Testosterone e prostata

Testosterone e prostata: tutto quello che devi sapere

Il legame tra testosterone e prostata è molto forte e spesso per curare eventuali problemi alla prostata viene utilizzata proprio una cura a base di questo ormone. Vediamo insieme tutto ciò che c’è da sapere sui due protagonisti di questo articolo.

Il testosterone

Il testosterone è un ormone, si può pensare che sia presente esclusivamente negli uomini ma in realtà c’è anche nelle donne e in entrambi i casi gioca un ruolo fondamentale sotto molti aspetti. Negli uomini viene prodotto dai testicoli, in particolare dalle cellule di Leydig mentre nelle donne (in quantità estremamente inferiori) nelle ovaie. Il testosterone appartiene al gruppo degli ormoni androgeni ed è steroideo. Le sue funzioni sono varie e tutte molto importanti, specie nell’uomo.

Già da prima della nascita è l’ormone responsabile della determinazione del sesso del nascituro: in quantità maggiori sarà un maschietto e viceversa. Anche i caratteri sessuali secondari vengono regolati dal testosterone come la barba, la peluria corporea, la forza e il timbro della voce, inoltre è anche il responsabile della limitazione della crescita delle ossa, in questo modo impedisce una crescita eccessiva degli arti. Altre funzioni riguardano la salute dei muscoli e la loro crescita in età puberale, la prevenzione contro alcune patologie come il diabete mellito e l’ipertensione.

Il ruolo più importante del testosterone è quello della sessualità: è grazie a questo che esiste la libido e il desiderio sessuale, inoltre è il responsabile della produzione e della cura degli spermatozoi e del liquido seminale maschile. Nel corso della vita di un uomo la produzione di testosterone resta pressoché immutata fino ai 30 anni dopodiché inizia a calare di circa l’1% all’anno. Il testosterone viene prodotto e rilasciato nell’organismo con un ritmo circadiano, questo significa che la maggiore concentrazione si avrà di mattina per poi calare durante il corso della giornata.

La prostata

La prostata è un organo prettamente maschile e si trova subito al di sotto della vescica e appartiene all’apparato di riproduzione. Principalmente produce ed emette il liquido prostatico che viene inglobato nello sperma e serve di aiuto agli spermatozoi. L’organo è una ghiandola fibro muscolare dalla forma simile a quella di una castagna. Il passare degli anni può provocare dei danni anche gravi a questo organo come tumori o mal funzionamenti ma è la prostatite il nemico principale degli uomini. Questa malattia può svilupparsi in ogni momento in età adulta e può avere conseguenze anche abbastanza gravi se non presa in tempo. Per gli esami di controllo, la prostata può essere facilmente raggiungibile tramite una leggera penetrazione dell’ano e palpata per constatarne la salute.

Malattie della prostata

La prostata è purtroppo soggetta a molti rischi specie in età adulta e alcune patologie possono anche avere conseguenze gravi. Una delle patologie di maggior diffusione è la prostatite ovvero un’infiammazione della prostata, questa ha molte facce e si divide in diverse tipologie. Esiste la prostatite batterica acuta e cronica e la prostatite abatterica.

La causa della versione batterica acuta è un’infezione delle vie urinarie che migra in direzione della prostata e causa diversi problemi come: fastidio durante la minzione, dolore pelvico, eiaculazione precoce e altro, inoltre esclusivamente per quella acuta troviamo anche febbre alta, brividi, dolori alla schiena e testicolari, dolori muscolari e urgenza nella minzione specie nelle ore notturne.

La prostatite cronica invece è in pratica derivata da quella acuta e si verifica quando non viene curata al meglio la prostatite acuta. I sintomi sono pressoché uguali tranne per il fatto che si manifestano con una intensità di gran lunga minore. La prostatite abatterica deriva da vari fattori e non da un’infezione.

In questi casi si può trovare anche utile l’utilizzo di integratori come il Prostatricum.

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Non esiste ancora uno studio definitivo sulle cause della prostatite abatterica ma molti esperti le ritrovano in stati di stress, depressione, lavori usuranti, carichi eccessivi di peso e troppo intensa attività fisica. La malattia peggiore che può colpire la prostata è il cancro, purtroppo moltissimi uomini ne sono affetti e in alcuni casi si può asportare chirurgicamente.

Fortunatamente questo tumore ha una bassa incidenza mortale e nel 91% dei casi la malattia riesce a essere sconfitta in tempo. In genere i primi sintomi iniziano a comparire dopo i 50 anni e in molti casi si ha anche una totale assenza di sintomi infatti in alcuni ultranovantenni viene scoperto solo durante l’autopsia.

Cure per il tumore della prostata e testosterone

Ad oggi esistono diversi trattamenti efficaci per combattere il tumore della prostata e sarà l’urologo responsabile a definire quale sia l’approccio migliore in base all’età del paziente, all’aspettativa di vita e alla gravità della situazione clinica del paziente.

Esiste anche un’approccio passivo che in inglese si chiama watchful waiting che significa vigile attesa, in questo caso, nei pazienti anziani, si può preferire di aspettare a effettuare una cura almeno fino alla comparsa dei primi sintomi. La prostatectomia radicale è l’intervento chirurgico atto a rimuovere completamente la ghiandola prostatica e le masse tumorali, in questo modo si elimina il problema alla radice. Questo intervento è divenuto estremamente sicuro e con i moderni metodi medici lo si può anche effettuare roboticamente, ovviamente la scelta del metodo migliore è affidata sempre al medico.

Il testosterone gioca un ruolo importante per il tumore alla prostata in quanto si è visto che negli uomini con un tasso di testosterone elevato il rischio di comparsa è molto inferiore a coloro con un tasso inferiore. Inoltre l’eta media della comparsa del tumore è dopo i 50 anni, età nella quale il testosterone cala drasticamente nella maggior parte degli uomini.

È al vaglio di medici la possibilità di combattere la crescita del tumore con dosi dell’ormone che secondo molti studi dovrebbe essere decisivo. I pazienti che effettuano le terapie ormonali sostitutive con il testosterone sono tanti e nella maggioranza dei casi si è ottenuto un quasi totale blocco della crescita delle cellule tumorali.

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