sintomi della prostatite

Prostatite: quali sono i sintomi e come tenerli sotto controllo

L’infiammazione alla prostata (prostatite) è un problema comune tra gli uomini. L’infiammazione riguarda appunto la prostata, una ghiandola posta a metà tra il retto ed il pene, il cui compito è quello di produrre il liquido seminale che protegge lo sperma mentre quest’ultimo attraversa l’apparato riproduttore femminile.

In questa guida vogliamo andare ad analizzare i sintomi di questo problema, in modo tale da identificare i passaggi da seguire per capire se la prostata è infiammata. Ovviamente si tratta di consigli pratici e basati sulle asserzioni scientifiche, ma che non sostituiscono il parere medico. Questo sarebbe sempre opportuno, specie quando si tratta di infiammazioni dell’apparato riproduttivo.

Sintomi della prostata infiammata

Si stima che il 10-12% degli uomini registri almeno una volta nella vita i sintomi della prostatite, che rappresenta anche il problema alla prostata più comune per gli uomini al di sotto dei cinquant’anni.

Tipicamente i segnali dall’arme sono questi:

  • Difficoltà ad urinare, che può trasformarsi in un’operazione dolorosa. La prostatite rende anche più frequente lo stimolo di urinare;
  • Tracce di sangue nelle urine, anche se queste da sole possono essere associate a diversi problemi e non soltanto alla prostatite;
  • Dolore nella zona bassa degli addominali o della schiena, oppure al retto o ancora ai testicoli;
  • Problemi ad eiaculare;
  • Disfunzione erettile;
  • Difficoltà a gestire il flusso di urina;
  • Sintomi tipici dell’influenza, che si manifestano nel caso di una prostatite batterica.

I sintomi possono presentarsi in vari modi. Molto spesso compaiono lentamente e peggiorano poi tutto d’un tratto; in altri casi compaiono e scompaiono periodicamente, rivelando una possibile prostatite cronica.

Come interpretare i sintomi

Ci sono dei fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di soffrire di infiammazione della prostata. Se compaiono i sintomi, dunque, è opportuno valutarli alla luce di possibili problemi ulteriori quali:

  • Una storia familiare di prostatite;
  • Recenti traumi subiti nella zona genitale, spesso dovuti ad attività come il ciclismo o arti marziali;
  • Disidratazione;
  • Infezioni più o meno recenti dell’apparato urinario;
  • Uso recente di un catetere o recente intervento chirurgico al sistema urinario.

Se i sintomi sono accompagnati dalla sussistenza di uno o più di questi punti, allora è più probabile che si tratti effettivamente di un’infiammazione della ghiandola prostatica.

quali sintomi prostatite

Ridurre la manifestazione dei sintomi

Una volta che la prostatite viene diagnosticata dal medico, questa viene trattata per essere eliminata come patologia. Parlando invece di sintomi, che possono rendere difficile la vita quotidiana, ci sono delle cose che possiamo fare noi stessi per migliorare la situazione:

  • Utilizzare un rimedio naturale, come un integratore alimentare a base di erbe, che possa alleviare i sintomi e aiutare anche a curare il problema. Uno molto efficace è Prostatricum, consigliato dalla nostra redazione e da molti urologi.
  • Mantenere un alto livello di idratazione, bevendo tanta acqua e soprattutto facendolo ad intervalli brevi durante tutta la giornata;
  • Evitare le sostanze che infiammano la prostatite, specialmente alcol, caffeina e spezie;
  • Eliminare le attività che rischiano di comportare traumi alla zona genitale. Queste sono soprattutto ciclismo, equitazione, arti marziali e sport ad alto contatto fisico;
  • I bagni tiepidi in molti pazienti si rivelano efficaci per trattare il dolore ed il fastidio;
  • L’agopuntura, secondo alcuni studi recenti riesce su alcuni pazienti nell’intento di alleviare i sintomi man mano che la cura avanza.

prostatricum prostatite

Quali sono le possibili implicazioni?

Trascurare i sintomi della prostatite significa con ogni probabilità aggravare il problema, e di conseguenza rischiare una peggiore infiammazione oltre che sintomi più marcati.

Per prima cosa, si rischia che l’infiammazione possa diventare cronica e ripresentarsi a intervalli regolari, richiedendo molte più cure ed osservazione medica. Anche le cure possono diventare meno efficaci, specialmente per un minore impatto degli antibiotici nel caso di prostatite batterica.

Altre complicazioni dell’infiammazione della prostata nel medio-lungo termine possono essere:

  • Infertilità
  • Ritenzione delle urine
  • Ascesso prostatico
  • Infiammazione dell’epididimo (il vaso che collega prostata e testicoli)
  • Espansione dell’infezione nel circolo sanguigno, all’interno del quale entrano i batteri che causano la prostatite batterica

In alcuni casi, anche se rari, la prostatite può addirittura essere letale. Si tratta comunque di casi isolati di persone che rifiutano le cure e lasciano che la malattia progredisca nel corso degli anni.

Se vuoi saperne di più

Sul nostro sito trovi molte risorse legate alla prostatite, in tutte le sue forme e manifestazioni. Per avere una panoramica completa di questa infiammazione, ti consigliamo di leggere la nostra guida alla prostatite dove potrai scoprire di più sulle cure, la diagnosi e la prognosi dell’infiammazione alla ghiandola prostatica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *