Prostatite da stress

Prostatite da stress: cause, sintomi, rimedi

La prostatite da stress è un’infiammazione della prostata che non ha origine batterica, ma di natura psicologica. Una patologia spesso difficile da diagnosticare, in quanto nell’esame delle urine e dello sperma e nel tampone uretrale non vengono rilevati agenti patogeni o altri problemi che fanno pensare a un’infiammazione. Quest’ultima può essere legata a danni nervosi, traumi o stress eccessivo dovuto al lavoro o a situazioni difficili da affrontare dalle persone che incidono negativamente sulla salute e soprattutto sull’apparato genitale maschile. In generale, la prostatite può essere:

acuta: quando è collegata a un’infezione batterica a carico della prostata e insorge improvvisamente, con febbre alta, brividi, lombalgia, dolori durante la minzione e tracce di sangue nelle urine. Questo tipo di prostatite, si può individuare facilmente tramite l’esame delle urine e se non curata può trasformarsi in cronica;

cronica non batterica: se i disturbi e i dolori nella zona pelvica si manifestano per più di tre mesi e si hanno fastidi prima e dopo l’eiaculazione. Si tratta di una patologia causata da vari fattori, ma non da batteri e che può essere diagnostica attraverso la presenza o l’assenza di globuli bianchi nell’urina o nel liquido spermatico.

Quali sono le cause della prostatite da stress?

La prostata è una piccola ghiandola del sistema riproduttivo maschile, situata sotto la vescica e che circonda l’uretra, il canale che permette all’urina di uscire all’esterno. Il suo ruolo principale è quello di produrre il liquido seminale, fondamentale per la fertilità dell’uomo.

Le funzionalità della prostate possono essere alterate da varie patologie, che possono causare infiammazioni temporanee o croniche della ghiandola, che tende ad aumentare di volume. causare dolori, aumentare la necessità di urinare frequentemente, fino a comportare fenomeni di impotenza. La prostatite è una problematica comune a molti uomini, si può sviluppare a qualsiasi età, a causa di uno stile di vita stressante, ansia, depressione e preoccupazioni. Lo stato psicologico di un individuo incide sulle parte intime e generare bruciori, dolori e disfunzioni della prostata e dell’apparato riproduttivo.

Inoltre, spesso la paura di avvertire dolore e l’angoscia di non riuscire a mantenere l’erezione durante i rapporti intimi, possono portare alla prostatite. Una vita stressante a causa di impegni lavorativi, familiari e di problemi di vario genere si ripercuote negativamente sull’organismo, arrecando danni al sistema cardio-circolatorio e a quello immunitario. In questo modo, il corpo perde le difese ed è soggetto all’attacco di agenti patogeni e batteri, che possono colpire la prostata, le vie urinarie e determinare processi infiammatori, fino a far insorgere la prostatite.

Quali sono i sintomi della prostatite?

La prostatite da stress può colpire gli uomini di qualsiasi età indistintamente, anche al di sotto dei trenta o quaranta anni. I sintomi comuni possono essere di natura organica e psicologica. I primi sono rappresentati da:

– senso di peso perineale;
– dolore ai testicoli;
– sensazione di bruciore nell’uretra e nel perineo;
– dolori agli organi genitali, al basso ventre o alla schiena;
– perdite di liquido dall’organo genitale;
– peso sovra-pubico e nella parte interna delle cosce;
– bruciori o dolori durante la minzione e difficoltà ad iniziare a fare l’urina;
– bisogno di urinare più spesso;
– eiaculazione precoce;
– rigonfiamenti della prostata.

I disturbi di natura psicologici collegati alle infiammazioni della prostata sono principalmente:
– calo del desiderio sessuale;
– stati di ansia;
– paura di avere qualcosa di grave o un tumore;
– depressione;
– mancanza di concentrazione;
– sensazione di malessere generale;
– astenia.

Naturalmente l’intensità e il numero di sintomi variano in base al paziente, esistono anche casi di prostatite che non comportano nessun disturbo. In ogni caso, appena si presentano i primi segnali è bene rivolgersi al medico, per poter subito intervenire e bloccare le infezioni o infiammazioni, che se trascurate possono comportare gravi rischi per la salute.

Come curare la prostatite da stress?

Per curare tempestivamente la prostatite è importante consultare un urologo, che possa individuare subito il tipo di problema e indicare una terapia per alleviare i disturbi. L’urologo prima di effettuare la diagnosi valuta l’anamnesi personale e familiare del paziente, esamina la zona genitale della paziente, per escludere la presenza di linfonodi inguinali ingrossati e tramite esplorazione digitale valuta la prostata per verificare le sue condizioni. Inoltre, prima di esprimersi può richiedere esami del sangue, dell’urina, urodinamici, un’ecografia e altri esami diagnostici diretti a capire quali sono i problemi che affliggono il tratto urinario.

Una volta individuata la prostatite e le eventuali cause, prescrive una terapia personalizzata, che in genere comprende antibiotici diretti a curare le infiammazioni batteriche, inibitori della 5-alfa reduttasi, rilassanti muscolari e neuromodulatori.

In caso di prostatite da stress, l’urologo può suggerire di effettuare bagni caldi, esercizi di kegel per far rilassare i muscolo pelvici e di imparare tecniche di rilassamento.
Chi soffre di prostatite da stress deve seguire una dieta sana, consumare alimenti leggeri e facili da digerire, con pochi grassi di origine animale e bere molto liquidi.

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Come prevenire la prostatite da stress?

Per prevenire la prostatite è importante avere uno stile di vita corretto, svolgere una regolare attività fisica, che aiuta a scaricare le tensioni e migliorare l’attività cardiocircolatoria, anche quella delle zone inferiori del corpo. Essere in sovrappeso può incidere sul benessere della prostata per questo è bene mantenere il peso forma e ridurre il grasso addominale.

Per ridurre lo stress, che comporta un irrigidimento involontario del pavimento pelvico e danneggia il sistema immunitario, rendendo il corpo più soggetto all’attacco di agenti patogeni, è importante fare meditazione, yoga, imparare tecniche di respirazione controllato o sottoporsi a sedute di psicoterapia.

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