Stitichezza e prostata

Stitichezza e prostata: ecco i pericoli

Non tutti sanno che il problema della stitichezza può essere strettamente correlato a problemi di prostata e, se non si interviene per tempo, ci potrebbero essere problemi seri di salute.

Come si manifesta la stitichezza

Tutti conoscono che cos’è la stitichezza, ma probabilmente non tutti sono a conoscenza di cosa accada all’interno dell’intestino quando si manifesta questo problema. Quando le feci non riescono ad essere espulse, si accumulano nell’intestino, diventano dure ed è sempre più difficile liberarsene. Parte dell’acqua di cui sono composte viene assorbita dall’intestino e i movimenti intestinali diventano meno frequenti. Il problema è dato dalla composizione delle feci stesse: si tratta di rifiuti che contengono tossine e batteri che, più a lungo restano all’interno del nostro corpo, più si decompongono moltiplicando le tossine presenti.

Che legame c’è tra la stitichezza e la prostata?

A livello anatomico la prostata è situata a lato dell’intestino. Nel momento in cui si verifica un eccesso di tossine in un tessuto vicino, c’è il rischio che queste possano penetrare nella prostata. Questa situazione potrebbe essere alla base di eventuali prostatiti e, più in generale, di dolori. Se l’intestino non riesce a liberarsi delle feci, si verifica una pressione sia sulla prostata che sulla vescica. Lo sforzo esercitato dai muscoli pelvici per defecare può essere eccessivo e questo avrebbe delle ricadute sul controllo della vescica. Un’eccessiva presenza di feci nell’intestino potrebbe anche impedire lo svuotamento completo della vescica.

Conseguenze della stitichezza sulla prostata

Nel caso di stitichezza abbinata ad un ingrossamento della prostata è facile riscontrare elevati livelli di PSA (antigene prostatico specifico). Ciò può trarre in inganno e creare un falso allarme in quanto un livello di PSA oltre la norma è indicatore della presenza di cancro alla prostata e di ipertrofica prostatica. Invece, una volta superati i problemi di stitichezza, i valori di PSA tornano nella norma.

Relazione tra prostatite e stitichezza

Ci possono essere anche situazioni inverse per cui si creano dei circoli viziosi. Una prostata ingrossata può, ad esempio, peggiorare lo stato di stitichezza. Una prostata ipertrofica esercita pressione sul retto complicando le operazioni di defecazione. In molti casi, infatti, gli specialisti richiedono un esame della prostata a quei soggetti che soffrono di stitichezza nonostante assumano fibre e facciano regolarmente esercizio fisico.

Come risolvere il problema della stitichezza

Il primo step riguarda il modo coretto di alimentarsi. Più un alimento viene trattato, trasformato e arricchito di zuccheri, sale e grassi, più diventa difficile la sua eliminazione. Al contrario, più il cibo resta simile al suo stato naturale, più le operazioni di smaltimento sono veloci. La dieta consigliata è quindi ricca di verdure (se cotte sono ancora più facili da digerire), frutta fresca (in particolar modo i kiwi), frutta essiccata (fichi e prugne in particolare), cereali (farro, orzo, miglio, riso, avena, quinoa, segale). Da non sottovalutare l’importanza della flora batterica nell’intestino che riveste un ruolo fondamentale nella digestione e nell’evitare, di conseguenza, che subentrino problemi di stitichezza. Altri cibi consigliati sono gli asparagi, le cipolle, le banane, la cicoria, tutti ricchi di probiotici. Nel caso di una dieta non equilibrata, allora è consigliabile ricorrere all’utilizzo di integratori come il Prostatricum, che possano riequilibrare la situazione e rispondere alle esigenze del nostro organismo.

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L’importanza di una corretta idratazione

Un altro aspetto da tener presente per evitare che si manifesti la stitichezza è una corretta idratazione. L’assunzione di liquidi, infatti, evita che con il ristagno all’interno dell’intestino le feci si possano indurire: l’acqua viene assorbita dalle mucose e il residuo secco diventa molto più difficile da eliminare. Bevendo, invece, si bilancia la situazione. In particolare si consiglia di bere acqua tiepida o, comunque, a temperatura ambiente. Molte persone prendono un bicchiere di acqua e succo di limone appena dopo essersi svegliati. È altrettanto importante ricordare che alcol e caffè dovrebbero essere assunti con moderazione. Un altro consiglio è quello di ridurre anche il consumo di cappuccino e sigaretta. Il cappuccino contiene caffè e latte, due alimenti che non vanno molto d’accordo con la prostata, mentre il fumo è dannoso un po’ per tutti gli apparati.

Lo stile di vita influisce sulla stitichezza

Anche lo stile di vita può influire in modo determinante sulla possibilità di incorrere nel problema della stitichezza. Il primo consiglio è quindi quello di evitare il più possibile uno stile di vista sedentario. Un esercizio fisico costante e regolare come una veloce camminata quotidiana agevola i movimenti intestinali che permettono il transito del cibo nell’apparato digestivo. Naturalmente anche la corsa e il nuoto (se possibile) assolvono il medesimo compito. Discorso simile per quanto riguarda la gestione dello stress. Anche il modo di mangiare può influire: un cibo non masticato in modo corretto può creare dei problemi alla digestione e, di conseguenza, provocare stitichezza. Praticare sport ed essere a conoscenza di adeguate tecniche di rilassamento, oltre che rappresentare un importante elemento di contrasto alla stitichezza.

Considerazioni sul rapporto tra costipazione e prostata

È stato quindi dimostrato come esista una importante correlazione tra stitichezza e prostata: mai scindere i due aspetti nel caso in cui si osservino delle problematiche in un senso o nell’altro. La permanenza prolungata di feci all’interno dell’intestino crea una pressione sulla vescica e sulla prostata: questo, di conseguenza, rischia di provocare un’ipertrofia della ghiandola prostatica. Dall’altra parte una prostata dalle dimensioni eccessive esercita una pressione sul retto che rende molto più difficile l’eliminazione delle feci. Per assicurarsi una situazione di equilibrio e di benessere è quindi necessario, soprattutto quando si superano i 50 anni e si ha un ritmo di vita caratterizzato da eccessivo stress e dalla mancanza di attività sportiva, adottare dei buoni comportamenti a tavola e nel corso della giornata (alimentazione e idratazione). Infine il consiglio è quello di mantenersi controllati con visite specialistiche periodiche.

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