Uva ursina fa bene o male per la prostatite

Uva ursina fa bene o male per la prostatite

Sono numerosi gli uomini che si ritrovano a combattere con gli episodi di disfunzione erettile i quali possono dipendere in molti casi dalla prostatite, ossia un’infiammazione della ghiandola prostatica.

Spesso, quando viene diagnosticata la prostatite, i soggetti manifestano diverse sintomatologie, alcune più gravi o in forma lieve come ad esempio i dolori durante i rapporti sessuali e la riduzione della libido. Tale situazione viene spesso trascurata per imbarazzo e vergogna, portando ad un peggioramento delle condizioni che va a compromettere del tutto la vita sessuale.

Ma i disturbi e le conseguenze di una prostatite trascurata possono anche comprendere le vie urinarie portando ad una frequente necessità di urinare, persino durante le ore notturne. Di conseguenza viene del tutto compromessa la propria quotidianità. Alcuni uomini, anche giovani, affetti da prostatite lamentano inoltre un fastidioso dolore ai testicoli o all’altezza dell’inguine.

L’infiammazione che colpisce la ghiandola prostatica può anche comportare una serie di conseguenze relative all’attività riproduttiva sia in soggetti giovani che in quelli di età avanzata. Tuttavia la prostatite e i disturbi ad essa correlati possono aggravarsi con il passare del tempo. A tal proposito è fondamentale intervenire in tempo ed intraprendere un’attività sessuale sana ed una routine quotidiana spensierata priva di disturbi e fastidi invalidanti.

Per capire cosa fa bene o cosa fa male alla salute della prostata analizzeremo nel dettaglio che cos’è questa ghiandola, quali sono le cause e i sintomi della prostatite e quali sono i rimedi naturali più efficaci in grado di combattere questo disturbo.

Cos’è la prostata?

Prima di analizzare come si manifesta la prostatite e quali sono i sintomi della patologia occorre innanzitutto comprendere che cos’è la prostata.

La prostata è una ghiandola presente soltanto nell’apparato genitale maschile: le sue dimensioni sono ridotte ed è situata tra la vescica e i muscoli perianali circondando l’uretra che porta alla fuoriuscita delle urine verso l’esterno.

La prostata è un organo fondamentale per l’attività riproduttiva in quanto stimola la produzione di ormoni e quindi di liquido seminale. Essa infatti produce più tipologie di ormoni sessuali, ossia androgeni ed estrogeni.

Quali sono i sintomi della prostatite?

In presenza di un’infiammazione alla ghiandola prostatica si possono manifestare sintomi del tutto differenti da soggetto a soggetto. I disturbi possono anche differenziarsi in base al tipo di patologia:

prostatite acuta (si manifesta mediante fenomeni casuali);
prostatite cronica (quando i disturbi si presentano frequentemente).

Generalmente la prostatite cronica tende ad insorgere come conseguenza di una prostatite acuta trascurata.

I sintomi principali della prostatite acuta si manifestano mediante un aumento della temperatura corporea, brividi, necessità frequente e difficoltà ad urinare, bruciore e sensazione intensa di prurito.

Anche il dolore durante i rapporti sessuali può indicare la presenza di prostatite acuta e alcuni soggetti possono essere affetti da una sensazione di tensione alla vescica.

La prostatite cronica invece può variare la tipologia e l’entità dei sintomi. Generalmente i pazienti in questo caso non manifestano disturbi specifici, per questo motivo si riscontrano spesso delle difficoltà ad effettuare una diagnosi ben precisa.

La prostatite cronica può causare sintomi lievi che interessano la zona dei testicoli e dell’inguine, bisogno ripetitivo di urinare anche nelle ore notturne e sensazione di pesantezza lungo la zona bassa dell’addome.

Quali sono le cause della prostatite?

È possibile prevenire il rischio di sviluppare la prostatite adottando alcune buone abitudini quotidiane.

La prostatite di origine batterica può essere causata da agenti patogeni e batterici mentre una prostatite non batterica può dipendere dalle seguenti cause:

• vita sessuale poco attiva e ricorrere frequentemente al coito interrotto;
• cattive abitudini quotidiane come alimentazione scorretta e vita sedentaria;
• assunzione eccessiva di alimenti speziati e bevande alcoliche che possono aggravare l’infiammazione della ghiandola prostatica;
• alterazioni anatomiche che possono provocare una riduzione dell’elasticità dei tessuti della vescica.

Quali sono i migliori rimedi naturali per la prostatite?

La prostatite può essere trattata attraverso dei rimedi del tutto naturali in grado di rivelarsi efficaci per la salute di questa ghiandola maschile fondamentale.

Per ottenere il massimo del benefici sulla salute della prostata è bene innanzitutto adottare delle sane abitudini come seguire un’alimentazione sana riducendo i cibi grassi e speziati nonché le bevande alcoliche, e svolgere in maniera regolare esercizio fisico.

I rimedi naturali efficaci per combattere la prostatite possono donare dei veri e propri effetti disintossicanti che sono essenziali per migliorare lo stato di salute della ghiandola prostatica.

Ecco alcuni consigli utili per curare la prostata infiammata.

• Ridurre il più possibile le spezie e tutti quei cibi che contengono peperoncino, pepe o salse piccanti. È preferibile evitare anche l’aglio e la cipolla e diminuire le quantità di sale.
• Prediligere alimenti sani e freschi: via libera a frutta, verdura, cereali integrali, olio extra vergine d’oliva e pesce.
• Evitare di esagerare con il consumo di insaccati, fritti, alcolici e superalcolici in quanto possono causare effetti negativi sulla prostata peggiorando i sintomi.
• Sono da abolire gli zuccheri raffinati, una buona alternativa è il miele.
• Bere almeno due litri d’acqua al giorno: la corretta idratazione è fondamentale per assimilare i sali minerali ed espellere le urine.

Uva ursina fa bene alla prostatite?

Uno dei rimedi naturali più efficaci per la prostatite è l’Uva ursina in quanto assicura spiccate proprietà antisettiche e antinfiammatorie indicate per migliorare la funzionalità dell’apparato urinario e contrastare l’infiammazione.

È possibile assumere l’Uva urisina sotto forma di estratto secco in compresse, preferibilmente a digiuno, accompagnandole con un abbondante bicchiere d’acqua.

Il trattamento a base di Uva ursina per combattere la prostatite può durare circa 15, 20 giorni, dopodiché è possibile sospenderlo per un periodo ed effettuare un ulteriore ciclo in base alle proprie esigenze.

Anche l’utilizzo di integratori naturali può essere utile.

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