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Alimentazione e Prostatite: 4 cibi da evitare e 4 cibi da preferire

Della prostatite non si sa ancora tutto, specialmente per quanto riguarda quella cronica che ne è la forma più diffusa. L’eziologia di questa infiammazione è ancora oggetto di studio, ma alcune ricerche hanno trovato una correlazione interessante tra questa e l’alimentazione. Il dipartimento di urologia dell’ospedale di Santa Monica, in California, ha condotto lo studio più completo a riguardo. I ricercatori hanno monitorato l’evoluzione di 1.710 uomini che soffrono di prostatite, a cui non hanno prescritto nient’altro che una dieta. Lo studio è stato pubblicato nel 2002, sulla rivista scientifica Infectious Diseases in Clinical Practice.

Dopo 12 settimane di dieta, i ricercatori hanno controllato l’evoluzione dell’infiammazione e dei sintomi. I risultati sono stati davvero sorprendenti: il tasso di successo è stato dell’87%. Per “successo”, i ricercatori hanno definito la totale scomparsa dei sintomi nei pazienti. Questo studio non solo ha dimostrato una forte correlazione tra prostatite e alimentazione, ma ha aperto una pista che descriverebbe questa infiammazione come una risposta, simile alle allergie, dell’organismo ad un certo tipo di dieta.

Andiamo a scoprire quali siano stati gli alimenti eliminati e inseriti nella dieta dei soggetti che sono stati sottoposti allo studio.

I 4 cibi da eliminare

La dieta applicata dai ricercatori sui soggetti dell’esperimento non è stata una dieta fatta di grammi, pasti precisi e giorni precisi. Più che altro si è trattato di eliminare del tutto dalla dieta alcuni alimenti, favorendone invece altri. Questo per lo meno nelle 12 settimane dell’esperimento: lo studio non cita quanti abbiano successivamente reintrodotto uno o più di questi cibi, né con quali conseguenze.

  1. Bevande con caffeina: caffè, energy drink, succhi e infusi che ne contengono;
  2. Alcol: non parliamo solo di superalcolici, ma anche di vino e birra con gradazioni leggere;
  3. Spezie: la dieta somministrata ai pazienti prevedeva una dose moderata di sale e nessun’altra spezia nei loro piatti;
  4. Peperoncino: considerato fortemente irritante, è stato rimosso dalla dieta dei pazienti.

Evidenze successive mostrano che ci sono altri alimenti che possono favorire la comparsa della prostatite ed i sintomi. Un altro studio condotto da vari urologi dei principali ospedali di Shangai, infatti, suggerisce che anche la carne rossa e i latticini andrebbero il più possibile limitati per favorire la scomparsa dei sintomi e dell’infezione.

Per quanto possano sembrare dei consigli banali, un tasso di successo dell’87% non può assolutamente essere considerato un risultato banale. Per confronto, ad oggi il trattamento con antibiotici sembra assicurare un tasso di successo intorno al 40%: sicuramente gli antibiotici sono una cura fondamentale quando l’infezione è di origine batterica, ma anche l’alimentazione sembra essere decisamente rilevante.

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I 4 cibi da favorire

I ricercatori non hanno chiesto al loro campione statistico di favorire alcuni cibi in sostituzione delle cose che hanno eliminato dalla propria dieta. L’obiettivo dello studio, infatti, era quello di dimostrare che spesso l’irritazione e l’infezione della ghiandola prostatica sono dovuti ad un eccessivo consumo di alcuni alimenti. Dal 2002 ad oggi sono state condotte altre ricerche di spessore, che suggeriscono alcuni alimenti raccomandabili per chi soffre di prostatite.

I 4 cibi che dunque possiamo consigliare sono:

  1. Salmone: ricco di Omega-3 e di altri acidi grassi che riducono gli effetti dell’infiammazione;
  2. Pomodori: i pomodori sono ricchi di micronutrienti importanti, tra cui il licopene. I pomodori sono in prevalenza acqua, quindi favoriscono l’idratazione e spesso trascinano i micronutrienti disciolti all’interno delle vie urinarie. Il licopene, avendo una forte azione antiossidante, può aiutare a favorire il buono stato di salute del tratto urinario e la limitazione dell’infezione;
  3. Agrumi: gli agrumi sono ricchi di vitamina C, che aiuta a proteggere la prostata e ad alzare le difese immunitarie;
  4. Aglio: anche se non è ancora chiara la correlazione, uno studio dell’Università di Harvard ha trovato una forte correlazione tra una dieta ricca di aglio e la prevenzione della prostatite.

In generale, gli alimenti ricchi di antiossidanti o con funzione antinfiammatoria, quelli ricchi di vitamine e alcune erbe con azione antibiotica sono considerati ottimi alleati nella lotta alla prostatite. Per saperne di più abbiamo predisposto una guida alle migliori cure naturali contro la prostatite.

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Intragrazione alimentare, può servire

Oltre alle cure prescritte dal medico ed una dieta sana, senza dubbio gli integratori alimentari possono essere d’aiuto per combattere la prostatite. Parliamo di prodotti che hanno una funzione farmaceutica ma un origine naturale, con varie sostanze al loro interno volte a combattere i sintomi e migliorare la quotidianità di chi ha la prostatite fino a che l’infezione non è passata.

Il prodotto che consigliamo è Prostatricum, un integratore che contiene estratti di piante e micronutrienti antiossidanti, antibiotici e diuretici. In questo modo si coadiuva la cura a base di antibiotici prescritta dal medico, favorendo una minzione regolare e l’equilibrio che serve all’organismo per ritrovare la salute.

Anche se si tratta di una cura naturale, l’alta concentrazione di Saw Palmetto e Zinco risultano particolarmente attraenti. La nostra redazione lo consiglia dopo aver ascoltato le opinioni di lettori e urologi, che sono concordi nel definirlo un alleato in più contro un’infezione che può risultare molto fastidiosa.

L’integratore può essere acquistato esclusivamente online, dalla pagina ufficiale che l’azienda incaricata della sua distribuzione in Italia ha predisposto.

 

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Non solo alimentazione: ecco a cosa stare attenti

Tornando allo studio pubblicato dai ricercatori di Shangai, osserviamo che molte delle informazioni contenute all’interno si rivelano particolarmente utili anche quando siamo lontani da tavola. In particolare, è stato osservato che molti uomini affetti da prostatite hanno in comune alcune abitudini:

  • Il fumo di sigarette, che sarebbe da evitare per questo e per tanti altri motivi;
  • Una vita sedentaria;
  • Un’idratazione insufficiente ed irregolare.

Torniamo ad alcune delle regole d’oro per vivere in salute: non fumare, fare attività fisica e fare attenzione a bere acqua ad intervalli regolari durante tutta la giornata. Seguendo queste e le indicazioni alimentari che abbiamo visto all’interno di questa pagina è molto probabile che la prostatite ed i suoi sintomi vadano a scomparire nel corso del tempo. In ogni caso è sempre una buona idea parlare con il proprio medico anche di dieta e di abitudini da mantenere per favorire la guarigione.

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