Rimedi della nonna per la prostatite

Rimedi della nonna per la prostatite

La prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostatica maschile, un problema che affligge dai 30 ai 50 uomini su 100. Si manifesta soprattutto negli individui sessualmente attivi e anche in giovane età può manifestarsi con facilità, nonché essere causata da un attacco di tipo batterico.

La prostatite si manifesta con svariati sintomi come ad esempio bruciori o dolori durante la minzione e nell’area genitale peri-anale e con spossatezza e disturbi psico-fisici generali. Spesso la prostatite può essere scambiata per cistite che, però, colpisce maggiormente le donne. Ma come si cura la prostatite? Scopriamo qui i rimedi della nonna utili per prevenire, bloccare sul nascere e alleviare la prostatite a qualsiasi età.

Come curare la prostatite?

Come ogni affezione e problematica di salute è bene che innanzitutto sia diagnosticata da uno specialista, evitiamo sempre le diagnosi fai da te o suggerite mediante web. Il parere del medico non va mai sottovalutato o ignorato e sicuramente con lui potrai anche cercare di trovare un metodo naturale per alleviare i più vari disturbi. Nel caso della prostatite solitamente, in caso già acuto, si agisce assumendo antibiotici e/o altri farmaci atti ad eliminare l’infiammazione. Ma esistono anche rimedi della nonna per la prostatite, utilissimi e anche preventivi che non hanno alcuna controindicazione e che, spesso, sono ideali anche come preventivi e coadiuvanti nel trattamento tradizionale con farmaci. Vediamo, di seguito e nel dettaglio, i migliori da provare subito.

Rimedi della nonna per curare la prostatite: quando utilizzarli?

I rimedi della nonna sono in generale medicamenti naturali, privi di controindicazioni e utilizzabili anche in autonomia in casa. Si tratta per lo più di impacchi, decotti e tisane da assumere anche a scopo preventivo o come coadiuvante nel trattamento della prostatite. In generale sono sì efficaci, ma in caso di prostatite molto acuta e/o trascurata non possono assicurare certo miracoli. Al contrario assumere tisane antinfiammatorie regolarmente e, soprattutto durante i cambi di stagione, può essere utilissimo per prevenire attivamente l’attacco batterico e le prostatiti. Non solo, questa problematica maschile si può pure bloccare sul nascere grazie ad un pronto intervento con i rimedi della nonna, basta assumerli ed utilizzarli ai primi lievi segnali di infiammazione o fastidio.

L’ortica funziona per curare la prostatite?

Sì, l’ortica, le sue foglie e spesso anche il gambo, costituisce un rimedio naturale efficace nel trattamento della prostatite. Questo vegetale, tra l’altro molto comune nei nostri prati italiani, ha spiccate proprietà depurative, antinfiammatorie e ri-mineralizzanti utilissime per alleviare i fastidi provocati dalla prostatite e dagli attacchi batterici in generale.

Come e quanta ortica assumere?

Per alleviare i fastidi legati alla prostatite, bruciori e dolori nonché la spossatezza generale, è bene assumere l’ortica mediante integratori naturali in compresse deglutibili. Oppure basterà realizzare decotti e tisane con le foglie, ne bastano 50 grammi da lasciare in infusione circa 15 minuti in acqua calda, non bollente. Con tre tazze al giorno, o con 1-2 compresse di ortica si possono alleviare le prostatiti fino a guarirle anche in 7 giorni massimo. L’ortica è un ottimo vegetale da utilizzare anche nei cambi di stagione per prevenire attivamente la prostatite ad ogni età.

Il tè verde funziona per curare la prostatite?

Il tè verde è un ottimo rimedio della nonna per curare, e prevenire, la prostatite. Si tratta di ua bevanda anche a basso costo, facilmente reperibile e anche assumibile giornalmente senza nessuna controindicazione. Il tè però contiene teina e, se si è particolarmente suscettibili a questa, meglio optare per una formulazione deteinata, comunque efficace nella cura e prevenzione delle infiammazioni prostatiche. Ciò che rende particolarmente utile il tè verde è la sua alta concentrazione di antiossidanti, le cosiddette catechine, che rafforzano il sistema immunitario. Non solo, essendo il tè verde un eccezionale diuretico aiuta l’organismo ad eliminare tossine e batteri più velocemente.

Come e quanto tè verde assumere?

Affinché il tè verde possa alleviare i sintomi della prostatite sarà necessario assumere fino a 2-3 tazze di infuso al giorno, a scelta anche deteinato. Questo vegetale però è assumibile anche mediante integratori alimentari che si presentano sotto forma di capsule deglutibili, molto pratici ed efficaci perché anche più concentrati rispetto a tisane e infusi.

Lo zinco funziona per curare la prostatite?

Lo zinco è fondamentale nell’organismo umano perché non solo combatte i radicali liberi ma stimola anche il sistema immunitario, facilita la rimarginazione delle ferite ed è utile contro la sterilità. Lo zinco è un elemento chimico che deve essere introdotto nel nostro organismo giornalmente mediante la dieta, o grazie ad integratori alimentari specifici. Spesso proprio una carenza di zinco può facilitare l’insorgere della prostatite a qualsiasi età.

Come e quanto zinco assumere?

Come detto lo zinco si può assumere mediante integratori, per lo più sotto forma di capsule deglutibili, e spesso associati anche a magnesio. Ne basta una capsula, a seconda della prescrizione medica, una volta al giorno preferibilmente lontano dai pasti prima di coricarsi. Nella dieta invece si possono consumare più fagioli, piselli, cereali integrali, mandorle, noci, semi di zucca e di girasole, ribes nero, alghe marine e soia.

Il pomodoro funziona per curare la prostatite?

Sì, anche il pomodoro, in quanto ricco di licopene, è un ottimo rimedio della nonna per curare e prevenire la prostatite. In generale però questo elemento chimico è presente in buona parte in tutta la frutta e verdura dalla buccia rossa come fragole, rapanelli, ecc.

Quanto e come assumere il pomodoro?

Il pomodoro è un elemento integrante nella nostra dieta mediterranea e consumato ogni giorno può prevenire attivamente la prostatite. Tuttavia in caso di sintomi acuti o particolare sensibilità agli attacchi batterici urinari, è bene provvedere con integratori di licopene specifici da assumere secondo prescrizione medica.

Integratori naturali

Se si prediligono i metodi naturali, si potrebbe prendere in considerazione anche l’utilizzo di un valido integratore come Prostatricum.

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