Prostatite da Candida

Prostatite da Candida

Che cos’é la prostata

La prostata è una struttura ghiandolare maschile posizionata sotto alla vescica e davanti all’intestino retto.
Al suo interno decorre il canale uretrale, attraverso cui scorrono sia l’urina che il liquido seminale.
Gli sfinteri prostatici localizzati nel suo stroma sono in grado di contrarsi nel momento in cui deve essere emesso lo sperma, evitando la minzione.

La funzione di questa ghiandola è quella di secernere un liquido che contribuisce ad aumentare la motilità degli spermatozoi, migliorando anche la loro sopravvivenza.

Oltre a un’azione lubrificante, il secreto prostatico agisce come sistema tampone neutralizzando il pH acido vaginale e mantenendo in vita gli spermatozoi.

Grazie al suo elevato contenuto di zinco, lisozima, immunoglobuline e altre sostanze ad azione antibatterica, il liquido prostatico assicura un’efficace protezione nei confronti dell’apparato riproduttore maschile.

Quali sono i principali disturbi della prostata?

ipertrofia prostatica benignaEssendo costituita da tessuto ghiandolare, le cui cellule secernenti sono caratterizzate da un metabolismo piuttosto intenso e dispendioso energeticamente, la prostata può andare incontro a vari disturbi.

Le malattie più comuni sono di natura batterica e dipendono dalla colonizzazione, da parte di microrganismi patogeni, della sua struttura istologica molto sensibile.

Una notevole percentuale di patologie sono anche a carico di modificazioni anatomiche consistenti in un aumento di volume dell’organo, che prende il nome di ipertrofia prostatica benigna (IPB).

Col progredire dell’età, quasi tutta la popolazione maschile è soggetta a IPB in quanto la sua incidenza è strettamente collegata alle variazioni dell’assetto ormonale dell’uomo durante il periodo dell’andropausa.
Per ottimizzare la sua funzione, la prostata necessita della presenza di molecole di DHT (diidrotestosterone), che tende a diminuire dopo i 50 anni.

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Che cos’é la prostatite?

cos'é la prostatiteLa prostatite consiste in un’infiammazione della prostata solitamente causata da batteri, ma anche da miceti (Candida Albicans).

I sintomi caratteristici di tali disturbi sono:
– difficoltà a urinare;
– aumento di volume del residuo post-minzionale;
– dolore nella zona rettale;
– eiaculazioni dolorose;
– fitte a livello di testicoli e scroto.

Per diagnosticare con attendibilità la presenza di una prostatite e soprattutto la sua eziologia è necessario effettuare un esame completo delle urine, una serie di analisi del sangue, del liquido seminale e prostatico, per verificare l’eventuale presenza di batteri o miceti.

Il disturbo può colpire soggetti maschili a partire dai trent’anni in poi, con un picco intorno ai quaranta, dato che non è collegato all’invecchiamento (come invece l’ipertrofia).

Gli agenti eziologici sono di solito i medesimi batteri responsabili di infezioni alle vie urinarie (come uretrite o cistite) oppure collegati a patologie trasmissibili sessualmente.

Il principale tipo di agente infettante è Escherichia coli, un microrganismo normalmente presente a livello intestinale che, in determinate circostanze di deficit immunitari, può colonizzare anche l’apparato renale e la prostata.

Cos’é la prostatite da Candida?

Molto meno conosciuta di quella batterica, la prostatite da Candida è un disturbo che colpisce l’organismo nei casi in cui il sistema immunitario non è perfettamente funzionante e quindi non può respingere l’attacco dei germi patogeni.

Candida albicans è un fungo unicellulare che si trova normalmente presente sulla pelle e sulle mucose (della bocca e dell’intestino) di soggetti sani e che, soltanto in particolari condizioni, diventa patogeno.

La sua funzione fisiologica è molto importante in quanto contribuisce alla digestione dei glucidi attraverso il processo di fermentazione e partecipa anche alla regolazione dell’attività ormonale.

Dalla mucosa intestinale, la Candida può migrare verso la vescica e la prostata, provocando un’infiammazione più o meno estesa.

Le cause di candidiasi prostatica sono:
– migrazione del micete dalla mucosa intestinale;
– presenza di catetere vescicale;
– convalescenza dopo terapie antibiotiche;
– diabete;
– manipolazioni strumentali del condotto uretrale;
– immunodepressione;
– inserimento di stents.

I sintomi di questo disturbo sono grossomodo simili a quelli della prostatite batterica, anche se molte volte non compaiono proprio, rendendo molto difficile una diagnosi mirata.

Secondo il parere di numerosi urologi, la prostatite da candida non è molto diffusa ed è riconducibile alla presenza concomitante di due fattori, che sono la presenza di catetere di Foley e l’assunzione di farmaci antibiotici per terapie a lunga durata.
La diffusione del microrganismo si verifica sempre per via ematica.

La presenza di Candida albicans nelle urine può indicare sia l’insorgenza di un’infezione a carico dell’apparato renale (soprattutto a livello delle basse vie urinarie più raramente del rene), ma anche localizzata nella prostata.

Per discriminare tra le due possibilità, il criterio più indicato è quello di effettuare un tampone prostatico, tramite cui è possibile isolare con certezza il micete.
Se il tampone risultasse negativo, sicuramente la candidasi è di tipo urinario.

Come curare la prostatite da Candida?

Una volta diagnosticata con certezza la presenza di prostatite da Candida è possibile impostare un protocollo terapeutico, che di solito prevede l’impiego di farmaci antimicotici.

Il fluconazolo è un principio attivo che trova largo utilizzo in quanto presenta scarsi effetti avversi e poche controindicazioni, anche se il suo dosaggio deve essere stabilito unicamente dal medico.

La fluorocistina viene prescritta in caso di candidasi prostatica complicata, quando la sintomatologia tende a non risolversi completamente.
Bisogna considerare infatti che la Candida è un microrganismo opportunista, il cui ciclo vitale può adattarsi con estrema facilità a tutte le condizioni di vita.

Poiché la sintomatologia di questo disturbo spesso non è indicativa, ma può essere confusa con altre malattie infiammatorie simili, è molto importante rivolgersi al medico (meglio ancora allo specialista in urologia) prima di assumere qualsiasi principio farmacologico.

Se curata in maniera adeguata e per i tempi necessari, la prostatite da Candida guarisce perfettamente anche se, in alcuni casi, può recidivare, ricomparendo anche a distanza di molto tempo, quando si verificano situazioni di deficit immunitario.

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