi fino al 40% e può migliorare i sintomi delle principali malattie che colpiscono la prostata.

Prostata: come mantenerla sana con lo yoga

Negli ultimi anni la ricerca scientifica si è particolarmente impegnata per riuscire a capire quali siano i benefici dello yoga. Gli studi ci dicono che gli effetti benefici di questa antica disciplina vanno ben oltre l’attività antistress e ansiolitica.

Lo yoga può aiutare a risolvere i problemi della prostata attraverso esercizi che migliorano la respirazione e tonificano i muscoli del pavimento pelvico e dell’addome, dando benefici non solo nell’immediato ma anche a lungo termine.

È stato dimostrato che rafforzare il pavimento pelvico aiuta a migliorare il controllo della vescica, ad aumentare il piacere sessuale e ad accelerare il recupero dopo un intervento chirurgico alla prostata. Altri vantaggi garantiti dalla pratica dello yoga sono il rafforzamento del sistema immunitario e la diminuzione della concentrazione di fattori infiammatori anche sul basso tratto urinario (prostata e vescica).

Migliori esercizi per la prostata

1. Baddha Konasana

Questa asana, conosciuta anche come posizione della farfalla o del ciabattino per la somiglianza con la postura dei ciabattini indiani, migliora la circolazione e aiuta a rilassare la tensione pelvica.

• Sedetevi a terra con la schiena eretta e le gambe distese davanti a voi
• Espirando, piegate le ginocchia a lato e premete le piante dei piedi l’una contro l’altra
• Tenete le mani strette intorno ai piedi e avvicinate il più possibile i talloni alla zona inguinale
• Provate ad avvicinare le ginocchia a terra, ma senza sforzarvi troppo
• Rilassate le spalle e mantenetele lontane dalle orecchie
• Mantenete la posizione per qualche minuto, respirando in modo fluido

Per amplificare gli effetti di Baddha Konasana provate a flettere il busto in avanti, avvicinando il più possibile la testa ai piedi.

2. Dhanurasana

La posizione dell’arco è tra le più amate perché espande il torace, migliorando la respirazione, e rende flessibile la colonna vertebrale. Ma non è tutto: questa asana rinvigorisce gli organi interni, in particolare quelli digestivi, e rivitalizza l’apparato genitale. Inoltre è un’ottima posizione per chi soffre di incontinenza.

• Partite distesi, con la pancia appoggiata al pavimento e le braccia lungo i fianchi
• Piegate le ginocchia e avvicinate i talloni ai glutei
• Afferrate la parte esterna delle caviglie
• Sollevate gambe, testa e busto, tirando con le mani affinché la schiena sia totalmente rilassata
• Inarcate la testa e le spalle all’indietro, portando il mento verso l’alto
• Mantenete la posizione per un massimo di 30 secondi poi rilasciate
• Ripetete altre due volte

3. Virasana

Oltre ad essere molto utile per la concentrazione, la posizione dell’eroe allunga cosce, ginocchia e caviglie, toglie la pesantezza dallo stomaco ed è indicata anche per chi soffre di iperternsione arteriosa, fattore di rischio per le malattie della prostata.

• Inginocchiatevi e sedetevi sui talloni
• Mantenete la schiena dritta
• Appoggiate i polsi sulle ginocchia con i palmi rivolti verso il basso
• Rimanete in posizione da 1 a 5 minuti
• Uscite dall’asana rotolando su un lato e allungando le gambe davanti a voi

Per far sì che Virasana diventi Vajrasana, portate i piedi alla larghezza delle anche e sedetevi con il perineo a contatto con il pavimento.

4. Supta Padangusthasana

La cosiddetta “posa reclinata dell’alluce” aiuta ad aumentare la flessibilità dei muscoli del retro delle cosce, fa bene alla schiena e stimola la prostata.

• Mettetevi in posizione supina con le gambe distese davanti a voi
• Espirando, flettete il ginocchio e tirate la coscia sinistra verso il petto
• Premete a terra la gamba destra
• Mettete una cinghia o un’asciugamano sotto la pianta del piede sinistro e tenetela con entrambe le mani
• Raddrizzate la gamba sinistra il più possibile
• Afferrate la cinghia sempre più in alto fino a quando i gomiti non saranno completamente estesi
• Ruotate la gamba sinistra verso l’esterno e fatela scendere verso il pavimento, in modo da formare un angolo retto rispetto al corpo
• Uscite dalla posizione riportando la gamba in alto, poi abbracciatela e distendetela
• Ripetete con l’altra gamba.

5. Janu Sirsasana

Praticando questa posizione, che porta a divaricare la regione pelvica, gli uomini che soffrono di disturbi alla prostata potranno trovare un grande sollievo.

• Sedetevi sul pavimento con le gambe distese in avanti
• Flettete il ginocchio destro e portatelo verso l’esterno, appoggiando il tallone alla zona dell’inguine
• Flettete il busto in avanti e provate ad afferrare il piede sinistro con le mani (se non riuscite, appoggiate le mani sulla caviglia o sul polpaccio)
• Cercate di arrivare con la testa il più possibile vicino al ginocchio
• Tenete la posizione per qualche respiro, poi ripetete dall’altro lato.

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